Tragedia di Brema

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tragedia di Brema
CV440 Metropolitan.jpg
Tipo di evento Errore umano
Luogo Aeroporto di Brema
Stato Germania Germania
Coordinate 53°02′51″N 8°47′23″E / 53.0475°N 8.789722°E53.0475; 8.789722Coordinate: 53°02′51″N 8°47′23″E / 53.0475°N 8.789722°E53.0475; 8.789722
Tipo di aeromobile Convair CV-440
Operatore Lufthansa
Numero di registrazione D-ACAT
Partenza Francoforte
Destinazione Amburgo
Passeggeri 42
Equipaggio 4
Vittime 46
Feriti 0
Sopravvissuti 0
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Germania

[senza fonte]

voci di incidenti aerei presenti su Wikipedia

La tragedia di Brema fu un incidente aereo avvenuto il 28 gennaio 1966 all'aeroporto di Brema, dove persero la vita tutte le 46 persone a bordo. A bordo dell'aereo della Lufthansa, partito da Francoforte, vi era una selezione della nazionale italiana di nuoto ed il giornalista Nico Sapio, diretti al meeting di Brema, uno dei più prestigiosi eventi della stagione.

L'incidente[modifica | modifica sorgente]

Le cause dell'incidente non sono state mai del tutto chiarite. Giunto a Brema in condizioni di scarsa visibilità, il velivolo non era riuscito a rimanere nel corridoio di discesa, probabilmente per un malfunzionamento degli strumenti. Il pilota aveva abortito la procedura di atterraggio e impostato una virata, che però, forse a causa di una errata attivazione degli ipersostentatori o di un malore del pilota, portò l'aereo in stallo. A causa delle scarse prestazioni di quel modello di aereo e della vicinanza al suolo, prima che il pilota potesse adottare le necessarie contromisure - manovre comunque difficili da effettuare in situazione di volo strumentale - l'aereo si schiantò al suolo. Nell'incidente persero la vita tutti i 42 passeggeri e i 4 membri dell'equipaggio.

Vittime dell'incidente[modifica | modifica sorgente]

Tra le vittime vi furono i componenti della squadra italiana di nuoto:

Nuotatori
Allenatori
Giornalisti

Tra le vittime ci fu anche l'attrice Ada Tschechowa.

Onorificenze postume[modifica | modifica sorgente]

Lapide commemorativa

Una lapide di cristallo in memoria della nazionale azzurra e del cronista Nico Sapio, posta nei pressi del Foro Italico, a Roma, è stata inaugurata durante il torneo Sette Colli nel giugno 1966. Mandata in frantumi da alcuni vandali, venne sostituita da una stele, inaugurata in diretta televisiva il 28 luglio 2009.[1]

A Como, a cento metri di altezza sopra il livello del mare, in onore della squadra azzurra di nuoto è stato eretto un tempio sacrario degli sport acquatici e nautici.[2]

A Napoli, il campo sportivo del quartiere di Barra, sito in Via delle Repubbliche Marinare, è intitolato ai Caduti di Brema[3].

A Trieste una piscina è stata intitolata a Bruno Bianchi. A causa delle critiche dovute allo stato di degrado e di malagestione, l'edificio è stato demolito e ricostruito.[4]

Alla memoria del nuotatore Dino Rora è intitolata la piscina della Sisport FIAT, a Torino, e la squadra di pallanuoto che ne usufruisce, la Libertas Dino Rora. A Venezia c'è la piscina Amedeo Chimisso ed un memorial che porta il nome del nuotatore che si svolge annualmente. Anche a Bologna una piscina è stata intitolata in memoria di Carmen Longo, e così è per la piscina Daniela Samuele a Milano e la Piscina comunale Paolo Costoli a Firenze, la Piscina Nico Sapio a Multedo (Genova) e la piscina scolastica D. Samuele Bolzano.

Alla nuotatrice Daniela Samuele il cantautore Alberto Micci ha dedicato la canzone Cara Daniela, su testo di Fabrizio Gatti.[5]

Il trofeo Nico Sapio è stato istituito dall'U.I.S.P. di Genova nel 1974 in onore del cronista perito nell'incidente.[6] A Guagnano (Lecce) il campo sportivo comunale è intestato a Carmen Longo.

Infine va ricordata la Coppa Brema, competizione nazionale annuale, così chiamata in memoria della nazionale azzurra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ CONI: Ripristinata la stele per i caduti di Brema coni.it
  2. ^ Tragedia di Brema - Ricorre il 44º anniversario federnuoto.it
  3. ^ Comune di Napoli - Tempo libero - Grandi Impianti Sportivi - elenco impianti sportivi. URL consultato il 30 aprile 2013.
  4. ^ Bruno Bianchi tuttotrieste.net
  5. ^ Cara Daniela - una canzone di F. Gatti e A. Micci. URL consultato il 10-06-2014.
  6. ^ La storia della manifestazione comune.genova.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Zarzana, L'ultima bracciata, Castel Gandolfo (RM), Infinito Edizioni, 2012, ISBN 9788897016267.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]