Monterubbiano

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Monterubbiano
comune
Monterubbiano – Stemma Monterubbiano – Bandiera
Monterubbiano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Fermo-Stemma.png Fermo
Amministrazione
Sindaco Commissario Prefettizio
Territorio
Coordinate 43°05′07.26″N 13°43′00.48″E / 43.08535°N 13.7168°E43.08535; 13.7168 (Monterubbiano)Coordinate: 43°05′07.26″N 13°43′00.48″E / 43.08535°N 13.7168°E43.08535; 13.7168 (Monterubbiano)
Altitudine 463 m s.l.m.
Superficie 32,24[1] km²
Abitanti 2 420[2] (30-6-2011)
Densità 75,06 ab./km²
Frazioni Montotto, Rubbianello
Comuni confinanti Fermo, Lapedona, Montefiore dell'Aso (AP), Moresco, Petritoli, Ponzano di Fermo
Altre informazioni
Cod. postale 63825
Prefisso 0734
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 109022
Cod. catastale F614
Targa FM
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 181 GG[3]
Nome abitanti monterubbianesi
Patrono san Nicola da Tolentino
Giorno festivo 10 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monterubbiano
Posizione del comune di Monterubbiano nella provincia di Fermo
Posizione del comune di Monterubbiano nella provincia di Fermo
Sito istituzionale

Monterubbiano (Muntrubbià in dialetto Monterubbianese) è un comune italiano di 2 420[2] abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Monterubbiano sorge sulla vetta di una collina di 463 m s.l.m. a 8 km dal mare Adriatico e spazia le sue vedute panoramiche dal mar Adriatico ai monti Sibillini, passando per la val d'ete ove confina con il capolugo della Provincia ( Fermo ) e la valle dell'Aso, dove è situata una delle frazioni: Rubbianello.

Per arrivare a Monterubbiano:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Piceni sono i primi ad insediarsi in questi luoghi nel IX-III secolo a.C., anche se una datazione sulle origini della città non è possibile. Nel 268 a.C. i romani gli diedero l'appellativo di Città urbs urbana, a testimonianza dell'importanza del centro. Nel V secolo d.C. fu invasa dai Goti. Ottiene l'autonomia di libero comune nel XII secolo con il nome di Urbiano, in contrasto con Fermo che cerca di sottometterlo. La cittadina ebbe proprie Leggi e propri statuti, si scelse da sé Consoli e Potestà e si difese sempre con le proprie mani. E Fermo non riuscì mai ad annetterlo al suo grandissimo Stato e persa ogni speranza di assoggettarselo, volle infine cavallerescamente trattarlo da pari a pari con un'ordinanza. Nel XII e XIV secolo raggiunse la grandezza e fu diviso in rioni o quartieri, a somiglianza delle maggiori città. Successivamente il potere venne preso da Francesco Sforza nel 1443 che fortifica le mura del paese; nel 1600 entra nel dominio dello papale per rimanervi sino al 1797. Sotto il primo regno italico del 1808 divenne capoluogo di governo, con giurisdizione sui paesi limitrofi. I moti del 1831 e del 1848 registrano molti volontari nelle guerre d'indipendenza. Finalmente nel 1860, con l'annessione delle Marche, venne riunito al Regno d'Italia e subito designato a Capoluogo di Mandamento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Francesco
  • Le antiche Porte di accesso: Porta del Pero e Porta San Basso
  • le Mura castellane, fatte erigere da Francesco Sforza nel 1433
  • il Ghetto degli Ebrei, che nel XVI secolo raccoglieva questa popolazione,
  • il Palazzo comunale, risale al 1300 ed è una struttura che si può considerare romanico-gotica. Monterubbiano è diventato comune soltanto nel 1100 elaborando un proprio statuto, si hanno fonti che testimoniano che prima della costruzione del palazzo comunale, le riunioni si svolgevano nei periodi freddi, nella chiesa romanica di Santa Maria dei Letterati (comunemente chiamata Collegiata), mentre in quelli caldi, direttamente in piazza. All'interno del Palazzo Comunale nessuna stanza risale al 1300, sono storiche solamente la sala consiliare (1800) e le tre stanze del museo storico archeologico comunale.
  • la Pinacoteca,
  • il Museo archeologico,
  • il Teatro Vincenzo Pagani
  • Parco pubblico "Giacomo Leopardi", comunemente chiamato parco di San Rocco
  • Le dieci chiese del paese, tra le quali Santa Maria dei letterati (collegiata) che contiene una tela e tre tavolette di Vincenzo Pagani
  • Polo culturale San Francesco (XII secolo) sede del nuovo museo civico archeologico, biblioteca, laboratorio didattico, sala congressi e orto botanico
  • In Italia, Monterubbiano è la sede principale della Chiesa avventista del riposo sabatico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Monterubbiano[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Porta San Basso, detta Porta Vecchia, è una delle cinque porte d'accesso al paese risalenti al periodo medioevale

