Regina Caeli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Regina Coeli)
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il carcere di Roma, vedi Carcere di Regina Coeli.

La "Regina Caeli" o "Regina Coeli" (in latino Regina del Cielo, o Regina del Paradiso), è una delle quattro antifone mariane.

Questa gioiosa preghiera viene rivolta a Maria madre del Risorto e, dal 1742, viene tradizionalmente cantata o recitata nel tempo pasquale, cioè dalla domenica di Pasqua fino al giorno di Pentecoste in sostituzione dell'Angelus.

Le altre tre antifone mariane sono: la Salve Regina, l'Alma Redemptoris Mater e l'Ave Regina Coelorum. Esse vengono tradizionalmente cantate al termine della compieta, la preghiera della Liturgia delle Ore recitata al termine della giornata.

Indice

[modifica] Composizione

La sua composizione risale al X secolo, ma l'autore è sconosciuto.

La tradizione vuole che papa Gregorio Magno, una mattina di Pasqua in Roma, udì degli angeli cantare le prime tre righe del Regina caeli, alla quale aggiunse la quarta. Un'altra infondata teoria afferma che l'autore sarebbe papa Gregorio V.

La melodia in uso risale al XII secolo, ma è stata semplificata nel XVII.

[modifica] Utilizzo

L'antifona trova la sua collocazione liturgica al Magnificat nei vespri del giorno di Pasqua e dell'ottava fin dal XII secolo.

Ogni domenica del tempo pasquale, viene recitata solennemente anche dal Papa, al posto dell'Angelus, preghiera mariana che viene recitata durante il resto dell'anno.

Dante, nel canto XXIII del Paradiso, descrive il coro dei diletti che si rivolgono alla Madonna con le parole del Regina coeli:

E come fantolin che 'nver' la mamma
tende le braccia, poi che 'l latte prese,
per l'animo che 'nfin di fuor s'infiamma;
ciascun di quei candori in su si stese
con la sua cima, sì che l'alto affetto
ch'elli avieno a Maria mi fu palese.
Indi rimaser lì nel mio cospetto,
"Regina celi" cantando sì dolce,
che mai da me non si partì 'l diletto.

[modifica] Il testo latino

Regina caeli, laetare, alleluia:
Quia quem meruisti portare. alleluia,
Resurrexit, sicut dixit, alleluia,
Ora pro nobis Deum, alleluia.[1]

Al testo originale si aggiungono il Versetto e L'Oremus finale:

V. Gaude et laetare, Virgo Maria, alleluia.
R. Quia surrexit Dominus vere, alleluia.
Oremus: Deus, qui per resurrectionem Filii tui Domini nostri Jesu Christi mundum laetificare dignatus es: praesta, quaesumus, ut per eius Genitricem Virginem Mariam perpetuae capiamus gaudia vitae. Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen.

[modifica] Il testo italiano

Benedetto XVI alla recita del Regina Caeli dalla finestra del Palazzo Apostolico.
Regina del cielo, rallegrati, alleluia:
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia,
è risorto, come aveva promesso, alleluia.
Prega il Signore per noi, alleluia[1].

Al testo originale si aggiunge:

V. Gioisci e rallegrati, Vergine Maria, alleluia.
R. Poiché il Signore è veramente risorto, alleluia.
Preghiamo: O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

[modifica] Note

  1. ^ a b Strumenti: Canti: Regina Coeli laetare

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue