Amandola
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Amandola | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 500 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 69,42[1] km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 54,77 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Bore, Botundoli, Buzzaccheri, Campo di Masci, Capovalle, Casa Coletta, Casa di Carlo, Casa Innamorati, Casalicchio, Casa Paradisi Inferiore, Casa Paradisi Superiore, Casa Tasso, Cese, Ciaraglia, Colle San Fortunato, Colle Turano, Coriconi, Corvellari,
Francalancia, Garulla Inferiore, Garulla Superiore, Le Piane, Marnacchia, Merli, Moglietta, Montane, Paolucci, Paterno, Rustici, Salvi, San Cristoforo, San Ruffino, Scagnoli, Taccarelli, Vena, Verri, Vesciano, Vidoni, Villa Conti, Villa Fiorentina |
||||||||
| Comuni contigui: | Comunanza, Gualdo (MC), Monte San Martino (MC), Montefalcone Appennino, Montefortino, Penna San Giovanni (MC), Sarnano (MC), Smerillo | ||||||||
| CAP: | 63021 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0736 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 044004 | ||||||||
| Codice catasto: | A252 | ||||||||
| Nome abitanti: | amandolesi | ||||||||
| Santo patrono: | Beato Antonio da Amandola | ||||||||
| Giorno festivo: | 25 gennaio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Amandola (Amàndola) è un comune italiano di 3.802 abitanti[2] della provincia di Fermo nelle Marche.
Indice |
[modifica] Storia
La città nacque nel 1248 dall'unione di tre castelli: Leone, Marrubbione e Agello.
Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca, nel settembre 1943, giunsero ad Amandola due famiglie di profughi ebrei jugoslavi (otto persone in tutto) in fuga verso il sud. Nonostante il pericolo, l'intero paese, guidato dal capostazione Giuseppe Brutti, si mobilitò in loro aiuto. Fu formata tra gli abitanti una commissione che si adoperò per dare gratuitamente ai profughi - che erano privi di tutto - alloggio, cibo e coperte e tutto quanto essi necessitassero. Quando un delatore rivelò la presenza di ebrei nel paese, essi furono trasferiti nella frazione di San Cristoforo, dove rimasero fino alla Liberazione. Per la loro azione, Giuseppe Brutti e la consorte Elvira Lucci Brutti sono stati insigniti dell'alta onorificenza di Giusti tra le nazioni dall'Istituto Yad Vashem a Gerusalemme.[3]
[modifica] Luoghi d'interesse
Una delle costruzioni più significative è la chiesa di Sant'Agostino o santuario del Beato Antonio risalente al XV secolo, caratterizzata da un portale in stile gotico di ispirazione veneziana, e da un campanile realizzato da P. Lombardo.
Un'altra chiesa romanico-gotica anche se rimaneggiata è San Francesco, che conserva un portale e gli affreschi situati alla base del campanile. Nel chiostro sono ospitati il museo antropogeografico ed il museo della civiltà contadina.
Nella Piazza alta si trova il Palazzo del Podestà del 1352, con la torre parzialmente ricostruita nel 1547, il Teatro comunale La Fenice ed il Palazzo del Popolo, trasformato in un convento di benedettine.
Altri monumenti d'interesse sono l'Abbazia dei Santi Rufino e Vitale e l'Abbazia dei Santi Vincenzo e Anastasio.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Cucina
Di seguito alcune di specialità culinarie di Amandola:
- Crispella, è molto simile ad una frittella ma ha un gusto completamente diverso. Sopra ad essa vi si può aggiungere sale o zucchero a seconda delle preferenze.
- Coppa maritata, fetta di pane raffermo imbevuta nell'uovo sbattuto come per fare la frittata, e successivamente fritta in olio bollente, e mangiata caldo. è una originale prelibatezza.
- Vincisgrassi, lasagne rosse al forno, il cui sugo di carne mista, prevede nella ricetta originale pezzi finemente tritati di interiora di pollo.
- Fregnaccia, pasta sfoglia delle lasagne condita con sugo ed arrotolata, oppure semplicemente condita con pecorino grattugiato e pepe nero. La sagra la si celebra verso la metà di luglio in Amandola.
- Pancetta, rinomata per la sua preparazione, è stata resa famosa in Italia dal motoclub "Aquile dei Sibillini" che, viaggiando di motoraduno in motoraduno e organizzando il motoraduno "della Pancetta" appunto ha esportato questo prodotto.
