BMW M3

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BMW M3
Logo M3
Logo M3
Descrizione generale
Costruttore bandiera  BMW
Tipo principale Coupé
Altre versioni Berlina
Cabriolet
Produzione dal 1985
Serie M3 E30 1985-92
M3 E36 1993-99
M3 E46 2000-06
M3 E92 2007-13
M3 F80 dal 2014
Altre caratteristiche
Della stessa famiglia BMW Serie 3

La M3 è una serie di autovetture prodotte dalla BMW dal 1986: con questa sigla viene identificata la versione sportiva della Serie 3.

Le origini[modifica | modifica sorgente]

A metà degli anni ottanta Ford (con la Sierra Cosworth RS 500) e Mercedes-Benz (con la 190 E 2.3-16) dominavano il campionato DTM. La Casa bavarese, data la sua immagine sportiva, non poteva permettersi di rimanere fuori dai giochi, considerata anche la "gloria" ottenuta in passato con la 3.0 CSL, vincitrice, tra il 1973 ed il 1979 di ben 6 campionati.

La M3 E30[modifica | modifica sorgente]

BMW M3 E30
BMW M3 E30 front 20090514.jpg
Descrizione generale
Versioni Coupé, Cabriolet
Anni di produzione 1985-92
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.345 mm
Larghezza 1.680 mm
Altezza 1.370 mm
Passo 2.563 mm
Massa 1.200 kg
Altro
Stessa famiglia BMW Serie 3 E30
Auto simili Alfa Romeo 75 3.0 V6
Ford Sierra Cosworth
Mercedes-Benz 190 E 2.3 16
Peugeot 405 Mi16
Esemplari prodotti 17.900
La BMW E30 M3 Convertible
M3 Sport Evolution

Prendendo come base il 2 litri utilizzato in formula 2 i tecnici della Motorsport ne modificarono la testata e la distribuzione, adottando per la prima volta su un modello della Serie 3 la configurazione a 4 valvole per cilindro. Inoltre il propulsore subì una profonda operazione di rialesatura, volta ad aumentarne la cilindrata.

Da queste premesse nacque, alla fine del 1986, la prima serie della M3 derivata dalla Serie 3 E30. Presentata al Salone di Francoforte del 1985, la M3 si distingueva nettamente dal resto della gamma della Serie 3: oltre ad una carrozzeria estremamente elaborata (spoiler, appendici aerodinamiche, grande alettone posteriore, parafanghi allargati, cofano bagagliaio e montante posteriore modificati), la M3 poteva contare su un nuovo motore 4 cilindri in linea 16 valvole di 2.302 cm³ da 195 CV (143 kW) a 6.750 giri/min nella versione catalizzata e da 200 CV in quella priva di catalizzatore. Anche l'impianto frenante (a 4 dischi autoventilati con ABS), sospensioni, cambio e assetto vennero adeguate alle maggiori prestazioni e alla prospettiva di un uso agonistico. La M3 così equipaggiata raggiungeva una velocità massima di 235 km/h, testimoniando il notevole lavoro svolto dalla Motorsport.

La prima prova su pista fu fissata però solo nella primavera del 1986, presso il circuito del Mugello.

I tempi di consegna erano decisamente lunghi ed il prezzo era decisamente elevato, ma giustificato dall'elevata qualità costruttiva e dall'esuberanza del propulsore. Le prime consegne avvennero quindi nel 1987. Ma già nel 1988 la M3 subì una decisa rivisitazione meccanica che fece lievitare la potenza massima a 215 CV (158 kW). La velocità massima salì a 240 km/h. Il 1989 fu l'anno caratterizzato dalle maggiori novità: da una parte fu lanciata la M3 Cabrio (limitata a 783 esemplari), equipaggiata però con l'unità da 200 CV delle prime M3. Con i suoi 228 km/h, la M3 divenne una delle cabriolet di riferimento quanto a prestazioni. Dall'altra parte, alcune esigenze di omologazione della vettura nei campionati internazionali costrinse la Casa bavarese a realizzare una serie limitata (600 esemplari in tutto) denominata M3 Sport Evolution, equipaggiata da una versione profondamente rivista del "normale" 2.3 litri delle altra M3, e che in questo caso raggiunse una cilindrata di 2.467 cm³ ed una potenza massima di 238 CV (175 kW) a 7.000 giri/min.

