Jeremy Clarkson

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« Riceviamo un sacco di lamentele perché in trasmissione non trattiamo abbastanza di auto economiche... Ecco perché stasera inizieremo con la Ferrari più economica di tutte »
(Jeremy Clarkson, nella trasmissione Top Gear)
Jeremy Clarkson

Jeremy Charles Robert Clarkson (Doncaster, 11 aprile 1960) è un giornalista, saggista e conduttore televisivo inglese.

Scrive per The Sun e per The Sunday Times su temi che riguardano il mondo dell'automobile ed è conduttore del programma Top Gear in onda sulla BBC nel Regno Unito (il programma ha vinto un Emmy nel 2005).

La carriera[modifica | modifica sorgente]

Fra le sue partecipazioni e produzioni: presentatore di Top Gear dal 1988 al 1999 e ancora dal 2002 quando è stato proposto nuovamente con un nuovo format, attualmente presenta il programma la domenica alle 20.00 UTC; ha condotto gli show Clarkson e Clarkson Meets the Neighbours. È anche co-conduttore dello show motoristico NEC a Birmingham, con Tiff Needell e Richard Hammond. Assieme a James May è stato il primo a raggiungere il Polo Nord magnetico su un'auto, episodio ripreso e trasmesso dalla trasmissione Top Gear il 25 luglio 2007 sul canale BBC Two[1]. È autore di diversi libri.

L'Economist, in merito al pedaggio urbano nel Regno Unito, lo ha descritto come un «abile propagandista al servizio della lobby dei motori».[2][3]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La madre di Clarkson, Shirley, ideò e realizzò nel 1972 i primi giocattoli dell'orso Paddington, inizialmente come regalo per i suoi figli Jeremy e Joanna, poi divenuti un business di scala internazionale.

È un grande fan della rock band britannica Genesis; ha scritto le note presenti sul booklet della ristampa dell'album Selling England by the Pound, contenuta nel cofanetto Genesis 1970-1975.

È alto 197 cm.

Doppiatori Italiani[modifica | modifica sorgente]

Nella versione Italiana di Top Gear, Clarkson è doppiato da Pietro Ubaldi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ BBC Top Gear Polar Special production notes
  2. ^ "skilful propagandist for the motoring lobby"
  3. ^ Lessons from London's congestion charge (Fee required), The Economist, 22 febbraio 2007. URL consultato il 4 marzo 2007.

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