- Lo 'Ngriccio, è una minestra composta da patate e vari legumi. È deliziosa se fatta bene. Lo si può assaggiare quando avviene la festa di "Santa Maria della Meta" a settembre nella frazione Rustici.
- Il mistrà, liquore ottenuto dalla distillazione del vino e semi di anice, reso famoso dalla ditta Varnelli.
- Vino cotto, specialità soprattutto di Montemonaco, anche in Amandola la produzione è ottima e di buon gusto.
- Ciauscolo, salame in cui viene usata la stessa carne delle salsicce ed un po' di aglio.
- Porchetta, maiale disossato e cotto intero al forno a fuoco lento. La carne viene internamente condita con sale, pepe, agli interi ed abbondatnte finocchio selvatico. si mangia fredda tagliata a fette sottili
- Cicerchiata, dolce tipico di carnevale fatto con l'impasto usato per fare la pasta all'uovo a cui viene aggiunto un po' di mistrà. Viene fritto in piccole palline delle dimensioni dei ceci (da cui il nome cicerchiata), fatto sgocciolare, ed amalgamato in pentola con miele. Viene fatto raffreddare a forma di ciambella e mangiato a fette. Può essere decorato con zuccherini colorati in onore del carnevale. Negli ultimi anni si è diffusa la versione con miele e cacao
- Calcione, ha la forma di un grosso raviolo ripieno però o di ricotta o di cioccolato o di crema di castagne e cacao profumato con mistrà.
- Crescia, particolare focaccia diffusa in queste zone rurali.
Inoltre Amandola è resa famosa dal tartufo, nelle varietà di tartufo bianco o nero.
[modifica] Personalità legate ad Amandola
- Beato Antonio Migliorati viene festeggiato il 25 gennaio, ma la festa grande si ha l'ultima domenica di agosto con concerti, la rievocazione storica delle canestrelle, luminarie e fuochi d'artificio.
[modifica] Eventi
- Epifania, le befane scendono in piazza con relativi giochi a tema e cantanti.
- 25 gennaio, festa del patrono cittadino, il Beato Antonio Migliorati da Amandola.
- Carnevale "de li Paniccià", famosissimo carnevale paesano a cui ogni anno vi partecipano numerosi carri di ogni paese vicino. È un'importante occasione di felicità e accoglienza che il popolo Amandolese mostra.
- Seconda/terza settimana di luglio, sagra della fregnaccia.
- Nella terza settimana di agosto il paese si veste a festa per celebrare in maniera sfarzosa il suo patrono. Musica, giochi, divertimenti di ogni tipo per tutta la giornata compresa la sera. Nell'ultimo giorno, spettacolari fuochi d'artificio illuminano il cielo buio del paese.
- Prima settimana di Novembre, "Diamanti a tavola!. Rassegna dei prodotti tipici del paese e delle zone circostanti con particolare attenzione per il tartufo nostrano. Vi sono anche pancetta, coppa maritata, la famosa dialettalmente chiamata "crispella" e molte altre prelibatezze culinarie locali.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Giulio Saccutti (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0736 84071
[modifica] Sport
La prima associazione sportiva nata è la squadra di calcio "A.S. Amandola" nel 1958. Essa è stata sempre il punto di riferimento per le altre squadre locali, disputando molte volte campionati eccellenti. Quest'anno, vincendo la 2' categoria, ha avuto il diritto di far parte della 1' categoria 2008/2009. L'altra società nata importante è la "5 Fonti Basket" fondata nel 1991. Ad oggi ha disputato i play-off per la C2, ma senza successo, e di conseguenza milita ancora in serie D. La "Pallavolo Sibillini" invece, da anni disputa la serie C1, distinguendosi per la capacità di saper utilizzare saggiamente il proprio vivaio e saper tirarci fuori grandissime campionesse.
Nel 1998 è stato poi fondato il motoClub "Aquile dei Sibillini" che, con i suoi motoraduni "della Pancetta", è riuscita a portare un gran flusso di moto e di turisti. Particolare afflusso vi è stato nel 2006 quando circa 2000 moto riempivano la piazza di Amandola.
[modifica] Note
- ^ 14º censimento generale della popolazione e delle abitazioni
- ^ Bilancio demografico 2008, dati ISTAT
- ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp. 72-73, 260
[modifica] Bibliografia
- P. Ferranti. Memorie storiche della città di Amandola. Ascoli Piceno, 1891-92.
- A. Terribili. Amandola. Roma, 1949.
- Autori vari. Amandola e il suo territorio. 1995.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Amandola


