Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto

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Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
Dioecesis Sancti Benedicti ad Truentum-Ripana-Montis Alti
Chiesa latina
San Benedetto T Madonna della Marina 01.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Fermo
Regione ecclesiastica Marche
  SanBenedettodelTronto diocesi.png
Vescovo Carlo Bresciani
Vescovi emeriti Gervasio Gestori
Sacerdoti 104 di cui 60 secolari e 44 regolari
1.256 battezzati per sacerdote
Religiosi 50 uomini, 136 donne
Diaconi 9 permanenti
Abitanti 137.135
Battezzati 130.696 (95,3% del totale)
Superficie 456 km² in Italia
Parrocchie 54
Erezione 1º agosto 1571 (Ripatransone)
24 novembre 1586 (Montalto)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Rito romano
Cattedrale Santa Maria della Marina
Concattedrali Santi Gregorio Magno e Margherita
Santa Maria Assunta
Santi patroni Madonna di Loreto
Indirizzo Piazza Sacconi 1, 63039 San Benedetto del Tronto [Ascoli Piceno], Italia
Sito web www.sanbenedettodeltronto.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto (in latino: Dioecesis Sancti Benedicti ad Truentum-Ripana-Montis Alti) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Fermo appartenente alla regione ecclesiastica Marche. Nel 2010 contava 130.696 battezzati su 137.135 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Carlo Bresciani.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende 19 comuni, di cui 14 della provincia di Ascoli Piceno, 1 della provincia di Fermo e 4 della provincia di Teramo: Acquaviva Picena, Castignano, Civitella del Tronto (TE), Colonnella (TE), Comunanza, Cossignano, Cupra Marittima, Force, Grottammare, Martinsicuro (TE), Montalto delle Marche, Montedinove, Montelparo (FM), Montemonaco, Monteprandone, Ripatransone, Rotella, San Benedetto del Tronto, Sant'Egidio alla Vibrata (TE). Una parte del territorio di Rotella, quella che fa capo alla frazione (ex comune autonomo) di Castel di Croce, appartiene alla diocesi di Ascoli Piceno.[1]

Confina a nord con l'arcidiocesi di Fermo, a sud con le diocesi di Ascoli Piceno e Teramo-Atri, a ovest con quelle di Camerino-San Severino Marche e Spoleto-Norcia.

Sede vescovile è la città di San Benedetto del Tronto, dove si trova la basilica cattedrale di Santa Maria della Marina, mentre nelle altre sedi storiche di Ripatransone e Montalto si trovano le concattedrali, dedicate rispettivamente ai Santi Gregorio Magno e Margherita e a Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 54 parrocchie, raggruppate in cinque vicarie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Ripatransone fu eretta da Pio V il 1º agosto 1571 con la bolla Illius fulciti, ricavandone il territorio dalle diocesi circostanti (Fermo, Ascoli Piceno e Teramo). In origine era immediatamente soggetta alla Santa Sede.

La diocesi di Montalto fu eretta da Sisto V il 24 novembre 1586 con la bolla Super universas; nello stesso documento univa l'abbazia Santa Maria in Montesanto, costruita in terra d'Abruzzo, alla giurisdizione montaltese e disponeva che ogni vescovo ne avrebbe ricoperto il titolo di abate. La neo eretta diocesi era stata scorporata a sua volta da quella di Ripatransone e aggregandovi alcune località delle diocesi di Fermo e di Ascoli Piceno. Sisto V eresse poi il presidato di Montalto, includendo la diocesi di Ripatransone sotto la sua giurisdizione. Infine, con la bolla Universis orbis ecclesiis del 24 maggio 1589 eresse Fermo in arcidiocesi, rendendone suffraganee le diocesi di Montalto e Ripatransone. Il presidato montaltese durò dal 1587 al 1810, quando l'applicazione delle leggi del governo napoleonico del Regno d'Italia determinò la sua soppressione.[2]

Al vescovo Lorenzo Azzolini si deve la fondazione del seminario di Ripatransone nel 1623. Nello stesso anno la cattedrale fu trasferita dalla chiesa di San Benigno all'attuale chiesa di San Gregorio. Il seminario di Montalto invece fu iniziato da Girolamo Codebò, sostenuto ed ingrandito da Lucantonio Accoramboni e rifatto da Pietro Paolo Mazzichi nell'Ottocento.

