Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino

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Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino
Dioecesis Assisiensis-Nucerina-Tadinensis
Chiesa latina
Assisi San Rufino BW 5.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve
Regione ecclesiastica Umbria
Arcivescovo (titolo personale) Domenico Sorrentino
Vicario generale Maurizio Saba
Sacerdoti 208 di cui 67 secolari e 141 regolari
405 battezzati per sacerdote
Religiosi 218 uomini, 472 donne
Diaconi 8 permanenti
Abitanti 88.600
Battezzati 84.300 (95,1% del totale)
Superficie 1.142 km² in Italia
Parrocchie 63
Erezione III secolo (Assisi)
V secolo (Nocera Umbra e Gualdo Tadino)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Rito romano
Cattedrale San Rufino
Concattedrali Santa Maria Assunta,
San Benedetto
Santi patroni San Rufino
San Rinaldo
Indirizzo Piazza del Vescovado 3, 06081 Assisi [Perugia], Italia
Sito web www.chiesainumbria.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino (in latino: Dioecesis Assisiensis-Nucerina-Tadinensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve appartenente alla regione ecclesiastica Umbria. Nel 2012 contava 84.300 battezzati su 88.600 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo (titolo personale) Domenico Sorrentino.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende i comuni di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Bettona, Fossato di Vico, Sigillo, Bastia Umbra, Cannara.

Sede vescovile è la città di Assisi, dove si trova la cattedrale di San Rufino. A Nocera Umbra sorge la concattedrale di Santa Maria Assunta, a Gualdo Tadino la concattedrale di San Benedetto.

Il territorio è suddiviso in 63 parrocchie, raggruppate in 5 vicariati foranei.

Assisi è celebre per essere la città natale di san Francesco; tutti i luoghi a lui legati sono stati preservati o trasformati in santuari. Tra questi la basilica di Santa Maria degli Angeli, fatta costruire sul modello della basilica di San Pietro di Roma da papa Pio V al di sopra della Porziuncola, culla dell'ordine francescano e luogo della morte di Francesco.

I resti del santo sono adesso custoditi nella basilica papale di San Francesco, la cui prima pietra fu posta il 25 luglio 1228 da papa Gregorio IX e consacrata da papa Innocenzo IV; la basilica è costituita da tre santuari sovrapposti ed è una delle prime chiese gotiche in Italia.

Altre chiese della diocesi di Assisi, sono la chiesa Nuova, costruita sopra la casa natale di Francesco a spese di re Filippo III di Spagna nel 1615; la chiesa di Santa Chiara, costruita nel XIII secolo, contiene i resti di santa Chiara, fondatrice insieme a San Francesco dell'ordine delle Clarisse. Il convento di San Damiano, di cui Chiara fu badessa, si trova al di sopra della città.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Diocesi di Assisi[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi fu eretta nel III secolo. La prima predicazione cristiana ad Assisi, secondo la tradizione, si attribuisce a san Crispolto, vescovo di Bettona (l'antica Vettona), che soffrì il martirio sotto l'imperatore Massimiano. La tradizione attribuisce alla sede assisiate come primi vescovi tre santi martiri: Rufino, patrono della diocesi, Vittorino e Sabino. Incerta è l'attribuzione dei vescovi Basilio e Deodato ad Assisi.

Avenzio, primo vescovo storicamente accertato a metà circa del VI secolo, intercedette con Totila a nome degli Assisiati, evitando alla città il saccheggio da parte dell'esercito ostrogoto in marcia contro Roma. Inoltre fu legato degli Ostrogoti presso l'imperatore di Bisanzio.

Molti dei vescovi dei secoli successivi presenziarono ai concili. Nel 659 papa Martino I richiese la presenza del vescovo Aquilino al concilio convocato in Laterano per formulare decreti contro il Monotelismo.

Nel VII e nell'VIII secolo Assisi cadde sotto il dominio dei duchi longobardi, e nel 773 fu rasa al suolo da Carlo Magno; che successivamente la ricostruì, epurandola dagli ariani e dai sostenitori dei longobardi. In quegli anni fu costruita la rocca di Assisi, aumentando il potere militare e l'importanza della città.