Nel 1992, la M3 E30 fu tolta di produzione, poiché già da due anni era in produzione la Serie 3 E36 ed erano già in fase avanzata i progetti per la realizzazione della nuova M3 su tale base.

Attività sportiva[modifica | modifica sorgente]

Una M3 Gruppo A preparata per il DTM

Parallelamente alla versione stradale, fu sviluppata anche la M3 da pista, creata appositamente per gareggiare in Gruppo A, nella categoria Turismo. I regolamenti obbligavano le Case automobilistiche partecipanti a produrre almeno 5.000 esemplari stradali della vettura che intendevano far partecipare. Perciò, della M3 stradale erano previsti inizialmente solo 5.000 esemplari.

Le M3 preparate per la categoria Turismo raggiungevano potenze massime comprese tra i 300 ed i 360 CV, con punte velocistiche di oltre 280 km/h.
Nel corso della sua carriera sportiva, la M3 E30 riportò innumerevoli successi in diverse specialità. Già durante la sua prima stagione, il 1987, si aggiudicò tre titoli. In totale conquistò oltre 1.500 vittorie e oltre 50 titoli internazionali. Di questi, i più degni di nota si ebbero nei diversi campionati riservati alle vetture da turismo che si ebbero in quegli anni in diversi Paesi del mondo. Eccoli di seguito:

Oltre alla categoria turismo, la M3 E30 venne impiegata anche in ambito rallistico, dove vinse nel 1987 il Rally di Corsica, dopo 14 anni di assenza in questa categoria da parte della casa bavarese.[1]

La M3 E36[modifica | modifica sorgente]

BMW M3 E36
Una M3 E36 in versione coupé
Una M3 E36 in versione coupé
Descrizione generale
Versioni coupé, cabriolet e berlina
Anni di produzione 1993-99
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.433 mm
Larghezza 1.710 mm
Altezza 1.335 mm
Passo 2.563 mm
Massa 1.460 kg
Altro
Stessa famiglia BMW Serie 3 E36
Auto simili Audi 80 S2
Audi Coupé S2 Quattro
Audi S4
Ford Escort Cosworth
Mercedes-Benz C36 AMG (W202)
Esemplari prodotti 71.242

La seconda generazione della M3 vide la luce nel 1993 e portò con sé diverse novità, sia dal punto di vista tecnico che da quello stilistico. Realizzata sulla base delle Serie 3 E36 Coupé, lanciate nel 1992, la nuova M3 si distingueva nettamente nello stile rispetto alla precedente generazione. Appariva infatti molto più sobria, non facendo uso tra l'altro di parafanghi bombati, né di alettoni posteriori. Proposta inizialmente come coupé, la M3 E36 si distingueva dalle altre Serie 3 E36 per i cerchi da 17" dal disegno specifico e per il paraurti anteriore dotato di prese d'aria maggiorate per il raffreddamento dei dischi freno, anch'essi opportunamente dimensionati. Anche le minigonne erano state verniciate in tinta.

Ma le novità di maggior spicco stavano sotto il cofano: per la prima volta, infatti, su una M3 fu montato il motore S50B30, un 6 cilindri in linea da 2990 cm³ in grado di erogare 286 CV a 7000 giri/min e di fornire una coppia massima di 320 Nm già a 3600 giri/min. Oltre al nuovo motore in sé, un'altra novità stava nella distribuzione, sempre a due assi a camme in testa, ma che per la prima volta adottava un variatore di fase a controllo totalmente elettronico, denominato Vanos, il quale corregge ed adatta i tempi di apertura e chiusura delle valvole a seconda dei giri del motore e della posizione del corpo farfallato. In conseguenza delle prestazioni del motore, notevolmente incrementate, anche il telaio della M3 E36 è stato adattato. In primo luogo, le sospensioni sono state irrigidite e l'assetto ulteriormente ribassato; in secondo luogo i dischi freno sono stati maggiorati, per ottenere una frenata più pronta ed efficace, anche a causa del sensibile aumento di massa della vettura rispetto al modello precedente. Per quanto riguardava la trasmissione, è stata mantenuta la soluzione del differenziale autobloccante al 25%, esattamente come nella M3 E30. Il cambio era manuale a 5 marce.

Le prestazioni erano assolutamente superlative, addirittura superiori a quanto dichiarato dalla stessa Casa costruttrice. Infatti, stando ai risultati dei test condotti all'epoca da alcune testate giornalistiche specializzate, a fronte di una velocità massima dichiarata di 250 km/h (autolimitata elettronicamente), la M3 fece registrare punte velocistiche reali di ben 257 km/h, ed accelerava da 0 a 100 km/h in soli 5"7 (6"0 ufficialmente dichiarati).

Tali caratteristiche posero immediatamente la M3 E36 come punto di riferimento tra le vetture ad alte prestazioni di fascia medio-alta: la concorrenza dell'M3 era all'epoca assai poco nutrita, a tal punto che per trovarle delle degne rivali occorreva andare a cercare anche tra vetture di segmenti diversi, che da una parte potevano tenerle testa per le simili prestazioni, ma dall'altra erano vetture completamente differenti, derivate da modelli di differenti segmenti commerciali: la rivale più accreditata, nonché più simile anche come tipologia di auto restava comunque la Mercedes-Benz C36 AMG, forte di prestazioni molto simili, benché fosse una berlina e montasse un motore da 3.6 litri. Tra le coupé di fascia simile, praticamente vi era solo la Maserati Ghibli.

La M3 cabrio

Al Salone di Bruxelles del 1994 fu presentata la M3 Cabriolet, destinata a raccogliere l'eredità della precedente M3 scoperta, irrobustita nel telaio per farle recuperare la necessaria rigidità torsionale e quindi più pesante della coupé di circa 80 kg. Le prestazioni rimasero però pressoché inalterate. La M3 Cabriolet montava per la prima volta anche 2 roll-bar automatici, posizionati dietro ai poggiatesta posteriori, che fuoriuscivano di scatto in caso di ribaltamento della vettura, proteggendo quindi gli occupanti.

Una M3 berlina

Alla fine dello stesso anno, fu lanciata per la prima volta anche la M3 Berlina,

realizzata sulla base delle Serie 3 minori a 4 porte, dotata della stessa meccanica degli altri due modelli, nonché degli stessi cerchi in lega da 17".

Nel 1995, la M3 E36 fu oggetto di un profondo intervento motoristico, consistente principalmente nell'adozione del nuovo motore S50B32, che si differenziava dal precedente S50B30 per la cilindrata, salita a 3201 cm³. Tale propulsore era in grado di erogare ben 321 CV. In tal senso, la M3 E36 così aggiornata fu la prima M3 a superare la fatidica soglia dei 100 CV/litro, una caratteristica che verrà perpetuata anche nei modelli successivi.

Nel 1997, la M3 ottenne in opzione la possibilità di avere un cambio sequenziale SMG (Sequenzielle Motorsport Getriebe, "cambio sequenziale Motorsport") a 6 rapporti, un tipo di cambio a controllo manuale, ma gestito elettronicamente. La M3 E36 fu il primo modello al mondo ad adottare tale soluzione meccanica.

La produzione della M3 E36 si concluse nel 1999: l'anno seguente sarebbe stata lanciato il nuovo modello di M3, basato sulla serie E46.

Versioni Speciali[modifica | modifica sorgente]

Una M3 GT

M3 Euro-Spec[modifica | modifica sorgente]

Al lancio della M3 in Europa, furono realizzati 45 esemplari appena di M3 Euro-Spec, una serie destinata al mercato canadese. Erano caratterizzati dal mantenimento delle specifiche europee. Un'altra delle caratteristiche di tali M3 stava nel fatto che la verniciatura poteva essere ottenuta su misura, in base a quanto richiesto dal cliente. Inoltre, la Euro-Spec era meno costosa delle M3 europee per via dell'assenza di componenti come i cerchi in lega, il tetto apribile o il climatizzatore.

M3 GT[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995, fu realizzata una serie di 406 esemplari denominata M3 GT, disponibile solo come coupé, ed accreditata di ben 295 cavalli. Di questi esemplari, 50 furono destinati al mercato britannico, mentre il resto era destinato unicamente al resto d'Europa. La serie delle M3 GT si rese necessaria per l'omologazione della M3 in alcuni campionati su pista, come quelli dell'IMSA e della FIA-GT.

M3 GT2[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 fu realizzata solo per il mercato europeo una serie di 250 esemplari, denominata M3 GT2, o M3 Evo Individual, che montava unicamente il 3.2 litri da 321 CV ed era disponibile unicamente in color rosso Imola con interni in pelle color amaranto.

M3-R[modifica | modifica sorgente]

La serie più ristretta delle M3 E36 fu quella realizzata nel 1994 per il mercato australiano, denominata M3-R e limitata a soli 15 esemplari.

La M3 E46[modifica | modifica sorgente]

BMW M3 E46
BMW-M3-2.jpg
Descrizione generale
Versioni Coupé, Cabriolet
Anni di produzione 2000-06
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.492 mm
Larghezza 1.780 mm
Altezza 1.372 mm
Passo 2.731 mm
Massa 1.495-1580 kg
Altro
Stessa famiglia BMW Serie 3 E46
Auto simili Audi S4
Maserati Coupé
Mercedes-Benz CLK55 AMG e CLK500 V8

La M3 E46 è stata presentata nel 2000 con il nuovo motore da 3.2 litri di cilindrata, nella configurazione a sei cilindri in linea siglato S54B32, con una potenza di 343 CV a 7.900 giri/min e una coppia di 365 Nm a 4.900 giri/min. È quindi caratterizzato da una elevata potenza specifica, pari a circa 107 cavalli/litro, una valore notevole per un motore aspirato, raggiunto anche grazie al variatore di fase di nuova generazione, denominato Doppio VANOS, sia per l'aspirazione che lo scarico. Oltre a ciò, l'alimentazione era caratterizzata dalla presenza di ben sei corpi farfallati. Questo le permetteva di raggiungere i 250 km/h autolimitati e di accelerare da 0 a 100 km/h in 5.2 secondi.

La nuova M3 era dotata di cambio manuale a 6 marce, ma a partire dal 2001, fu dotata del nuovo cambio robotizzato, chiamato SMG II (acronimo di Sequenzielles Motorsport Getriebe di seconda generazione), nato dall'esperienza della BMW in Formula 1, che permetteva di cambiare rapporto in soli 80 millisecondi senza avere il pedale della frizione, azionata da attuatori elettroidraulici, al pari degli innesti delle marce; era poi possibile variare la velocità, e quindi la "dolcezza" o meno, delle cambiate. Era inoltre disponibile il "launch control", che permetteva di impostare il motore in modo da raccogliere il massimo della potenza per le accelerazioni più brucianti.

Una M3 E46 Cabriolet

Era disponibile sia con carrozzeria coupé che con carrozzeria cabrio: non fu prodotta invece come berlina, poiché in tale versione, la precedente M3 E36 incontrò un minor consenso presso la clientela: in seguito, dopo una prima presentazione nel 2001 come concept car, nel marzo 2003 la M3 fu proposta anche in un allestimento più simile ad una macchina da corsa, ovvero la versione CSL (Coupé Sport Lightweight), raggiunto grazie ad una notevole diminuzione di peso di 110 kg con l'uso di materiali diversi, ed un aumento della potenza fino a 360 CV. Il primo in particolar modo grazie all'utilizzo della fibra di carbonio rinforzata per il tetto, i gusci dei sedili, i paraurti e il cofano posteriore, eliminando radio e climatizzatore e montando nuovi cerchi da 19' in alluminio che permettono un risparmio di circa 11 kg. Sono stati poi montati nuovi dischi dei freni maggiorati (345 mm invece di 325 mm). Per il motore sono arrivati nuovi alberi a camme e valvole, nuove centraline più potenti e una aspirazione migliorata.