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesanuova. La frazione più piccola nasce intorno alla chiesa di Sant'Isidoro e dista circa 4 km da Monterubbiano.[5] Il piccolo edificio religioso si deve al nobile fermano Nicolò Morici, per devozione del quale fu eretto nel 1688.
  • Montotto. Ha circa cento abitanti[6] e si trova a 4,5 km dal capoluogo in direzione sud ovest,[5] da dove offre la veduta del lato meridionale del paese. Nasce nel V-VI secolo, fondata dai cittadini di Monterubbiano dietro la spinta delle invasioni barbariche. L'agglomerato, popolato crescentemente anche da personaggi autorevoli, si espande fino all'anno 1000, si costituisce in castello e acquista una chiesa e un cimitero propri. Nel XIV secolo tuttavia la rinascita di Monterubbiano condanna Montotto alla decadenza.
  • Rubbianello.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Zona Territoriale n. 11 di Fermo dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche (in sigla Z.T. n. 11 - A.S.U.R. Marche).

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Monterubbiano è gemellata con la seguente città:

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Le tagliatelle fritte sono un piatto tipico che è possibile degustare soltanto a Monterubbiano. La ricetta si tramanda da generazioni, ma nessuno ha mai svelato la ricetta completa. Si possono assaggiare alla "Sagra delle tagliatelle fritte" che si svolge dal 10 al 12 agosto, e in un noto ristorante locale nel corso dell'anno.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della Monterubbianese gioca attualmente nel campionato regionale di Seconda Categoria e i colori sociali sono il rosso e il bianco. Nel calcio a 5 invece esistono due società: il Circolo Don Bosco Rubbianello e la Mitica Longobarda C.D.B., entrambe disputano il campionato CSI della provincia di Fermo e giocano le partite casalinghe presso il palazzetto dello sport di Montefiore dell'Aso.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati ISTAT
  2. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b Via Michelin
  6. ^ Dati ISTAT Censimento 2001

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Centanni. Guida Storico - Artistica di Monterubbiano. Milano, 1927.
  • F. Fabi, R. Folicardi, L. Marchionni. Il tempo, i riti, le immagini del cristo morto a Monterubbiano. Acquaviva picena, AndreaLiviEditore, 2004.
  • AA.VV. Monterubbiano: architettura, arte, tradizioni, economia. Colonnella, 1996.
  • G. Nepi, E. Febi. Sciò la Pica: la venuta dei Piceni. Capodarco di Fermo, 2002.
  • F. Fabi. Le feste di Pentecoste a Monterubbiano. Capodarco di Fermo, AndreaLiviEditore, 2005.
  • Vincenzo Pagani, a cura di W. Scotucci e P. Pierangelini, Cinisello Balsamo 1994.
  • La *Chiesa di S. Maria dell'Olmo detta di S. Lucia in Monterubbiano / Luigi Centanni. - Monterubbiano : Tipografia Fabiani, 1946
  • Notizie storiche della Famiglia Onesti / Luigi Centanni. - Monterubbiano : Tipografia G. Fabiani, 1932. - 8 p. ; 20 cm. ((Omaggio alla memoria del compianto prof. Temistocle Calzecchi Onesti nel 10. anniversario della morte a cura del fascio di combattimento, Monterubbiano 4 dicembre 1932
  • La Parrocchia dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista a Monterubbiano : memorie storiche ed artistiche / Luigi Centanni. - Monterubbiano : [s.n.], 1947 (Roma : Tipografia de "Il Giornale d'Italia").
  • Piccola storia di Montotto / Dott. Luigi Centanni. - Monterubbiano : [s.n.], [19..]
  • Sonetti autunnali / Luigi Centanni. - Milano : [s.n.], 1942.
  • Tutti li sonetti de lu Mattu de Cignale : (dialetto Monterubbianese) / Luigi Centanni. - Monterubbiano : G. Fabiani, 1950.
  • Rivista "sciò la pica": Attilio Basili, Fabrizio Fabi, Fabio Ferrara, Serenella Lamponi, Silvia Lamponi, Adelaide Monti, Gabriele Nepi, Paola Pierangelini, Vittorio Scialè, Walter Scotucci, Federico Seri, Elisabetta Vesprini (Monterubbiano - 1994,1995,1996,1997).
  • Cento canti e qualche stornellata de lu Mattu de Susè (dialetto Monterubbianese) / Attilio Basili (autore), a cura di F. Fabi, Livi Editore.
  • Petali di Robbia (dialetto Monterubbianese), Il Corriere Piceno / Attilio Basili (autore), Ennio Speranza (disegni), Prefazione di F. Fabi, Ed. La Rapida.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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