Cuore Immacolato di Maria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Sacro Cuore di Maria" rimanda qui. Se stai cercando il titolo cardinalizio, vedi Sacro Cuore di Maria (titolo cardinalizio).
Immagine votiva del Cuore Immacolato di Maria
La beata Alexandrina di Balazar è stata la grande messaggera di Gesù per la richiesta della Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria effettuata da papa Pio XII.

Il Cuore Immacolato di Maria è una devozione cattolica, la cui memoria liturgica fu estesa a tutta la Chiesa da papa Pio XII nel 1944, in ricordo della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria a richiesta della beata Alexandrina di Balazar, da lui fatta nel 1942. La memoria, obbligatoria dal 2000, cade il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, si tratta quindi di una celebrazione mobile. Secondo la forma straordinaria la festività di II classe si celebra il 22 agosto.

Origine della devozione[modifica | modifica sorgente]

L'origine di tale culto può trovarsi nelle parole dell'evangelista Luca, dove il Cuore di Maria appare come uno scrigno che racchiude i più santi ricordi.[1] La prima traccia di culto pubblico si trova a Napoli nel 1640 nella confraternita del Cuore di Maria. Fu fondata da Giovanni Eudes, che diffuse anche la devozione al sacro Cuore di Gesù.[1]

La devozione dei primi cinque sabati del mese[modifica | modifica sorgente]

Secondo il resoconto di Lucia dos Santos riguardante l'apparizione del 13 giugno 1917, la Madonna disse:

« Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato.[2] »

La piccola Lucia riferì che il 10 dicembre 1925, in un'altra apparizione insieme a Gesù Bambino, la Vergine le portò un nuovo messaggio:

« A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa comunione, reciteranno il rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza.[3] »

Si tratta della "Grande promessa del Cuore Immacolato di Maria", da cui ha avuto origine la devozione dei "Primi cinque sabati del mese".

La festività[modifica | modifica sorgente]

La festività, istituita nel 1805, fu poi estesa a tutta la Chiesa cattolica dal 1944, come rappresentazione della consacrazione dell'umanità al Cuore Immacolato di Maria eseguita da papa Pio XII nel 1942 durante la seconda guerra mondiale, e inizialmente fu fissata all'ottava dell'Assunzione di Maria, il 22 agosto. Con la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, fu spostata al sabato della seconda settimana dopo Pentecoste, in modo da porla immediatamente dopo la solennità del Sacro Cuore, con il grado di memoria facoltativa; nel 2000 è stata resa memoria obbligatoria.

Congregazioni[modifica | modifica sorgente]

Numerose sono le congregazioni cattoliche istituitesi per la devozione di tale culto. Di seguito se ne elencano alcune:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Enciclopedia Rizzoli-Larousse, I edizione, vol. V pag. 9
  2. ^ Antonio A. Borelli, Fatima: messaggio di tragedia o di speranza?, Luci sull'Est, Roma, 2002, p. 24
  3. ^ Luiz Gonzaga Ayres da Fonseca S.J., Le meraviglie di Fatima, Edizioni Paoline, Roma, 1981, pp. 364-365

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elisabetta Szanto, La fiamma d'amore del cuore immacolato di Maria, Ancilla, 2006
  • Luciano Nervi, Fatima. «Il mio Cuore Immacolato trionferà», Elledici, 2004
  • Robero Gava, Raffaella Brevi, Ecco tua madre. La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, Ancilla, 1996
  • Eugenio Fornasari, La grande promessa di Fatima. I primi cinque sabati in onore del Cuore Immacolato di Maria, San Paolo Edizioni, 1996
  • Preghiere al Cuore Immacolato di Maria, Shalom, 2005

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]