Basandosi sulla CSL, venne lanciata nel 2005 versione Competition Package. Esteticamente uguale alla normale M3 ed equipaggiata con lo stesso motore da 343 cv di potenza, aveva in più gomme maggiorate al posteriore, migliore ripartizione dei pesi e migliore assetto.

Esteticamente, la nuova M3 ha operato una svolta decisa, discostandosi decisamente da quella politica di understatement del modello precedente. Infatti, la E46 appariva decisamente più vistosa, grazie soprattutto ai parafanghi allargati ed alla bombatura del cofano anteriore, realizzato in alluminio. Caratteristiche di questa serie erano poi le branchie laterali sui parafanghi anteriori, con logo M3. Infine, osservando la coda, balzavano subito all'occhio i quattro terminali di scarico, per la prima volta montati su una M3.

Anche la M3 E46 riscosse un gran successo: è stata tolta di produzione nel 2006 per essere rimpiazzata l'anno seguente dal modello E92.

Nel 2001 venne prodotta la versione GTR della M3 in una decina di esemplari esclusivamente per ottenere l'omologazione necessaria a gareggiare nel campionato AMLS con una variante da competizione della medesima. Quest'ultima, per poter essere all'altezza di battere le rivali Porsche, venne dotata di un nuovo propulsore V8 4.0 da 500 CV di potenza (nella versione stradale il motore era lo stesso ma depotenziato a 350 cv). La vettura venne affidata ai team Schnitzer Motorsport e PTG, i quali ottennero la vittoria di classe in 7 delle 10 corse dell'ALMS e conquistando così il titolo.[2]

Le M3 E90/E92/E93[modifica | modifica sorgente]

BMW M3 E90/E92/E93
BMW E92 M3 Coupé 1.JPG
Descrizione generale
Versioni coupé, cabriolet e berlina
Anni di produzione dal 2007
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.615 mm
Larghezza 1.804 mm
Altezza 1.418 mm
Passo 2.761 mm
Massa 1.655 kg
Altro
Stessa famiglia BMW Serie 3 E90 ed E91

L'ultima arrivata nella famiglia M3, si distingue per soluzioni tecniche e meccaniche all'avanguardia e di chiara ispirazione Formula 1, come è stato per l'ultima M5. Infatti, la svolta più grande sta nel fatto che per questa auto la BMW ha abbandonato il pluricollaudato schema a sei cilindri in linea per un più importante 8 cilindri a V, denominato S65B40. La cilindrata è di 3.999 cc, e sviluppa 420 CV con una coppia di 400 Nm a 3900 giri/min. Tale motore deriva direttamente dal poderoso V10 da 5 litri della M5 E60, al quale sono stati tolti due cilindri. Il V8 da 4 litri della nuova M3 è caratterizzato infatti da soluzioni tipiche di una vettura da competizione, come per esempio l'adozione di una valvola a farfalla per ogni cilindro, cosa molto rara per un motore di serie e non da competizione. Tali farfalle sono gestite elettronicamente, in maniera tale da rendere superfluo il debimetro, che è stato così eliminato. È stato inoltre rivisto ed ulteriormente perfezionato (anche per via dei due cilindri in più) il sistema di fasatura variabile "doppio Vanos" già montato sulla precedente M3. Il motore della M3 E92 può raggiungere addirittura gli 8300 giri/min: per questo motivo è stato migliorato il sistema di lubrificazione, in modo da permettere la massima efficienza anche in caso di forti accelerazioni o decelerazioni, spesso causa di fenomeni di pescaggio a vuoto dalla coppa olio. I tecnici Motorsport con questo V8 sono riusciti a realizzare un'unità motrice che nonostante sia più grossa come volume, risulta più leggera di ben 15 kg rispetto al 6 cilindri da 3.2 litri della M3 E46. Tale risparmio di peso è reso possibile dal massiccio impiego di lega di alluminio per il motore.

