Luigi Barzini (1908-1984)
| on. Luigi Barzini | |||
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| Titolo di studio | Laurea in Lettere | ||
| Professione | Giornalista | ||
| Partito | Partito Liberale Italiano | ||
| Legislatura | III, IV, V, | ||
| Gruppo | Partito Liberale | ||
| Incarichi parlamentari | |||
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Luigi Barzini junior (Milano, 21 dicembre 1908 – Roma, 30 marzo 1984) è stato un giornalista e politico italiano.
Indice |
Biografia [modifica]
Figlio di Luigi Barzini senior, il padre lo chiamò così in onore di Luigi Albertini [1], direttore-dominus del Corriere della Sera che l'aveva assunto e con il quale aveva cominciato la sua prestigiosa carriera. Fu anch’egli un famoso giornalista: assunto nel 1931 dal Corriere della sera, fu inviato speciale all’estero. Antifascista, fu arrestato a Milano nel 1940 con l'accusa di rivelazione di segreto militare, nel giorno del suo matrimonio con Giannalisa Feltrinelli, vedova di Carlo Feltrinelli, magnate della finanza lombarda. Fu mandato al confino ad Amalfi.
Nel 1942 fu rilasciato. In quell'anno nacque la prima figlia, Ludina. L'anno successivo nacque Benedetta. Nella Roma liberata, Barzini fondò e diresse Libera Stampa (1944). Nel 1945 fondò il quotidiano Il Globo. Nello stesso periodo fu capo ufficio stampa del Parito Liberale.
Successivamente salì a Milano con la famiglia. Anche il padre, Luigi senior, si trovava nel capoluogo lombardo, alla ricerca di un lavoro. Non poté essere ospitato nella casa del figlio, a causa del veto della nuora, Giannalisa, che era contraria [1]. La notizia della sua morte, avvenuta in solitudine e in povertà il 6 settembre 1947, diede al figlio un grande dolore.
Separato dalla moglie, Luigi junior decise di ricostruirsi una vita autonoma. Si sposò con Paola Gadola ed ebbe altri tre figli: Luigi, Andrea e Francesca. Dopo aver lasciato la direzione del Globo, ritornò al Corriere della sera nel 1953 e vi rimase fino al 1962. Scrisse anche per L'Europeo e La Stampa di Torino. In politica fu deputato del PLI per tre legislature: III (1958-63), IV (1963-1968) e V (1968-1972). Celeberrimo il suo libro Gli italiani (The Italians), tradotto il tutto il mondo.
Nella primavera del 1974 fu designato da Ferdinando Perrone - in realtà per conto di Edilio Rusconi a cui aveva ceduto il suo pacchetto azionario - alla direzione del Messaggero. Successivamente dovette rinunciare all'incarico, a causa dell'ostilità di una parte della redazione che si era arroccata in difesa del direttore uscente Alessandro Perrone che era anche comproprietario al cinquanta per cento della testata. [2]
Opere [modifica]
Libri [modifica]
- 1931, Nuova York (con Prefazione del padre), Milano, G. Agnelli
- 1938, Quattro giorni. Storia di una crisi europea (libro collettaneo; Barzini junior è tra gli autori), Milano, Mondadori
- 1939, Evasione in Mongolia, Milano, Mondadori
- 1952, Gli americani sono soli al mondo, Milano, Mondadori
- 1955, I comunisti non hanno vinto, Milano, Mondadori
- 1960, Mosca Mosca, Milano, Mondadori
- 1964, L'Europa domani mattina, Milano, Longanesi
- 1965, Gli italiani, Milano, Mondadori
- 1968, Le paure d'ieri, Roma, Reporter
Sceneggiature per film tv [modifica]
- Il principale, con Mario Castellani, Xenia Valderi, Marcello Nencioni, Annabella Cerliani, regia di Alessandro Brissoni. Fu trasmesso in prima visione il 27 marzo 1956.
Note [modifica]
- ^ a b Gaetano Afeltra, Famosi a modo loro, Rizzoli 1988, p. 20.
- ^ « Barzini: "Papà silurato dalla sinistra" »
Bibliografia [modifica]
- Ludina Barzini, I Barzini, Milano, 2010
- Gaetano Afeltra, Famosi a modo loro, Milano, 1988
- Articolo sul Radiocorriere del 25 marzo 1956
Collegamenti esterni [modifica]
- Dati personali e incarichi nella III Legislatura. Camera dei Deputati, 1963
- Dati personali e incarichi nella IV Legislatura. Camera dei Deputati, 1968
- Dati personali e incarichi nella V Legislatura. Camera dei Deputati, 1972
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Luigi Barzini (1908-1984)
| Predecessore | Direttore del Il Globo | Successore |
|---|---|---|
| /// | 1945 - 1952 | Italo Zingarelli |