Le diocesi furono unite in persona episcopi il 18 dicembre 1924, sotto il vescovo montaltese Luigi Ferri, con sede a Ripatransone.

Grazie all'opera e all'interessamento del vescovo Vincenzo Radicioni (1951-1983), con il decreto In dioecesi Ripana della Congregazione per i Vescovi, emanato l'11 febbraio 1973 ma reso noto soltanto il 25 marzo[2], la chiesa di Santa Maria della Marina di San Benedetto del Tronto fu elevata al rango di concattedrale.

Il vescovo aveva da sempre in progetto di elevare la più popolosa San Benedetto a città vescovile, e aveva a tal fine già avviato le opere edilizie necessarie allo scopo: ristrutturazione della futura cattedrale, costruzione in via Formentini (1959) di un edificio destinato a fungere da nuovo palazzo vescovile.[2] La sua iniziativa ebbe successo il 7 aprile 1983, quando la Santa Sede, con il decreto Quo aptius della Congregazione per i Vescovi trasferì la sede episcopale da Ripatransone a San Benedetto del Tronto e la diocesi assunse il nome ufficiale di Ripatransone-San Benedetto del Tronto. Contestualmente le sedi di Montalto e di Ripatransone-San Benedetto del Tronto furono unite aeque principaliter con il nome di "diocesi di Montalto e Ripatransone-San Benedetto del Tronto" e con sede vescovile in quest'ultima città.

Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, è stata stabilita la plena unione delle due diocesi e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale; la concattedrale di San Benedetto del Tronto è stata elevata al rango di nuova cattedrale diocesana, mentre le altre cattedrali divennero concattedrali.

Le opere edilizie compiute da Radicioni furono in parte incluse e in parte escluse dal nuovo progetto: al palazzo delle Opere cattoliche, che avrebbe dovuto divenire il nuovo episcopio, Chiaretti preferì l'ex Villa Anelli, presso la Torre dei Gualtieri. La villa fu acquistata dalla Curia nel 1989. Il palazzo fu demolito per far posto a un condominio (15 giugno 1998).[2] Lo storico episcopio di Ripatransone fu usato come residenza estiva da monsignor Chiaretti.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Ripatransone[modifica | modifica sorgente]