Per quanto riguarda le prestazioni, ancora una volta, nonostante i 250 km/h limitati elettronicamente, test effettuati da testate giornalistiche specializzate hanno fatto registrare un allungo massimo di ben 280 km/h, coprendo l'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4"8 per la versione con cambio manuale a sei marce e 4"6 con il cambio sequenziale DKG (valori dichiarati dalla casa). I consumi aumentano di soli 0,5 L/100 Km su (ciclo combinato).

La leggerezza è stata voluta fortemente anche per quanto riguarda il corpo vettura: la carrozzeria presenta infatti il tetto in materiale composito, ovvero plastica rinforzata da fibra di carbonio, così come pure il cofano motore, come si è già visto sulla supersportiva della casa M6.

Inizialmente la M3 E92 è stata lanciata con carrozzeria coupé: circa un mese dopo il lancio, ne è stata introdotta la corrispondente versione berlina, circa 9 anni dopo la M3 berlina derivata dalla E36. Ovviamente, tale versione deriva strettamente dalle berline E90 delle più tranquille Serie 3, ma se ne differenzia per il frontale, ripreso pari pari dalla versione a due porte, della quale viene ripreso per esempio il taglio dei gruppi ottici anteriori.
Nel gennaio 2008 è stata presentata la quarta generazione della M3 cabriolet. Basata sulla E93, per la prima volta la versione "scoperta" della M3 adotta un tetto rigido ripiegabile. Contestualmente al lancio di questa variante, BMW ha reso disponibile come optional un cambio sequenziale a sette marce con doppia frizione chiamato DKG (DoppelKupplung Getriebe, in tedesco, cambio a doppia frizione), già adottato dalla Porsche sulla nuova 997 Carrera MKII.

BMW E93 M3 cabriolet

I colori sono:

  • Melbourne rot (rosso)
  • Alpinweiss (bianco)
  • Spacegrau (grigio scuro)
  • Interlagos Blau (blu oltremare)
  • Schwarz e Jerez Schwarz (nero)
  • Silverstone II (grigio met. chiaro)
La BMW M3 GTS

Nel 2010 è stata avviata la commercializzazione della M3 GTS, una versione corsaiola dotata di motore maggiorato a 4.4 litri, potenza di 450 CV e corpo vettura alleggerito di circa 200 kg. Gli interni hanno un'impostazione che richiama le competizioni e comprendono anche dei roll-bar. Tale versione, sebbene adatta più ad un utilizzo su pista, è omologata per uso stradale. La sua commercializzazione è stata avviata nella prima metà del 2010. Tale M3 è entrata in gamma come erede della CSL (versione apparsa sulla E46 che, come nel caso della GTS era più potente e garantiva prestazioni migliori).
Lo stesso motore della M3 GTS è stato montato anche sull'ennesima variazione sul tema M3, ossia la M3 CRT, presentata al circuito del Nürburgring Nordschleife nel giugno 2011. Tale nuova variante è disponibile unicamente con carrozzeria berlina, fa un massiccio uso di fibra di carbonio per contenere il peso (la sigla CRT sta per Carbon Racing Technology) ed è in grado di spuntare prestazioni di rilievo, grazie alla sua velocità massima autolimitata a 290 km/h ed allo scatto da 0 a 100 km/h coperto in soli 4"4. La M3 CRT è un'edizione limitata a soli 67 esemplari posti in commercio alla cifra di 133.100 Euro.
Nel 2011 la BMW realizzò un esemplare pick-up della E92. Tale modello montava un propulsore V8 da 420 cv e disponeva di una spazio di carico posteriore con una capienza di 450 kg. La velocità massima era di 300 km/h. [3]
Alla fine del mese di giugno del 2013, la versione coupé cessa di essere prodotta, ma rimane in produzione la versione cabriolet.

