Monte Giberto

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Monte Giberto
comune
Monte Giberto – Stemma
Panorama di Monte Giberto visto da Contrada San Michele
Panorama di Monte Giberto visto da Contrada San Michele
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Fermo-Stemma.png Fermo
Amministrazione
Sindaco Giovanni Palmucci (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 43°05′28.68″N 13°37′50.88″E / 43.0913°N 13.6308°E43.0913; 13.6308 (Monte Giberto)Coordinate: 43°05′28.68″N 13°37′50.88″E / 43.0913°N 13.6308°E43.0913; 13.6308 (Monte Giberto)
Altitudine 322 m s.l.m.
Superficie 12,68 km²
Abitanti 833[1] (30-6-2011)
Densità 65,69 ab./km²
Comuni confinanti Grottazzolina, Monte Vidon Combatte, Montottone, Petritoli, Ponzano di Fermo
Altre informazioni
Cod. postale 63846
Prefisso 0734
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 109016
Cod. catastale F517
Targa FM
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 2 015 GG[2]
Nome abitanti montegibertesi
Patrono san Nicola di Mira
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Giberto
Posizione del comune di Monte Giberto nella provincia di Fermo
Posizione del comune di Monte Giberto nella provincia di Fermo
Sito istituzionale

Monte Giberto è un comune italiano di 833[1] abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.

Fa parte dell'Area Vasta n. 4 di Fermo, dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche (A.S.U.R. Marche).

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Monte Giberto è attraversato dal corso del piccolo fiume Ete vivo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Esiste un unico testo che riporta la storia di Monte Giberto[3]. Secondo tale fonte a Monte Giberto erano presenti insediamenti sin dai tempi piceni (lo confermano i numerosi ritrovamenti di monili risalenti all'epoca preromanica). La prima citazione scritta che parla di insediamenti risale tuttavia al Codice 1030 dell’Archivio Storico Comunale di Fermo ed è datata 1166. La Descriptio Marchiae Anconitanae, redatta al tempo del cardinale Egidio Albornoz verso il 1356, lo inserisce tra i castelli “verso i monti” e lo denomina così: Castrum Montis Giberti. Fino al 1830 il Comune è governato da un podestà inviato da Fermo e più in generale dall'epoca medioevale fino ai giorni nostri Monte Giberto ha seguito sempre le sorti della vicina Fermo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Nicolò con il Palazzo Comunale ed il campanile-torre loro annesso formano un interessante complesso unitario del XVIII secolo nella centrale Piazza della Vittoria, sono costruiti in cotto come la gran parte dell'architettura rappresentativa coeva della zona.

Il Santuario[modifica | modifica sorgente]

A Monte Giberto è presente un santuario dedicato alla Madonna delle Grazie edificato nel 1757. Opera dell'architetto luganese Giambattista Vassalli, unisce elementi di tardo barocco a linee di gusto classico. La statua della Vergine Maria si ispira all'arte pisana del Trecento. Il porticato davanti alla chiesa è stato costruito da don Nicola Arpili, celebre sacerdote del paese nell'Ottocento che fondò anche l'ospedale di Monte Giberto (ora Casa di riposo a lui intitolata).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il patrono di Monte Giberto è san Nicola da Bari (chiamato anche San Nicolò) e ricorre il 6 dicembre. Tuttavia i montegibertesi hanno ormai assunto come festa del paese quella dell'8 settembre, dedicata alla Madonna delle Grazie. Normalmente le attività commerciali locali si fermano l'8 settembre anziché il 6 dicembre.

Persone legate a Monte Giberto[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 maggio 2014 in carica Giovanni Palmucci lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ SANTARELLI, G., Monte Giberto. Origine e primo sviluppo. Secoli XI-XV. Ancona 1998.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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