Safety car

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Nelle competizioni automobilistiche la safety car o pace car (come viene chiamata in America), è una vettura stradale convenzionale (anche se spesso di altissime prestazioni) guidata da un membro dell'organizzazione, che viene utilizzata per raggruppare, rallentare o in altro modo controllare il gruppo delle auto in competizione. Viene usata soprattutto in caso di incidenti gravi che possono mettere in pericolo l'incolumità dei piloti e dei commissari che devono soccorrere, oppure in caso di condizioni meteorologiche particolarmente avverse. È stata introdotta per rendere meno necessario l'uso della bandiera rossa, in quanto la safety car, pur contribuendo ad aumentare la sicurezza sul circuito, consente di non dover necessariamente fermare la gara.

Indice

[modifica] Safety car in Formula 1

La safety car in pista in Brasile nel 2006 davanti alla Ferrari di Felipe Massa.
Indicazione della safety car durante un Gran Premio di Formula 1.

La safety car debuttò in formula 1 nel 1973 al gran premio del Canada, per rallentare le vetture, consentendo ai commissari di percorso di sgomberare la pista dai detriti. L'introduzione avvenne a livello ufficiale solo nel 1993, con una Fiat Tempra nel ruolo di vettura di sicurezza. Nella Formula 1 la modifica dei regolamenti negli ultimi anni ha introdotto questa innovazione quando necessario per consentire ai commissari di gara di liberare la pista in situazioni che nel passato avrebbero visto una interruzione e ripartenza della competizione. In questo caso la vettura è stata ribattezzata safety car ("auto di sicurezza") a sottolineare l'uso in caso di necessità. Durante il periodo di permanenza della safety car in pista i commissari di percorso espongono un cartello indicante "SC" insieme alle bandiere gialle. Spesso tale strumento è stato decisivo nel decidere l'esito delle gare di F1, in quanto essa annulla i distacchi registrati prima del suo ingresso in pista, e dunque permette agli inseguitori di ridurre o addirittura annullare lo svantaggio nei confronti dei piloti che li precedono. Per questo motivo, le squadre sono solite elaborare le strategie con riferimento alle probabilità d'ingresso della vettura di sicurezza. Si calcola per esempio che a Singapore la probabilità d'ingresso della safety car sia pari al 100 percento.[1]

Dal 2007 le regole riguardanti la safety car sono radicalmente cambiate. All'entrata in pista della vettura di sicurezza, i piloti non possono più rientrare ai box per fare rifornimento: questo perché negli anni precedenti si assisteva ad un "assalto" ai box da parte delle vetture in queste occasioni, poiché ciò risultava molto vantaggioso ai fini della strategia. A coloro che entrano ai box ignorando questa regola viene attribuita la penalità dello stop & go (com'è successo a Robert Kubica e a Nico Rosberg nel Gran Premio di Singapore 2008). La safety car lascia passare tutti i piloti doppiati, che devono percorrere dei giri a velocità ridotta fino ad accodarsi al gruppo, e solo successivamente, quando la corsia box viene riaperta, è lecito effettuare il pit stop senza incorrere in penalità. Queste nuove regole hanno diminuito il caos che occorreva negli anni precedenti, a scapito però dei tempi di permanenza in pista della safety car: infatti con le nuove disposizioni servono più giri in pista da parte della vettura di sicurezza per eseguire tutta la procedura necessaria. Quando la safety car ha intenzione di rientrare ai box, spegne le luci per segnalare ai piloti che in pochi momenti si tornerà a correre regolarmente. I giri effettuati dietro alla safety car contano come giri percorsi normalmente all'interno della gara; anche il tempo continua a scorrere.

Dal 2009 è possibile effettuare il rifornimento durante tutto il periodo di permanenza in pista della safety car, senza che sia necessario attendere il messaggio di pit lane open, poiché questa rimane sempre aperta. L'unica limitazione posta è un tempo minimo di attesa prima di effettuare la sosta ai box: questo tempo viene comunicato ad ogni pilota attraverso il display presente sulla vettura.[2] Inoltre quando la safety car transita sul traguardo l'uscita della pitlane viene chiusa, obbligando i piloti ad accodarsi al gruppo. Dalla stagione 2011 la vettura di sicurezza non lascia più passare i doppiati, ma ricompatta solo il gruppo.

Se necessario, una gara può iniziare o terminare in regime di safety car. Nel primo caso, questo succede se ci sono condizioni meteo sfavorevoli, come una forte pioggia, all'inizio della gara. Ciò è accaduto otto volte in Formula 1: nel 1997 e nel 2000 in Belgio, nel 2003 in Brasile, nel 2007 al Gran Premio del Giappone sul Circuito del Fuji, nel 2008 al Gran Premio d'Italia a Monza, nel 2009, in Cina, nel 2010 in Corea e infine nel 2011 in Canada. Nel secondo caso invece questo accade in caso di un incidente negli ultimi giri della gara: è accaduto quattro volte, nel 1999 in Canada, due volte nel 2009, in Australia ed in Italia, una volta nel 2010, a Montecarlo.

In F1 la safety car è stata finora fornita dalla Mercedes-Benz, utilizzando a partire dalla stagione 2006 il modello Mercedes CLK 63 AMG equipaggiato da un motore V8 da 6300 cc. Bernd Mayländer è il pilota ufficiale. Un evento curioso si è verificato nel 2007 in Canada, quando la safety car è rientrata una prima volta, ma subito dopo è avvenuto il grave incidente di Kubica: poiché la safety car non era subito pronta a rientrare in pista, i commissari hanno dovuto utilizzare inizialmente la vettura del medico del circuito per qualche giro. A partire dal 2010 la Safety car è la Mercedes SLS AMG.

Nella MotoGP 2008 la safety car è invece una BMW M6 con un motore V10 da 507 hp.

[modifica] Pace car nelle competizioni americane

Una Maserati Quattroporte "Pace Car"

La pace car ("auto che dà il passo" in inglese) è da molti anni presente nelle competizioni americane come la 500 Miglia di Indianapolis dove la partenza si effettua a vetture lanciate e affiancate, e dove ogni incidente in pista (anche minore) vede un raggruppamento delle vetture. Ad Indy la pace car è fornita da Chevrolet. Nelle serie americane la fornitura della pace car è considerata un'importante occasione promozionale per le case automobilistiche

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ http://www.grandchelem.it/?p=8549 Safety car, un po’ di numeri: quanto pesa nell’equazione delle strategie
  2. ^ http://www.gazzetta.it/Motori/Formula1/Primo_Piano/2009/03/25/diecidomande.shtml La rivoluzione in F.1 Che gare vedremo?

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