Arcidiocesi di Fermo

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Arcidiocesi di Fermo
Archidioecesis Firmana
Chiesa latina
Fermo duomo.jpg
Regione ecclesiastica Marche
  Arcidiocesi di Fermo.svg
Diocesi suffraganee
Ascoli Piceno, Camerino-San Severino Marche, Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
Arcivescovo metropolita Luigi Conti
Sacerdoti 247 di cui 175 secolari e 72 regolari
1.125 battezzati per sacerdote
Religiosi 98 uomini, 302 donne
Diaconi 17 permanenti
Abitanti 283.423
Battezzati 278.086 (98,1% del totale)
Superficie 1.334 km² in Italia
Parrocchie 123
Erezione III secolo
Rito romano
Cattedrale Cattedrale di Santa Maria Assunta
Indirizzo Via Sisto V 11, 63023 Fermo, Italia
Sito web www.fermodiocesi.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'arcidiocesi di Fermo (in latino: Archidioecesis Firmana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Marche. Nel 2006 contava 278.086 battezzati su 283.423 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Luigi Conti.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi di Fermo occupa circa 1.334 km²[1] della regione ecclesiastica Marche ed è la più popolosa delle 13 diocesi marchigiane. Ha le seguenti sedi suffraganee:

L'arcidiocesi comprende 58 comuni delle province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno. Di questi 39 sono in provincia di Fermo (Altidona, Amandola, Belmonte Piceno, Campofilone, Falerone, Fermo, Francavilla d'Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte Giberto, Monte Rinaldo, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Monte Vidon Combatte, Monte Vidon Corrado, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montegiorgio, Montegranaro, Monteleone di Fermo, Monterubbiano, Montottone, Moresco, Ortezzano, Pedaso, Petritoli, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, Rapagnano, Santa Vittoria in Matenano, Sant'Elpidio a Mare, Servigliano, Smerillo, Torre San Patrizio)[2], 13 in provincia di Macerata (Civitanova Marche, Corridonia, Gualdo, Loro Piceno, Mogliano, Montecosaro, Monte San Giusto, Monte San Martino, Morrovalle, Penna San Giovanni, Petriolo, Potenza Picena, Sant'Angelo in Pontano) e 6 in provincia di Ascoli Piceno (Carassai, Comunanza[3], Massignano, Montefiore dell'Aso, Palmiano[4], Roccafluvione[5]).

Sede arcivescovile è la città di Fermo, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta.

L'arcidiocesi è articolata in:

  • 9 vicarie con 20 unità pastorali
    • Amandola (Amandola, Servigliano, Ville d'Ascoli)
    • Civitanova Marche (Civitanova Marche, Potenza Picena)
    • Corridonia (Corridonia, Mogliano)
    • Fermo (Fermo est, Fermo ovest)
    • Montegiorgio (Montegiorgio, Grottazzolina, Torre San Patrizio)
    • Montegranaro (Montegranaro, Montecosaro)
    • Pedaso (Pedaso, Petritoli)
    • Porto San Giorgio (Porto San Giorgio, Lido di Fermo)
    • Sant'Elpidio a Mare (Sant'Elpidio a Mare, Porto Sant'Elpidio)[6]

Il territorio è suddiviso in 123 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Fermo fu eretta nel III secolo e la fondazione della Chiesa è legata alla memoria di due santi martiri, della metà del secolo, Alessandro e Filippo. Il primo vescovo storicamente documentato è Passivo e il suo predecessore Fabio, menzionato in una lettera di Gregorio Magno.

Nel 1176 le truppe comandate da Cristiano arcivescovo di Magonza, che sostenevano l'imperatore contro il papa, incendiarono la cattedrale. Già l'anno successivo papa Alessandro III promosse la ricostruzione della cattedrale con il breve Cum iam pridem.[7]

Nel 1196 il vescovo Presbitero fu scacciato dalla sua residenza da Marquardo, duca di Ravenna e marchese di Ancona.

Nel primo quarto del XIV secolo acri discordie fra i canonici di Fermo, ai quali spettava il diritto di elezione del vescovo, provocarono problemi nella successione vescovile. Dopo la morte di Alberico Visconti dovette intervenire papa Giovanni XXII nominando nel 1317 un amministratore apostolico, che morì l'anno dopo. Allora il capitolo diviso elesse tre diversi contendenti, Francesco, un ufficiale della curia romana, Rinaldo e Giacomo, due canonici di Fermo. La controversia si risolse con la rinuncia di Giacomo e con la morte di Rinaldo.

