Monia Baccaille

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Monia Baccaille
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 165[1] cm
Peso 59[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada, pista
Squadra ALÉ-Cipollini
Carriera
Squadre di club
2006-2007 Saccarelli
2008 Fenixs
2009 Gauss Gauss
2009 Michela Fanini Michela Fanini
2010 Valdarno Women Valdarno Women
2011-2013 MCipollini MCipollini
2014 ALÉ-Cipollini
Nazionale
2006- Italia Italia
Palmarès
Wikiproject Europe (small).svg  Europei
Oro Atene 2006 Scratch U23
 

Monia Baccaille (Marsciano, 10 aprile 1984) è una pistard e ciclista su strada italiana che corre per il team ALÉ-Cipollini. Passista veloce[2], in carriera ha vinto due titoli nazionali su strada e una decina su pista.

Dal 2008 è affiliata al gruppo sportivo Fiamme Azzurre in qualità di agente semplice di polizia penitenziaria[2].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giovanili, Juniores e Under-23[modifica | modifica sorgente]

Nata a Marsciano, comincia a gareggiare nel ciclismo all'età di sei anni, nel 1991[2], tra le file dell'Unione Ciclistica Nestor SEA Marsciano. Con questa società pedala per 10 anni ottenendo, nelle categorie Giovanissimi, Esordienti e Allievi, circa duecento successi, fra i quali spiccano tre titoli nazionali[3]. Nel 2001 passa tra le Juniores, con il team Saccarelli. In questa categoria mette a referto undici vittorie[2], compresi un tricolore su strada e uno su pista, partecipando anche ai campionati del mondo 2002 di Zolder.

Nel 2003 debutta tra le Under-23: in cinque annate agonistiche otterrà dieci successi, tra cui, nel 2006 ad Atene, il titolo europeo su pista nello scratch[3]. Sempre nel 2006 si aggiudica il Trophée d'Or, gara a tappe francese su strada, e si classifica ottava al Giro Donne; viene inoltre convocata in Nazionale, sia nel 2006 che nel 2007, per le prove Elite ai campionati del mondo su strada.

Elite: i due tricolori su strada[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2008 lascia la Saccarelli e passa al team Fenixs. Quell'anno vince il Grand Prix Elsy Jacobs in Lussemburgo, prima di essere nuovamente chiamata in Nazionale per la prova in linea dei campionati del mondo di Varese[4]. Nella competizione iridata Baccaille indossa il numero 1, e dopo essere rimasta in fuga per ben 120 km[2] conclude al ventiseiesimo posto finale[5]. In dicembre viene quindi reclutata dalla Fiamme Azzurre, potendo così gareggiare con tale società nelle corse su pista e in quelle nazionali su strada[3].

Nel 2009 si trasferisce tra le file della SC Michela Fanini-Record-Rox di Brunello Fanini; in giugno si laurea campionessa italiana in linea, mentre in settembre viene nuovamente convocata per i mondiali su strada. Nel 2010 gareggia per il neonato Team Valdarno Women, riconfermandosi (sempre con le Fiamme Azzurre) campionessa italiana in linea[6]. Tra novembre e dicembre interrompe però l'attività per sottoporsi a due operazioni chirurgiche, prima per una frattura scomposta alla clavicola sinistra rimediata ai campionati europei su pista,[7] e poi per un'aritmia sopraventricolare[8].

Per il 2011 viene messa sotto contratto dalla nuova formazione MCipollini-Giambenini. In quella stagione vince tre corse, tra cui una tappa al Ladies Tour of Qatar; partecipa inoltre ai mondiali su strada di Copenaghen, contribuendo al successo della compagna Giorgia Bronzini. L'anno dopo, sempre con la maglia della MCipollini, si aggiudica il Gran Prix International Dottignies e una tappa al Tour of Chongming Island. In estate a Londra fa quindi il suo debutto ai Giochi olimpici, prendendo il via alla prova in linea (concluderà fuori tempo massimo).

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Strada[modifica | modifica sorgente]

Classifica generale Coppa dei Laghi
5ª tappa Trophée d'Or Féminin (Avord > Avord)
Grand Prix Elsy Jacobs
Classica Città di Padova
Campionati italiani, Prova in linea (Imola)
Gran Premio della Liberazione
Campionati italiani, Prova in linea (Riese Pio X)
3ª tappa Ladies Tour of Qatar
Trofeo Alberto Vannucci
Gran Premio di Cento-Carnevale d'Europa
Gran Prix International Dottignies
2ª tappa Tour of Chongming Island

Pista[modifica | modifica sorgente]

Campionati europei, Scratch Under-23
Campionati italiani, Scratch
Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Laura Doria e Marta Tagliaferro)
Campionati italiani, Velocità a squadre (con Elisa Frisoni)
Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Tatiana Guderzo e Marta Tagliaferro)
Campionati italiani, Omnium
Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Marta Bastianelli e Tatiana Guderzo)
Campionati italiani, Omnium
Campionati italiani, Corsa a punti
Campionati italiani, Omnium

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2005: 42ª
2006: 8ª
2007: 30ª
2008: 17ª
2009: 21ª
2010: 39ª
2011: 44ª
2012: 39ª

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

World Cup 2005: 36ª (35 punti)
World Cup 2006: 20ª (80 punti)
World Cup 2007: 18ª (64 punti)
World Cup 2008: 123ª (3 punti)
World Cup 2009: fuori classifica

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Premio Coraggio e Avanti nel 2011

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Monia Baccaille, www.mcipollinigiordanateam.com. URL consultato il 3 luglio 2012.
  2. ^ a b c d e Fiamme Azzurre - MONIA BACCAILLE, www.polizia-penitenziaria.it. URL consultato il 3 luglio 2010.
  3. ^ a b c La marscianese Monia Baccaille testimonial sportivo della Provincia di perugia in www.iltamtam.it, 20 agosto 2009. URL consultato il 3 luglio 2010.
  4. ^ Monia Baccaille nella corsa in linea in www.varese.net, 20 settembre 2008. URL consultato il 30 settembre 2008.
  5. ^ Damiano Franzetti, Oro a Nicole Cooke, la principessa di Galles in www3.varesenews.it, 27 settembre 2008. URL consultato il 30 settembre 2008.
  6. ^ Marco Pastonesi, Monia Baccaille si ripete Ancora campionessa italiana in www.gazzetta.it, 23 giugno 2010. URL consultato il 3 luglio 2012.
  7. ^ Operazione riuscita per Moina Baccaile in www.spaziociclismo.it, 11 novembre 2010. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  8. ^ Donne. Monia Baccaille operata per aritmia ventricolare in www.tuttobiciweb.it, 20 dicembre 2010. URL consultato il 20 dicembre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]