Il vescovo Ugo (1036-1050) trasferì la cattedrale nella chiesa di San Rufino, da lui stesso fatta costruire sopra al luogo in cui erano venerati i resti del santo.

Nella seconda metà del XVI secolo veniva fondato il seminario di Assisi, che però solo nel 1602 trovò una sede stabile, grazie all'impegno del vescovo Marcello Crescenzi.

Il vescovo Giuseppe Placido Nicolini durante l'occupazione tedesca nascose e protesse oltre 300 ebrei; per la sua azione eroica è riconosciuto tra i giusti tra le nazioni a Yad Vashem.[1]

Diocesi di Nocera e di Tadinum[modifica | modifica wikitesto]

Nel IV secolo o nel V secolo fu eretta la diocesi di Tadinum. Secondo la tradizione l'evangelizzazione del territorio è attribuita al vescovo san Feliciano di Foligno. Di questa antica sede sono noti due vescovi: san Facondino e Gaudenzio; da una lettera di Gregorio Magno, si evince che nel 599 la diocesi fosse vacante e che il pontefice vi inviò come visitatore il vescovo Gaudioso di Gubbio perché eleggesse come vescovo una persona idonea. Distrutta più volte dai Goti, dai Longobardi e infine dagli Saraceni, la diocesi finì per essere assorbita dalla diocesi di Nocera nell'XI secolo.

Secondo la tradizione, la diocesi di Nocera Umbra sarebbe stata eretta nel V secolo. Lo storico Lanzoni[2] ritiene che la diocesi non sia anteriore al X secolo e che i vescovi attribuiti a questa sede apparterrebbero alla diocesi di Nocera in Campania o alla stessa Tadinum. Nella Vita di san Rinaldo, vescovo di Nocera morto nel 1217[3], si afferma che i Tadinati, distrutta la loro città, si rifugiarono a Nocera e che il papa, di cui non si fa il nome, eresse Nocera in diocesi trasferendovi le antiche sedi soppresse di Tadino, di Plestia, di Sentinum (Sassoferrato) e di Usentis (di incerta identificazione).

Dopo la distruzione di Nocera nel 1248 per mano dell'imperatore Federico II, il vescovo, fuggendo con i suoi sacerdoti, fissò la sede episcopale della diocesi per oltre 40 anni nella canonica di San Facondino presso Gualdo Tadino.

Nel 1569 il vescovo Girolamo Mannelli istituì il seminario diocesano.

Il 2 gennaio 1915 la diocesi di Nocera Umbra assunse il nome di diocesi di Nocera Umbra e Gualdo Tadino, in ricordo dell'antica diocesi di Tadinum. La chiesa di San Benedetto, che già papa Pio IX aveva elevato al rango di collegiata, divenne ora cattedrale «honoris tantum causa».[4] Nel 1980 fu elevata da papa Giovanni Paolo II a basilica minore.

Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 agosto 1972 le due diocesi, fino ad allora immediatamente soggette alla Santa Sede, entrarono a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Perugia.

Il 12 dicembre 1974 Dino Tomassini fu nominato vescovo di entrambe le diocesi, che così furono unite in persona episcopi.

Nel 1984 la diocesi di Nocera Umbra-Gualdo Tadino cedette le oltre 40 parrocchie che si trovavano nelle Marche alle diocesi marchigiane limitrofe: Fabriano, Pergola, Camerino e Senigallia.

Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, è stata stabilita la plena unione delle diocesi di Assisi e di Nocera Umbra-Gualdo Tadino e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Assisi[modifica | modifica wikitesto]

  • San Rufino ? † (? - 238 deceduto)
  • San Vittorino ? † (? - circa 240 deceduto)
  • San Sabino ? † (? - circa 303 deceduto)
  • Basilio ? † (menzionato nel 412 ?)
  • Deodato ? † (menzionato nel 540 ?)
  • Avenzio † (menzionato nel 547)
  • Ildefonso ? † (menzionato nel 600 circa)
  • Aquilino † (menzionato nel 649)
  • Pascasio † (menzionato nell'800 circa)
  • Maio † (prima dell'821 - dopo l'826)
  • Bencreato † (menzionato nell'850 ?)
  • Ivo (o Ibone) † (menzionato nell'853)
  • Pietro ? † (menzionato nel 950)
  • Eremedio † (menzionato nel 963)
  • Ingizo † (menzionato nel 967)
  • Leone † (menzionato nel 985)
  • Giorgio † (prima del 1015 - dopo il 1018)
  • Guglielmo † (menzionato nel 1019)
  • Ugo † (prima del 1028 - 1059)
  • Agino † (1059 - dopo il 1072)
  • Drago † (menzionato nel 1080 circa)
  • Ranieri † (menzionato nel 1107 o 1117)
  • Chiarissimo † (prima del 1126 - dopo il 1134)
  • Ildebrando † (menzionato nel 1144)
  • Rufino II † (menzionato nel 1179)
  • Guido I † (prima del 1182 - dopo il 1198)
  • Guido II † (prima del 1204 - dopo il 1228)
  • Matteo † (prima del 1236 - dopo il 1237)
  • Morico † (27 ottobre 1238 - ?)
  • Crescenzio Grizi, O.F.M. † (1247 - ? dimesso)
  • Niccolò de Carbio, O.F.M. † (20 agosto 1250 - ?)
  • Iluminato di Chieti, O.F.M. † (23 luglio 1274 - 1281 deceduto)
  • Simone Offreduzzi, O.F.M. † (10 marzo 1282 - 1295 dimesso)
  • Teobaldo Pontano, O.F.M. † (13 febbraio 1296 - 1329 deceduto)
  • Corrado † (11 ottobre 1329 - 1337 deceduto)
  • Pastore di Serrascuderio, O.F.M. † (1º ottobre 1337 - 27 gennaio 1339 nominato arcivescovo di Embrun)
  • Niccolò Fucci, O.F.M. † (15 marzo 1339 - 1348 deceduto)
  • Bertrando Escarpiti, O.F.M. † (14 agosto 1348 - ? deceduto)
  • Bertrando Atger, O.F.M. † (18 dicembre 1357 - 24 gennaio 1368 nominato vescovo di Glandèves)
  • Giacomo Annibaldi, O.F.M. † (24 gennaio 1368 - 1369 deceduto)
  • Tommaso Racani, O.F.M. † (29 gennaio 1369 - 1374 deceduto)
  • Nicolò Sperelli, O.F.M. † (circa 1374 - ?)
    • Ludovico di Francesco, O.F.M. † (29 novembre 1378 - ?) (antivescovo)
  • Ermanno Baglioni † (prima del 1385 - prima del 1387 deceduto)
  • Edoardo Michelotti † (1388 - 1390 deposto)
  • Andrea Galeazzi, O.F.M. † (10 ottobre 1390 - 1404 nominato vescovo di Montefiascone)
  • Giacomo d'Antiochia † (27 febbraio 1404 - 1405 dimesso, rinominato vescovo di Sora)
  • Nicolò Vannini, O.F.M. † (4 febbraio 1405 - 1411 deposto)
  • Benedetto Vanni de Attoni, O.S.B. † (1411 - 1419 dimesso)
  • Nicolò Vannini, O.F.M. † (23 aprile 1419 - 1429 deceduto) (per la seconda volta)
  • Damiano Buselli, O.F.M. † (26 agosto 1429 - 1444 dimesso)
  • Francesco Oddi † (4 novembre 1444 - 1456 ? deceduto)
  • Carlo Nepi † (1º ottobre 1456 - 10 ottobre 1473 deceduto)
  • Andrea Egidi, O.F.M. † (26 novembre 1473 - 1474 deceduto)
