Arcidiocesi di Pesaro

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Arcidiocesi di Pesaro
Archidioecesis Pisaurensis
Chiesa latina
Il Duomo di Pesaro.jpg
Regione ecclesiastica Marche
  Arcidiocesi di Pesaro.svg
Diocesi suffraganee
Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado
Arcivescovo metropolita Piero Coccia
Vicario generale Romano Morini
Arcivescovi emeriti Gaetano Michetti
Sacerdoti 110 di cui 67 secolari e 43 regolari
1.063 battezzati per sacerdote
Religiosi 47 uomini, 93 donne
Diaconi 7 permanenti
Abitanti 120.697
Battezzati 117.017 (97,0% del totale)
Superficie 287 km² in Italia
Parrocchie 54 (6 vicariati)
Erezione III secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Santi patroni San Terenzio
Indirizzo Via Rossini 62, 61100 Pesaro, Italia
Sito web www.arcidiocesipesaro.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'arcidiocesi di Pesaro (in latino: Archidioecesis Pisaurensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Marche. Nel 2004 contava 117.017 battezzati su 120.697 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Piero Coccia.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi occupa l'estremo lembo settentrionale della provincia di Pesaro e Urbino. Si estende sul territorio di otto comuni: Gabicce Mare, Gradara, Mombaroccio (esclusa la frazione di Montegiano, appartenente alla diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola), Montelabbate (esclusa la frazione di Ripe, ricompresa nell'arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado), Monteciccardo, Pesaro, Sant'Angelo in Lizzola e Tavullia.

Sede arcivescovile è la città di Pesaro, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 54 parrocchie raggruppate in 6 vicarie foranee: San Terenzio, Santa Maria di Loreto, San Martino, San Michele Arcangelo, Santa Maria Assunta, Sant'Ermete.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione sarebbe esistita una comunità cristiana a Pesaro già nel I secolo e la città sarebbe stata eretta in sede vescovile da papa Evaristo attorno al 120; secondo la devozione popolare il primo vescovo di Pesaro sarebbe stato Terenzio, soldato originario della Pannonia, che avrebbe subito il martirio nella regione ed è il santo patrono della città e della diocesi.

I primi episcopati storicamente attestati, quelli di Fiorenzo e Decenzio, risalgono al III secolo: un vescovo pesarese, Eracliano, intervenne probabilmente al concilio di Sardica del 343.

Secondo lo storico Pietro Maria Amiani[1], la diocesi di Pesaro, a istanza di Carlo Magno, venne resa suffraganea della metropolia di Ravenna nel 787. In seguito tuttavia la sede appare immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Nell'848 un'incursione saracena distrusse la cattedrale extraurbana, che Lanzoni identifica con la chiesa di San Decenzio, che fu ricostruita qualche anno dopo dal vescovo Raguele all'interno delle mura cittadine.

Alla fine del X secolo vennero fondate due tra le più note abbazie benedettine della regione: quella di San Tommaso in Foglia, ove morì il 10 settembre 1047 papa Clemente II; e quella di Santa Croce di Monte Favale.

Il 4 giugno 1563 papa Pio IV elevò a sede metropolitana Urbino e la diocesi pesarese entrò a far parte della sua provincia ecclesiastica.

Nel 1575 fu decisa l'istituzione del seminario diocesano, in base alle decisioni del concilio di Trento, il cui edificio fu costruito a partire dal 1596.

In seguito al riordino delle circoscrizioni ecclesiastiche delle Marche, con la bolla Quo maiori dell'11 marzo 2000 Urbino perse la dignità metropolitica in favore di Pesaro, elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con le attuali suffraganee.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • San Terenzio
  • San Fiorenzo † (?)
  • San Decenzio † (?)
  • Sant'Eracliano † (circa metà del IV secolo)
  • Germano † (prima del 499 - dopo il 501)
  • Felice † (prima del 578/590 - dopo il 596)
  • Massimo † (menzionato nel 649)
  • Bennato (o Beato) † (menzionato nel 680)
  • Andrea † (menzionato nel 743)
  • Stabilino † (menzionato nel 769)
  • Domenico † (menzionato nell'820)
  • Raguele † (prima dell'853 - dopo l'861)
  • Giuseppe † (prima dell'868 - dopo l'871)
  • Adone † (menzionato nell'877)
  • Lorenzo † (menzionato nell'887)
  • Ranieri † (menzionato nell'890 circa)
  • Alberto † (menzionato nel 998 circa)
  • Pietro † (prima del 1044 - dopo il 1061)
  • Domenico † (menzionato nel 1062)
  • Michele † (menzionato nel 1074)
  • Anonimo † (menzionato nel 1113)
  • Bambone † (menzionato nel 1123)
  • Pietro II † (circa 1170 - 1175 deposto)
  • Stefano † (menzionato nel 1177)
  • Pietro II † (menzionato nel 1184) (per la seconda volta)
  • Guido † (menzionato nel 1188)
  • Enrico † (1190 - 1210 deceduto)
  • Pietro † (1210 - ?)
  • Bartolomeo da Ancona † (1218 - 1256 deceduto)
  • Uguccione † (3 luglio 1257 - 12 dicembre 1267 nominato vescovo di Jesi)
  • Niccolò de' Fieschi † (16 febbraio 1268 - 1271)
  • Tommaso † (11 ottobre 1272 - 1275)
  • Francesco da Jesi, O.F.M. † (23 dicembre 1276 - 1283 deceduto)
  • Accorsio † (13 dicembre 1283 - dopo il 4 giugno 1291 deceduto)
  • Salvo, O.P. † (27 gennaio 1292 - 1292 deceduto)
    • Sede vacante (1292-1296)
  • Pietro, O.F.M. † (1º gennaio 1296 - circa 1315 deceduto)
  • Giunta † (1316 - 1316 deceduto)
  • Pietro, O.F.M. † (13 febbraio 1317 - 1343 deceduto)
  • Francesco Vinoli, O.F.M. † (24 maggio 1343 - 1346 ? deceduto)
  • Omodio † (26 giugno 1346 - 1353 ? deceduto)
  • Biagio Geminelli † (29 gennaio 1354 - 21 agosto 1357 nominato vescovo di Chiusi)
  • Enrico da Sessa † (21 agosto 1357 - 12 ottobre 1358 nominato vescovo di Ascoli Piceno)
  • Nicolò de' Merciari † (12 luglio 1359 - 1º luglio 1370 nominato vescovo di Fermo)
  • Leale Malatesta † (1º luglio 1370 - 10 gennaio 1374 nominato vescovo di Rimini)
  • Niccolò † (1374 - 23 marzo 1374 nominato vescovo di Chioggia)
  • Angelo Feducci, O.F.M. † (23 marzo 1374 - 1381 deposto)
    • Sede vacante (1381-1389)
  • Francesco III † (1389 - 1398)
  • Angelo Rocci † (23 dicembre 1398 - 1406)
  • Antonio Casini † (1º ottobre 1407 - 20 luglio 1409 nominato vescovo di Siena)
  • Bartolomeo Casini, O.S.B.Vall. † (20 luglio 1409 - 1419 deceduto)
  • Giovanni Benedetti † (5 luglio 1419 - 1451 deceduto)
  • Giovanni Paterna, O.F.M. † (1451 - 1470 ? deceduto)
  • Barnaba Mersoni † (29 marzo 1470 - 29 maggio 1475 nominato vescovo di Terni)
  • Tommaso Vincenzi † (29 maggio 1475 - 8 settembre 1478[2] deceduto)
  • Lorenzo Capodiferro † (10 dicembre 1479 - 1487 deceduto)
  • Astorre Malvezzi † (1487 - 1487 deceduto)[3]
  • Luigi Capra † (16 maggio 1491 - 13 agosto 1498[4] deceduto)
  • Francesco Oricellai † (16 agosto 1499 - 1503 deceduto)
    • Giovanni de' Medici † (ottobre 1503 - 1504 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Francesco Riccardi † (27 maggio 1504 - 24 settembre 1508)
  • Albertino della Rovere † (6 settembre 1508 - 1513 deceduto)
  • Paride Grassi † (4 aprile 1513 - 10 giugno 1528 deceduto)
  • Baldassarre Caetano Grassi † (10 giugno 1528 succeduto - luglio 1528 dimesso)
