Giuseppe Placido Nicolini

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Giuseppe Placido Nicolini
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti Vescovo di Assisi
Nato Villazzano, 6 gennaio 1877
Ordinato presbitero 9 luglio 1899
Consacrato vescovo 2 settembre 1928
Deceduto Villazzano, 25 novembre 1973

Giuseppe Placido Nicolini (Villazzano, 6 gennaio 1877Villazzano, 25 novembre 1973) è stato vescovo di Assisi dal 1928 alla morte. In seguito fu riconosciuto giusto tra le nazioni per aver contribuito a salvare più di 300 ebrei dalla Shoah.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giuseppe Placido Nicolini nacque a Villazzano, vicino a Trento, il 6 gennaio 1877, professo dell’Ordine di San Benedetto, entrò giovane nell'Abbazia di San Giuliano di Genova. Nel 1899 si laureò in teologia a Roma. Insegnò teologia al Pontificio Ateneo Sant'Anselmo di Roma e fu curato a Praglia per 11 anni e poi eletto primo abate dell’antica Abbazia di Praglia, appena risorta dalla soppressione.

Il 18 agosto 1919 diventò abate dell'Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni in provincia di Salerno. Appena eletto abate riprese e portò attivamente a compimento (16 maggio 1928) il processo canonico per il riconoscimento del culto dei primo abati cavensi ab immemorabili beati Simeone, Falcone, Marino, Benincasa, Pietro III, Balsamo, Leonardo e Leone II. Durante il suo abbaziato, acquistò dalle Agostiniane di s. Maria delle Vergini di Roma, una tela della seconda metà del cinquecento attribuita al Guerra che fece posizionare sull’altare della Cappella della Madonna, all’interno della Cattedrale Basilica Santissima Trinità di Cava. Inoltre arricchì la biblioteca della badia cavense di opere notevoli. L’abate visitò tre volte la diocesi e dal 22 al 24 maggio 1923 tenne il sinodo diocesano che non si celebrava da circa due secoli. Tra le benemerenze del Nicolini, acquisite a Cava, è da ricordare la costituzione di un cosiddetto Armadio Farmaceutico per i primi soccorsi agli ammalati della frazione di Corpo di Cava.[1].

Inaspettatamente, il 22 giugno 1928, lasciò Cava de' Tirreni a seguito della sua elezione a vescovo di Assisi.

Da Assisi, promosse nel 1939 la proclamazione di San Francesco patrono d'Italia.[2] Durante la seconda guerra mondiale insieme a don Aldo Brunacci e a padre Rufino Niccacci, salvò più di 300 ebrei dalla Shoah facendoli nascondere nei monasteri della città.[3] Ad altri invece fornirono documenti falsi. Dopo la guerra ricevette la cittadinanza onoraria di Assisi.

Dopo alcuni anni di organizzazione ed allestimento, il 3 settembre 1941 inaugura per sua volontà il Museo diocesano e cripta di San Rufino di Assisi, con annesso Archivio Capitolare, per custodire le opere più rilevanti provenienti dalla Cattedrale e da altre chiese della Diocesi.

Morì a Villazzano il 25 novembre 1973 a 96 anni ed è sepolto ad Assisi nella Cappella della Madonna del Pianto della Cattedrale di San Rufino. La tomba fu decorata da Enrico Manfrini.[4]

Nel 1977 fu riconosciuto come Giusto tra le nazioni, onorificenza conferita a non ebrei che hanno salvato ebrei dalla Shoah.[5] Alexander Ramati ha scritto un libro sul salvataggio, e nel 1985 ha diretto il film The Assisi Underground nel quale Nicolini è interpretato da James Mason[6] e doppiato in italiano da Marcello Tusco.[7] Paolo Mirti ha dedicato alla storia il romanzo La società delle mandorle. Nel suo paese natale gli è stata dedicata una piazza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Simeone Leone, Dalla fondazione del cenobio al secolo XVI, in La badia di Cava vol. I pag. 97-98
  2. ^ F. Santucci, La storia della Diocesi, Museo Diocesano e Cripta di San Rufino - Assisi. URL consultato il 12/1/2008.
  3. ^ I Giusti tra le Nazioni, binario21. URL consultato il 28/7/2008.
  4. ^ La Cattedrale di San Rufino in Assisi, Museo Diocesano e Cripta di San Rufino - Assisi. URL consultato il 12/1/2008.
  5. ^ (EN) The Assisi Network, The Righteous Among the Nations. URL consultato il 28/7/2008.
  6. ^ The Assisi Underground (1985), IMDb. URL consultato il 9/1/2008.
  7. ^ Assisi Underground, AntonioGenna.net. URL consultato il 9/1/2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Three heroes of Assisi in World War II: Bishop Giuseppe Nicolini, Colonel Valentin Müller, Don Aldo Brunacci, edited and written by Josef Raischl, S.F.O., and André Cirino, O.F.M. 148 pp. Editrice Minerva-Assisi.
  • (EN) Alexander Ramati, The Assisi Underground: The Priests Who Rescued Jews, New York, Stein and Day, 1978.
  • Paolo Mirti, La società delle mandorle, Giuntina, 2007
  • Simeone Leone, Dalla fondazione del cenobio al secolo XVI, in La badia di Cava, edizioni Di Mauro – Cava de’ Tirreni, 1985
  • Mirjam Viterbi Ben Horin, Con gli occhi di allora. Una bambina ebrea e le leggi razziali, Morcelliana. Brescia 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Abate Ordinario SS. Trinità di Cava Successore Stemma of badia.jpg
Angelo Maria Ettinger 1919 - 1928 Ildefonso Rea
Predecessore Vescovo di Assisi Successore BishopCoA PioM.svg
Ambrogio Luddi 1928 - 1973 Dino Tomassini