  • Barnaba Bennati † (9 gennaio 1475 - 10 agosto 1483 dimesso)
  • Francesco Insegna, O.F.M. † (10 agosto 1483 succeduto - 10 dicembre 1495 deceduto)
  • Geremia Contugi † (8 febbraio 1496 - 1509 dimesso)
    • Zaccaria Contugi † (16 dicembre 1509 - 15 gennaio 1526 deceduto) (amministratore apostolico)
    • Silvio Passerini † (19 gennaio 1526 - 20 aprile 1529 deceduto) (amministratore apostolico)
  • Angelo Marzi † (10 novembre 1529 - 1541 dimesso)
  • Angelo Archilegi † (4 febbraio 1541 - 2 maggio 1543 deceduto)
  • Ludovico Magnaschi di Santa Fiora † (6 luglio 1543 - 1552 deceduto)
  • Tiberio Muti † (9 marzo 1552 - 1554 dimesso)
  • Galeazzo Roscio † (8 ottobre 1554 - 16 ottobre 1563 deceduto)
  • Filippo Geri † (1º marzo 1564 - 1575 deceduto)
  • Antonio Lorenzini † (2 dicembre 1575 - 1577 deceduto)
  • Giovanni Battista Brugnatelli † (21 giugno 1577 - 1591 deceduto)
  • Marcello Crescenzi † (13 novembre 1591 - 13 agosto 1630 deceduto)
  • Tegrimo Tegrimi † (23 settembre 1630 - 13 marzo 1641 deceduto)
  • Malatesta Baglioni † (16 settembre 1641 - 11 febbraio 1648 deceduto)
    • Sede vacante (1648-1653)
  • Paolo Emilio Rondinini † (5 maggio 1653 - 16 settembre 1668 deceduto)
  • Ludovico Giustiniani, O.S.M. † (1º settembre 1670 - 20 giugno 1685 deceduto)
  • Francesco Nerli † (1º ottobre 1685 - prima del 12 novembre 1689 dimesso)
  • Carlo Salvatori † (28 novembre 1689 - 13 aprile 1692 deceduto)
  • Giovanni Vincenzo Lucchesini, O.S.M. † (13 aprile 1693 - aprile 1698 deceduto)
  • Ottavio Spader, O.F.M. † (19 dicembre 1698 - 24 marzo 1715 deceduto)
  • Ruggero Giacobetti † (29 maggio 1715 - 3 maggio 1716 deceduto)
  • Simone Marco Palmerini † (1º luglio 1716 - 2 ottobre 1731 deceduto)
  • Giovanni Battista Rondoni † (31 marzo 1732 - 12 settembre 1735 deceduto)
  • Ottavio Ringhieri † (11 aprile 1736 - 8 gennaio 1755 deceduto)
  • Nicola Sermattei † (17 marzo 1755 - 11 marzo 1780 deceduto)
  • Carlo Zangari † (18 settembre 1780 - 31 marzo 1796 deceduto)
  • Francesco Maria Giampè † (27 giugno 1796 - 8 marzo 1827 deceduto)
  • Gregorio Zelli, O.S.B. † (21 marzo 1827 - 2 luglio 1832 nominato vescovo di Ascoli Piceno)
  • Domenico Secondi, O.F.M. † (2 luglio 1832 - 5 giugno 1841 dimesso)
  • Carlo Giuseppe Peda, B. † (12 luglio 1841 - 21 luglio 1843 deceduto)
  • Luigi Landi-Vittorj † (22 gennaio 1844 - 25 agosto 1867 deceduto)
    • Sede vacante (1867-1872)
  • Paolo Fabiani † (23 febbraio 1872 - 17 maggio 1880 deceduto)
  • Peregrini Tofoni † (20 agosto 1880 - 31 gennaio 1883 deceduto)
  • Gaetano Lironi † (15 marzo 1883 - 30 maggio 1889 deceduto)
  • Nicanore Priori † (30 dicembre 1889 - 15 dicembre 1895 deceduto)
  • Luigi De Persiis † (22 giugno 1896 - 31 ottobre 1904 deceduto)
  • Ambrogio Luddi † (27 febbraio 1905 - 22 dicembre 1927 ritirato)
  • Giuseppe Placido Nicolini, O.S.B. † (22 giugno 1928 - 25 novembre 1973 deceduto)
  • Dino Tomassini † (12 dicembre 1974 - 30 luglio 1980 deceduto)
  • Sergio Goretti † (14 dicembre 1980 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino)

