Diocesi di Ischia

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Diocesi di Ischia
Dioecesis Isclana
Chiesa latina
Cattedrale di Santa Maria Assunta (Ischia) 2.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Napoli
Regione ecclesiastica Campania
Vescovo Pietro Lagnese
Sacerdoti 46 di cui 35 secolari e 11 regolari
1.195 battezzati per sacerdote
Religiosi 13 uomini, 41 donne
Diaconi 5 permanenti
Abitanti 58.300
Battezzati 55.000 (94,3% del totale)
Superficie 46 km² in Italia
Parrocchie 25
Erezione XII secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Santi patroni Santa Restituta
San Giovan Giuseppe della Croce
Indirizzo Via Seminario 26, 80070 Ischia [Napoli], Italia
Sito web www.chiesaischia.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Ischia (in latino: Dioecesis Isclana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2006 contava 55.000 battezzati su 58.300 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Pietro Lagnese.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende tutti i sei comuni dell'isola d'Ischia:

Sede vescovile è la città di Ischia, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio della diocesi isolana è suddiviso in 25 parrocchie e 53 chiese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Incerte sono le origini della diocesi di Ischia. Il primo vescovo noto fu Pietro, che partecipò al terzo concilio lateranense nel 1179. La diocesi era stata eretta in precedenza, ma l'assoluta mancanza di documenti ne ha cancellato la storia precedente.

Il 4 febbraio 1255 papa Alessandro IV conferma ai canonici il diritto di elezione del vescovo, di cui questi godevano ab immemorabili.

Il 18 gennaio 1301 cominciò un'eruzione vulcanica, che distrusse la cattedrale e il palazzo vescovile. A seguito di ciò, il vescovo, assieme alla popolazione, si rifugiò nel Castello Aragonese, che rimase la dimora vescovile fino all'Ottocento. Nello stesso castello si trovavano il convento delle clarisse, l'abbazia dei monaci basiliani di Grecia, il capitolo ed il seminario.

Il 13 ottobre 1770 cedette l'isola di Ventotene alla diocesi di Gaeta.

Nel 1818 il vescovo pose la sua residenza nel centro di Ischia dove, con rescritto della Santa Sede del 5 settembre 1818, fu elevata al rango di cattedrale diocesana la chiesa di Santa Maria Assunta, dell'ex convento agostiniano di Santa Maria alla Scala.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 58.300 persone contava 55.000 battezzati, corrispondenti al 94,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 32.780 32.800 99,9 72 63 9 455 12 31 18
1970 39.198 39.246 99,9 64 56 8 612 10 50 24
1980 41.000 41.000 100,0 59 51 8 694 10 55 25
1990 45.000 46.000 97,8 52 43 9 865 1 10 45 25
1999 50.000 52.700 94,9 47 40 7 1.063 3 7 29 25
2000 53.000 55.700 95,2 43 37 6 1.232 3 6 44 25
2001 53.000 55.700 95,2 42 35 7 1.261 3 8 44 25
2002 53.000 55.700 95,2 41 34 7 1.292 3 9 41 25
2003 53.000 55.300 95,8 40 33 7 1.325 5 9 43 25
2004 53.000 55.700 95,2 43 35 8 1.232 5 10 42 25
2006 55.000 58.300 94,3 46 35 11 1.195 5 13 41 25

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il trasferimento avvenne prima ancora che Giacomo avesse ricevuto la consacrazione episcopale. (S. Fodale, «Giacomo da Itri». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Vol. LIV, ad vocem, on-line)
  2. ^ Vescovo menzionato da Gams.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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