  • Giacomo Simonetta † (17 luglio 1528 - 10 dicembre 1537 dimesso)
  • Ludovico Simonetta † (19 dicembre 1537 - 1561 dimesso)
  • Giulio Simonetta † (9 maggio 1561 - 27 maggio 1576 deceduto)
  • Roberto Sassatelli † (4 giugno 1576 - 1586 deceduto)
  • Cesare Benedetti † (28 maggio 1586 - 1609 deceduto)
  • Bartolomeo Giorgi (De Gregori), O.F.M. † (15 giugno 1609 - 1612 deceduto)
  • Malatesta Baglioni † (16 luglio 1612 - 16 settembre 1641 nominato vescovo di Assisi)
  • Giovanni Francesco Passionei † (27 novembre 1641 - agosto 1657 deceduto)
  • Gianlucido Palombara † (1º aprile 1658 - 25 novembre 1666 deceduto)
  • Alessandro Diotallevi, C.R.S.A. † (3 ottobre 1667 - 28 settembre 1676 deceduto)
  • Girolamo Valvassori, O.E.S.A. † (11 gennaio 1677 - settembre 1684 deceduto)
    • Sede vacante (1684-1688)
  • Alessandro Avio † (17 maggio 1688 - 2 ottobre 1702 nominato vescovo di San Severino Marche)
  • Filippo Carlo Spada † (20 novembre 1702 - 19 dicembre 1738 nominato vescovo titolare di Teodosia)
  • Umberto Luigi Radicati † (26 gennaio 1739 - 13 novembre 1773 deceduto)
  • Marcantonio Conti † (28 febbraio 1774 - 2 marzo 1775 dimesso)
  • Gennaro Antonio de Simone † (13 marzo 1775 - 18 agosto 1779 dimesso)
  • Rocco Maria Barsanti, C.R.M. † (20 settembre 1779 - 16 ottobre 1784 deceduto)
  • Giuseppe Maria Luvini, O.F.M.Cap. † (14 febbraio 1785 - 3 settembre 1790 deceduto)
    • Sede vacante (1790-1806)
    • Giuseppe Beni[5] † (24 gennaio 1794 - 12 gennaio 1806 deceduto) (amministratore apostolico)
  • Andrea Mastai-Ferretti † (26 agosto 1806 - 26 giugno 1822 deceduto)
  • Ottavio Zollio † (27 settembre 1822 - 24 maggio 1824 nominato vescovo di Rimini)
  • Felice Bezzi † (24 maggio 1824 - 16 marzo 1828 deceduto)
  • Filippo Monacelli † (15 dicembre 1828 - 30 gennaio 1839 deceduto)
  • Francesco Canali † (8 luglio 1839 - 5 settembre 1846 deceduto)
  • Giovanni Carlo Gentili † (12 aprile 1847 - 10 ottobre 1854 dimesso)
    • Sede vacante (1854-1856)
  • Clemente Fares † (15 dicembre 1856 - 1º marzo 1896 deceduto)
  • Carlo Bonaiuti † (22 giugno 1896 - 26 luglio 1904 deceduto)
  • Paolo Marco Tei, O.F.M.Cap. † (14 novembre 1904 - 28 aprile 1916 deceduto)
  • Bonaventura Porta † (22 marzo 1917 - 1952 ritirato)
  • Luigi Carlo Borromeo † (28 dicembre 1952 - 4 luglio 1975 deceduto)
  • Gaetano Michetti † (4 luglio 1975 succeduto - 3 gennaio 1998 ritirato)
  • Angelo Bagnasco (3 gennaio 1998 - 20 giugno 2003 nominato ordinario militare per l'Italia)
  • Piero Coccia, dal 28 febbraio 2004

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 120.697 persone contava 117.017 battezzati, corrispondenti al 97,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 76.900 77.500 99,2 111 81 30 692 10 21 44
1970 101.100 101.007 100,1 122 79 43 828 52 190 56
1980 112.600 115.400 97,6 115 70 45 979 3 52 173 61
1990 112.000 113.400 98,8 119 72 47 941 2 60 90 54
1999 113.210 114.423 98,9 105 67 38 1.078 10 40 98 54
2000 113.180 114.685 98,7 103 66 37 1.098 8 39 95 54
2001 116.215 117.506 98,9 104 69 35 1.117 8 38 110 54
2002 115.478 117.205 98,5 105 69 36 1.099 8 39 104 54
2003 117.200 119.890 97,8 107 69 38 1.095 8 42 103 54
2004 117.017 120.697 97,0 110 67 43 1.063 7 47 93 54

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Memorie istoriche della città di Fano, 1751.
  2. ^ 1479 secondo Eubel.
  3. ^ Morì prima di ricevere la consacrazione episcopale.
  4. ^ 1499 secondo Eubel.
  5. ^ Ultimo vescovo della diocesi di Carpentras, dimissionario nel 1801.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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