Vescovi di Tadinum[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Nocera[modifica | modifica wikitesto]

  • Felice † (prima del 402 circa - dopo il 417)
  • Celio Lorenzo † (499 - dopo il 501)
  • Luitardo † (menzionato nell'826)[5]
  • Racimperto † (prima dell'844 - dopo l'853)
  • Severino † (menzionato nell'887)
  • Benedetto † (menzionato nel 900)
  • Giuliano † (prima del 967 - dopo il 968)
  • Romano, O.S.B. † (1020 - ?)
  • Dodone † (prima del 1027 - dopo il 1028)
  • Ludovico † (menzionato nel 1057)
  • Agostino † (menzionato nel 1110)
  • Lotario, O.S.B. † (circa 1125 - circa 1130 deceduto)
  • Lorenzo † (1130 - dopo il 1131)
  • Monaldo de Actis † (1144 - 1154 deceduto)
  • Offredo de Actis † (1154 - 1160 deceduto)
  • Anselmo † (21 gennaio 1161 - 1196 dimesso)
  • Ugone Trinci † (1196 - 30 giugno 1213 deceduto)
  • San Rinaldo, O.S.B. † (1213 - 9 febbraio 1217 deceduto)
  • Pelagio Pallavicino † (1217 - 1228 deceduto)
  • Costanzo † (1228 - ?)
  • Bevegnato Capucci † (1230 - 1233 deceduto)
  • Guido Negusanti † (26 novembre 1233 - ?)
    • Egidio † (18 dicembre 1243 - 1248 deceduto) (amministratore apostolico)
    • Berardo Merganti † (1248 - 1254 deceduto) (amministratore apostolico)
  • Beato Filippo Oderisi, O.S.B. † (1254 - 1285 deceduto)
  • Fidemondo † (6 agosto 1285 - dopo il 1287 deceduto)
  • Beato Giovanni Antignani † (24 agosto 1288 - 1327 ? deceduto)
  • Beato Alessandro Vincioli, O.F.M. † (17 novembre 1327 - 1363 deceduto)
  • Luca Ridolfucci Gentili † (21 luglio 1363 - 18 gennaio 1389 deceduto)
    • Giovanni Nocario, O.F.M. † (20 aprile 1379 - ?) (antivescovo)
  • Cinzio † (4 maggio 1389 - dicembre 1403 deceduto)
  • Andrea da Montefalco, O.F.M. † (4 gennaio 1404 - 17 marzo 1419 deceduto)
  • Tommaso Morganti, O.Cist. † (17 marzo 1419 - 1437 deceduto)
  • Antonio Bolognini † (19 marzo 1438 - 31 agosto 1444 nominato vescovo di Foligno)
  • Giovanni Marcolini, O.F.M. † (6 novembre 1444 - 1465 deceduto)
  • Antonio Viminale † (1465 - 1470 deceduto)
  • Giacomo Minutoli † (12 ottobre 1472 - 17 agosto 1476 nominato vescovo di Agde)
  • Giovanni Cerretani † (17 agosto 1476 - luglio 1492 deceduto)
  • Giacomo Breuquet † (31 agosto 1492 - 25 maggio 1498 deceduto)
  • Matteo Baldeschi † (28 maggio 1498 - 28 luglio 1508 nominato vescovo di Perugia)
  • Ludovico Clodio † (28 luglio 1508 - luglio 1514 deceduto)
  • Varino Favorino, O.S.B. † (30 ottobre 1514 - 1º maggio 1537 deceduto)
  • Angelo Colucci † (1º maggio 1537 succeduto - 1545 dimesso)
  • Girolamo Mannelli † (15 giugno 1545 succeduto - 21 febbraio 1592 deceduto)
  • Roberto Pierbenedetti † (4 marzo 1592 - 4 giugno 1604 deceduto)
  • Virgilio Fiorenti † (27 giugno 1605 - 9 dicembre 1644 deceduto)
  • Orazio Giustiniani, C.O. † (16 gennaio 1645 - 16 febbraio 1646 dimesso)
  • Mario Montani † (25 giugno 1646 - 31 dicembre 1668 deceduto)
  • Giovanni Battista Amati † (5 agosto 1669 - ottobre 1689 deceduto)
  • Marco Battista Battaglini † (17 aprile 1690 - 8 giugno 1716 nominato vescovo di Cesena)
  • Alessandro Borgia † (1º luglio 1716 - 20 novembre 1724 nominato arcivescovo di Fermo)
  • Giovanni Battista Chiappé, O.S.H. † (20 novembre 1724 - marzo 1768 deceduto)
  • Francesco Lorenzo Massajoli † (19 settembre 1768 - 6 ottobre 1800 deceduto)
  • Francesco Luigi Piervissani † (22 dicembre 1800 - 15 gennaio 1848 deceduto)
  • Francesco Agostini † (14 aprile 1848 - 4 febbraio 1861 deceduto)
  • Antonio Maria Pettinari, O.F.M. † (21 dicembre 1863 - 18 novembre 1881 nominato arcivescovo di Urbino)
  • Rocco Anselmini † (27 marzo 1882 - agosto 1910 deceduto)
  • Nicola Cola † (26 agosto 1910 - 2 gennaio 1915 nominato vescovo di Nocera e Gualdo)