  • Lucio Sassi † (3 ottobre 1571 - 20 maggio 1575 dimesso)
  • Filippo Sega † (20 maggio 1575 - 3 ottobre 1578 nominato vescovo di Piacenza)
  • Nicolò Aragonio † (3 ottobre 1578 - 3 agosto 1579 nominato vescovo di Ascoli Piceno)
  • Troilo Boncompagni † (3 agosto 1579 - 31 gennaio 1582 nominato vescovo di Foligno)
  • Gaspare Silingardi † (18 giugno 1582 - 1591 dimesso)[3]
  • Pompeo De Nobili † (29 maggio 1591 - 1607 deceduto)
  • Sebastiano Poggi † (7 maggio 1607 - 1620 dimesso)
  • Lorenzo Azzolini † (17 febbraio 1620 - 2 agosto 1632 nominato vescovo di Narni)
    • Francesco Vitelli † (16 aprile 1633 - 1634 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Antonio Arrigoni † (3 aprile 1634 - 6 marzo 1636 deceduto)
  • Niccolò Orsini † (22 settembre 1636 - 18 ottobre 1653 deceduto)
  • Ulisse Orsini † (12 gennaio 1654 - novembre 1679 deceduto)
  • Giovan Giorgio Mainardi † (11 marzo 1680 - novembre 1693 deceduto)
  • Francesco Azzolini † (15 marzo 1694 - 1694 deceduto)
    • Giuseppe Bartocci † (1694 - 1695) (amministratore apostolico)
  • Pietro Alessandro Procaccini † (24 gennaio 1695 - 15 dicembre 1704 nominato vescovo di Avellino e Frigento)
  • Giosafatte Battistelli † (8 giugno 1705 - 10 maggio 1717 nominato vescovo di Foligno)
  • Gregorio Lauri † (12 giugno 1717 - 31 luglio 1726 nominato vescovo di Ascoli Piceno)
  • Francesco Andrea Correa, Sch.P. † (9 dicembre 1726 - agosto 1738 deceduto)
  • Giacomo Costa, C.R. † (15 luglio 1739 - 29 maggio 1747 nominato vescovo di Belluno)
  • Luca Niccolò Recco † (29 maggio 1747 - 25 gennaio 1765 deceduto)
  • Bartolomeo Bitozzi † (5 giugno 1765 - 17 ottobre 1779 deceduto)
  • Bartolomeo Bacher † (13 dicembre 1779 - 6 luglio 1813 deceduto)
    • Sede vacante (1813-1816)
  • Michelangelo Calmet † (22 luglio 1816 - 8 agosto 1817 deceduto)
  • Ignazio Ranaldi, C.O. † (25 maggio 1818 - 23 agosto 1819 nominato arcivescovo di Urbino)
    • Sede vacante (1819-1824)
    • Ludovico Luigi Ugolini † (23 agosto 1819 - 24 maggio 1824 nominato vescovo di Fossombrone) (amministratore apostolico)
  • Filippo Monacelli † (24 maggio 1824 - 15 dicembre 1828 nominato vescovo di Pesaro)
    • Luigi Maria Canestrari † (1828 - 15 marzo 1830) (amministratore apostolico)
  • Filippo Appignanesi † (15 marzo 1830 - 27 settembre 1837 deceduto)
    • Sede vacante (1837-1842)
    • Luigi Maria Canestrari † (1837 - 27 gennaio 1842) (amministratore apostolico, per la seconda volta)
  • Martino Caliendi † (27 gennaio 1842 - 21 aprile 1845 nominato vescovo di Montefeltro)
  • Giovanni Carlo Gentili † (21 aprile 1845 - 12 aprile 1847 nominato vescovo di Pesaro)
  • Camillo Bisleti † (4 ottobre 1847 - 23 giugno 1854 nominato vescovo di Corneto e Civitavecchia)
  • Fedele Bufarini † (30 novembre 1854 - 23 marzo 1860 nominato vescovo di Comacchio)
  • Alessandro Paolo Spoglia † (23 marzo 1860 - 27 marzo 1867 nominato vescovo di Comacchio)
    • Sede vacante (1867-1871)
  • Francesco Alessandrini † (27 ottobre 1871 - 17 novembre 1881 deceduto)
  • Giuseppe Ceppetelli † (27 marzo 1882 - 23 giugno 1890 nominato vescovo ausiliare di Roma)
  • Giacinto Nicolai † (23 giugno 1890 - 1899 dimesso)
  • Raniero Sarnari † (24 marzo 1900 - 9 giugno 1902 nominato vescovo di Macerata e Tolentino)
  • Luigi Boschi † (5 maggio 1902 - 20 gennaio 1924 deceduto)
  • Luigi Ferri † (18 dicembre 1924 - 17 maggio 1946 ritirato)
  • Pietro Ossola † (1º settembre 1946 - 1º dicembre 1951 dimesso)
  • Vincenzo Radicioni † (10 dicembre 1951 - 7 aprile 1983 ritirato)