Nel 1327 scoppiò a Fermo una sedizione, in cui i sostenitori dell'antipapa Niccolò V incendiarono la cancelleria vescovile. Reagì con fermezza papa Giovanni XXII, che scaglio l'interdetto sulla città e la spogliò dell'onore vescovile. In seguito riservò per sé il diritto di elezione di tutti i vescovi della Marca Fermana e Anconitana, ponendo fine ai secolari privilegi del capitolo. Nel 1332 dopo che i rivoltosi ebbero giurato obbedienza al papa, l'interdetto fu rimosso e la diocesi fu ristabilita.

Il vescovo Antonio de Vetulis aderì al partito dell'antipapa Clemente VII e nel 1385 fu deposto dal legittimo papa Urbano VI, ma nel 1390 divenne vescovo per la seconda volta.

La cronotassi dei vescovi fermani si complica a causa dello scisma d'Occidente e della divisione della cristianità occidentale in tre obbedienze distinte. Gli autori, tra cui Gams, Cappelletti ed Eubel, hanno ognuno una loro propria cronotassi episcopale e non sempre è chiara la successione dei vescovi, anche per l'omonimia di molti di loro.

Il 1º agosto 1571 la diocesi di Fermo cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Ripatransone, oggi parte della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.

Fu poi elevata al rango di arcidiocesi metropolitana il 24 maggio 1589 con la bolla Universis orbis ecclesiis di papa Sisto V.

Per antica tradizione il Tribunale ecclesiastico del Piceno ha sede a Fermo; la sua competenza si estende a tutte le diocesi della regione ecclesiastica Marche.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 283.423 persone contava 278.086 battezzati, corrispondenti al 98,1% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 225.250 225.500 99,9 377 304 73 597 90 920 152
1969  ? 250.360  ? 202 85 117  ? 147 809 178
1980 260.000 270.000 96,3 363 261 102 716 121 401 217
1990 255.715 272.500 93,8 328 238 90 779 111 237 123
1999 261.284 264.710 98,7 277 202 75 943 10 90 412 123
2000 267.918 273.016 98,1 274 194 80 977 10 99 385 123
2001 269.227 274.397 98,1 265 192 73 1.015 12 91 391 123
2002 268.302 273.963 97,9 274 194 80 979 13 107 365 123
2003 268.500 276.373 97,2 268 191 77 1.001 14 96 366 123
2004 269.953 275.589 98,0 263 179 84 1.026 15 97 366 123
2006 278.086 283.423 98,1 247 175 72 1.125 17 98 302 123

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arcidiocesi di Fermo
  2. ^ Dei 40 comuni in provincia di Fermo soltanto Montelparo non appartiene all'arcidiocesi di Fermo ma alla diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  3. ^ Parrocchia di San Giovanni Battista in località Illice
  4. ^ Parrocchia di San Michele Arcangelo nel capoluogo. La frazione di Castel San Pietro appartiene invece alla diocesi di Ascoli Piceno
  5. ^ Parrocchia di Santa Maria a Corte in contrada Valcinante
  6. ^ Vicarie e unità pastorali dell'arcidiocesi di Fermo
  7. ^ Testo del breve apostolico in Cappelletti, op. cit., p. 602.
  8. ^ Secondo Lanzoni, Giusto fu vescovo di Segni, non di Fermo.
  9. ^ Nominato dall'antipapa Niccolò V.
  10. ^ Alla morte di Antonio de Vetulis papa Innocenzo VII nomina vicari generali in spiritualibus et in temporalibus Donadio di Narni (il 30 luglio 1405) e Arcangelo Massi (il 6 gennaio 1406).
  11. ^ All'antipapa Giovanni XXIII sono assegnati due antivescovi dell'obbedienza pisana: Francesco Rustici (nominato il 28 marzo 1412) e Giovanni, vescovo di Ascoli, (nominato il 20 giugno 1412).
  12. ^ Vescovo citato da Cappelletti, ma assente in Eubel.
  13. ^ Durante il periodo di sede vacante furono amministratori apostolici Fabrizio Paolucci (1692 - 1695 ?) e Opizio Pallavicini (1696).

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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