Attività sportiva[modifica | modifica sorgente]

La BMW M3 GT2 del team Rahal Letterman Racing alla 1000 km di Okayama del 2009

Nel febbraio 2008 la BMW annunciò che la versione GT2 della E92 sarebbe stata schierata dal team Rahal Letterman Racing nella ALMS a partire dal 2009. In quell'anno la Schnitzer Motorsport iscrisse due E92 alla 1000 km di Spa, dove una di esse si classificò quarta. Nel 2010 le M3 E92 vennero schierate nella 24 Ore di Le Mans e nella 24 Ore del Nürburgring. In quest'ultima gara, il team BMW Motorsport / Schnitzer Motorsport ottenne la vittoria assoluta con i piloti Jörg Müller, Augusto Farfus, Pedro Lamy e Uwe Alzen. Nella 24 Ore di Spa, la BMW si è qualificata al secondo posto dopo aver rotto le sospensioni nell'ultima mezz'ora, lasciando la vittoria alla Porsche. L'ultima vittoria del 2010 fu la conquista del campionato GT2 della Intercontinental Le Mans Cup. Nel 2011 le M3 hanno ottenuto la doppietta nella 12 Ore di Sebring.

La M3 GT2 che ha corso nell'edizione del 2009 della 24 Ore di Le Mans fu scelta come 17° Art Car della BMW. Il compito di decorarla fu affidato all'artista americano Jeff Koons.[4]Nello stesso anno venne realizzata una M3 E92 per partecipare alla 24 Ore del Nürburgring nella classe FIA GT4. Tale vettura era affidata ai piloti Augusto Farfus, Jörg Müller e Andy Priaulx, i quali erano affiancati dai giornalisti sportivi Marcus Schurig e Jochen Übler.[5]

Nel 2011 la BMW ha presentato la M3 in versione omologata per competere nel DTM. Affidata ai piloti Andy Priaulx e Augusto Farfus, la vettura era dotata di un propulsore P66 V8 da 480 cv di potenza con 500 Nm di coppia gestito da un cambio sequenziale a sei marce. Questa faceva scattare da 0 a 100 km/h la M3 in tre secondi, con velocità massima di 300 km/h. [6]

La M3 F80[modifica | modifica sorgente]

Una M3 F80

Nel 2014 è stata introdotta la nuova generazione di M3, questa volta prevista unicamente con carrozzeria berlina, in quanto per la versione coupé viene utilizzata invece la sigla M4. Tale cambiamento si è avuto per via dell'introduzione da parte di BMW del nuovo criterio di denominazione dei suoi modelli, criterio che prevede l'utilizzo di cifre dispari per i modelli berlina e station, e di cifre pari per coupé e cabriolet. La nuova M3 porta la sigla di progetto F80, a differenza delle altre Serie 3 berlina contemporanee che invece sono note con la sigla F30. La F80 vede il ritorno ad un motore a 6 cilindri, un 3 litri biturbo da 431 CV. Si tratta anche della prima volta in cui una M3 di serie viene equipaggiata con un motore sovralimentato.

La M3 nei media[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ BMW M3 -La Storia. URL consultato il 22 gennaio 2013.
  2. ^ So Good They Banned It – BMW M3 GTR. URL consultato il 19 marzo 2014.
  3. ^ http://www.ultimatecarpage.com/car/4798/BMW-E92-M3-Pickup.html. URL consultato il 14 aprile 2014.
  4. ^ BMW Art Car - LA BMW M3 GT2 DI JEFF KOONS - Quattroruote
  5. ^ BMW E92 M3 GT4. URL consultato il 12 aprile 2014.
  6. ^ BMW M3 DTM. URL consultato il 13 aprile 2014.
  7. ^ http://www.igcd.net/vehicle.php?id=3714&width=1024 IGCD: BMW M3 'Assassin Coupe' [E36]
  8. ^ http://www.igcd.net/vehicle.php?id=3782&PHPSESSID=c18ff1...&width=1024IGCD:BMW M3 'Tuned Compact' [E46]
  9. ^ http://www.igcd.net/vehicle.php?id=405&PHPSESSID=c18ff1...&width=1024 IGCD:2004 BMW M3 GTR
  10. ^ Need For Speed Cars - Official Site
  11. ^ BMW 3 Cabriolet 'Leviathan' [E30]. URL consultato il 21 gennaio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • M3 Sito ufficiale M3
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