Vescovi di Montalto[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Montalto e Ripatransone-San Benedetto del Tronto[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 137.135 persone contava 130.696 battezzati, corrispondenti al 95,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
diocesi di Ripatransone
1950 58.609 58.609 100,0 102 68 34 574 52 125 22
1970 86.453 86.723 99,7 104 58 46 831 56 228 31
1980 85.500 86.000 99,4 89 52 37 960 55 176 35
diocesi di Montalto
1950 32.348 32.351 100,0 63 56 7 513 7 48 34
1970 30.000 30.000 100,0 47 41 6 638 7 54 37
1980 31.500 31.700 99,4 40 35 5 787 6 26 39
diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
1990 113.000 114.000 99,1 110 73 37 1.027 1 43 172 50
1999 120.703 123.103 98,1 104 65 39 1.160 5 43 175 53
2000 121.770 124.190 98,1 104 65 39 1.170 5 44 176 53
2001 121.295 125.230 96,9 103 61 42 1.177 5 58 159 53
2002 121.870 126.100 96,6 105 63 42 1.160 5 58 159 53
2003 122.130 127.200 96,0 102 60 42 1.197 6 61 158 53
2004 121.000 126.900 95,4 101 59 42 1.198 6 54 156 54
2005 121.000 126.700 95,5 98 58 40 1.234 6 52 154 54
2007 130.230 134.500 96,8 102 59 43 1.276 6 57 189 54
2010 130.696 137.135 95,3 104 60 44 1.256 9 50 136 54

Parrocchie[modifica | modifica sorgente]

Parrocchie divise per vicaria:

Venerabile Padre Giovanni dello Spirito Santo[modifica | modifica sorgente]

  • Santa Maria della Marina, Cattedrale di San Benedetto del Tronto
  • Madonna del Suffragio di San Benedetto del Tronto
  • Sant'Antonio di Padova di San Benedetto del Tronto
  • San Benedetto Martire di San Benedetto del Tronto
  • San Filippo Neri di San Benedetto del Tronto
  • San Giuseppe di San Benedetto del Tronto
  • San Pio X di San Benedetto del Tronto
  • San Niccolò di Acquaviva Picena
  • San Savino di Ripatransone

San Giacomo della Marca[modifica | modifica sorgente]

  • Regina Pacis di Centobuchi
  • Sacro Cuore di Centobuchi
  • San Cipriano di Colonnella
  • San Giovanni Evangelista di Colonnella
  • Sacro Cuore di Martinsicuro
  • Santa Madre Teresa di Calcutta di Martinsicuro
  • San Niccolò di Monteprandone
  • Cristo Re di Porto d'Ascoli
  • San Giacomo della Marca di Porto d'Ascoli
  • SS.ma Annunziata di Porto d'Ascoli
  • Sacra Famiglia di Porto d'Ascoli
  • Santa Maria Bambina e San Gabriele dell'Addolorata di Villa Rosa

Madonna di San Giovanni (Beata Vergine di Loreto)[modifica | modifica sorgente]

  • Santa Maria Assunta di Cossignano
  • San Basso di Cupra Marittima
  • Sant'Andrea Apostolo di Cupra Marittima
  • San Giovanni Battista di Grottammare
  • San Martino di Tours di Grottammare
  • Madonna della Speranza di Grottammare
  • Gran Madre di Dio di Grottammare
  • San Pio V di Grottammare
  • Madonna di Fatima di Valtesino di Ripatransone
  • Maria Ausiliatrice di Trivio di Ripatransone
  • Santi Benigno e Michele Arcangelo di Ripatransone
  • Santi Gregorio e Niccolò di Ripatransone

Beata Maria Assunta Pallotta[modifica | modifica sorgente]

  • San Pietro Apostolo di Castignano
  • Santa Caterina di Alessandria di Comunanza
  • San Paolo Apostolo di Force
  • Santa Maria Assunta di Montalto Marche
  • Santa Maria in Viminato di Patrignone
  • Santa Lucia di Porchia
  • San Pietro Apostolo di Valdaso di Montalto Marche
  • San Lorenzo di Montedinove
  • San Michele Arcangelo di Montelparo
  • San Benedetto Abate di Montemonaco
  • Santi Pietro e Paolo di Montemonaco
  • San Giorgio di Montemonaco
  • San Lorenzo di Rotella

Santa Maria in Montesanto[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Parrocchia di San Severino - Castel di Croce di Rotella.
  2. ^ a b c d Alfredo Rossi. Vicende ripane. Centobuchi, 2002.
  3. ^ Il 19 febbraio 1593 fu nominato vescovo di Modena
  4. ^ Il 16 settembre 1748 è nominato arcivescovo titolare di Sebastea.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Per la sede di Ripatransone[modifica | modifica sorgente]

Per la sede di Montalto[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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