Vescovi di Nocera e Gualdo[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Cola (2 gennaio 1915 - 14 aprile 1940 deceduto)
  • Domenico Ettorre † (1º luglio 1940 - 31 ottobre 1943 deceduto)
  • Costantino Stella † (18 gennaio 1945 - 5 luglio 1950 nominato arcivescovo di L'Aquila)
  • Giuseppe Pronti † (1º gennaio 1951 - 3 febbraio 1974 deceduto)
  • Dino Tomassini † (12 dicembre 1974 - 30 luglio 1980 deceduto)
  • Sergio Goretti † (14 dicembre 1980 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino)

Vescovi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 88.600 persone contava 84.300 battezzati, corrispondenti al 95,1% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
diocesi di Assisi
1905 28.500  ?  ? 189 64 125 151  ?  ? 35
1950 34.653 34.653 100,0 172 52 120 201 154 480 36
1959 42.442 42.442 100,0 161 40 121 263 220 465 37
1970 45.000 45.000 100,0 177 42 135 254 165 539 37
1980 59.500 60.000 99,2 155 38 117 383 188 534 37
diocesi di Nocera Umbra e Gualdo Tadino
1950 60.320 60.320 100,0 138 98 40 437 63 227 82
1970 43.000 43.000 100,0 122 80 42 352 54 180 85
1980 40.315 40.350 99,9 97 66 31 415 37 138 85
diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino
1990 75.000 75.400 99,5 217 78 139 345 1 273 570 63
1999 77.000 78.000 98,7 204 66 138 377 4 243 359 63
2000 77.000 78.000 98,7 193 64 129 398 4 234 259 62
2001 77.000 78.000 98,7 187 65 122 411 4 213 309 62
2002 77.500 78.000 99,4 204 65 139 379 4 229 490 63
2003 78.300 80.050 97,8 226 68 158 346 5 244 416 63
2004 78.500 80.730 97,2 204 65 139 384 5 220 420 63
2006 81.000 84.850 95,5 208 65 143 389 7 224 419 63
2012 84.300 88.600 95,1 208 67 141 405 8 218 472 63

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Susan Zuccotti, Il Vaticano e l'Olocausto in Italia, Mondadori, Milano 2001.
  2. ^ Op. cit., pp. 483-484.
  3. ^ 1225 secondo Cappelletti e Lanzoni.
  4. ^ AAS 7 (1915), p. 122.
  5. ^ Questi primi tre vescovi sono attribuiti anche alla diocesi di Nocera dei Pagani.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Diocesi di Assisi[modifica | modifica wikitesto]

Diocesi di Nocera e di Tadinum[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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