Arcidiocesi di Pescara-Penne

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Arcidiocesi di Pescara-Penne
Archidioecesis Piscariensis-Pinnensis
Chiesa latina
Pescara kirche 03.jpg
Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise
  PescaraPenne diocesi.png
Diocesi suffraganee
Teramo-Atri
Arcivescovo metropolita Tommaso Valentinetti
Vicario Vincenzo Amadio
Arcivescovi emeriti Francesco Cuccarese
Sacerdoti 132 secolari e 65 regolari
Diaconi 16 permanenti
Abitanti 298.000
Battezzati 292.000 (98% del totale)
Superficie 1.600 km²
Parrocchie 126
Erezione V secolo
Cattedrale San Cetteo
Concattedrali San Massimo
Santi patroni Cetteo di Amiterno
Massimo d'Aveia
Indirizzo Piazza dello Spirito Santo 5, 65122 Pescara
Sito web www.diocesipescara.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
 

L'arcidiocesi di Pescara-Penne (in latino: Archidioecesis Piscariensis-Pinnensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Abruzzo-Molise. Nel 2004 contava 292.000 battezzati su 298.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Tommaso Valentinetti.

I patroni della diocesi sono san Cetteo (per Pescara) e san Massimo Levita (per Penne).

Indice

Territorio [modifica]

Il territorio dell'arcidiocesi corrisponde alla cosiddetta area vestina, dal nome dell'antica popolazione che vi abitava in epoca preromana: comprende 125 parrocchie che coprono 41 comuni abruzzesi, 31 in provincia di Pescara e 10 in provincia di Teramo, e la frazione Pretaro di Francavilla (Chieti).

La cattedrale di Pescara, intitolata a San Cetteo e a tutti i Santi Pontefici, è il Tempio Nazionale della Conciliazione, che fu costruito a partire dal 1933 per celebrare la stipula dei Patti lateranensi; a Penne ha sede la concattedrale intitolata a San Massimo, le cui reliquie vi vennero traslate nell'anno 868.

Le parrocchie sono raggruppate in 12 vicariati foranei: Castiglione Messer Raimondo, Cepagatti, Cermignano, Montesilvano, Penne, Pescara Centrale, Pescara Colli, Pescara Nord, Pescara Porta Nuova, Pescara Sud, Spoltore e Torre de' Passeri.

Istituti religiosi [modifica]

Storia [modifica]

Si hanno notizie di Penne come sede episcopale almeno a partire dal V secolo, ma i primi documenti certi risalgono solo all'epoca carolingia (IX secolo). Priva invece di riscontro storico, ma attestata da una secolare tradizione, è la fondazione della diocesi di Penne da parte del discepolo di Gesù Patras.

Il 15 marzo 1252 venne unita aeque principaliter alla diocesi di Atri con la bolla Licet ea di papa Innocenzo IV.

Il 1º giugno 1526 papa Clemente VII con la bolla Super Universas la rese suffraganea della sede di Chieti. Tuttavia questo provvedimento ebbe vita breve: infatti nel 1539, su richiesta della duchessa di Penne Margherita d'Austria, papa Paolo III la rese nuovamente immediatamente soggetta alla Santa Sede.

A seguito della fondazione della città di Pescara (1927), il 1º luglio 1949 in forza della bolla Dioecesium circumscriptiones di papa Pio XII:

  • fu sciolta l'unione con la diocesi di Atri, che venne unita alla diocesi di Teramo;
  • fu annesso alla diocesi di Penne parte del territorio della diocesi di Chieti corrispondente alle cinque parrocchie del soppresso comune di Castellammare Adriatico;
  • la diocesi assunse il nome di diocesi di Penne-Pescara a seguito del trasferimento a Pescara della cattedra diocesana, della sede vescovile, del capitolo dei canonici, degli uffici di Curia e del seminario;
  • la chiesa di San Massimo di Penne divenne concattedrale della diocesi, che restò, come in precedenza, immediatamente soggetta alla Santa Sede.

La diocesi è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana il 2 marzo 1982 con la bolla Ad maiorem quidem di papa Giovanni Paolo II, e contestualmente ha assunto l'attuale nome.

Il 31 maggio 2010 la parrocchia di Maria Santissima Madre di Dio, in frazione Pretaro (comune di Francavilla al Mare), è stata aggregata all'arcidiocesi di Chieti-Vasto.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Vescovi di Penne [modifica]

  • San Patras ? † (I secolo)
  • Romano ? † (menzionato nel 499)[1]
  • Amodeo † (prima dell'817 - dopo l'835)
  • Garibaldo I † (menzionato nell'840)
  • Giacomo † (menzionato nell'844)
  • Giraldo † (menzionato nell'868)
  • Elamanno o Elmoino † (menzionato nell'872)
  • Grimoaldo I o Garibaldo II † (menzionato nell'873)
  • Gaidolfo † (menzionato nel 962)
  • Giovanni † (menzionato nel 963)
  • Giovanni Falertano † (prima del 1037 - ? dimesso)
  • Berardo † (menzionato nel 1055)
  • Pampo ed Eriberto † (menzionati nel 1061)
  • Grimoaldo II † (menzionato nel 1115)
  • Odorisio † (?)
  • Grimoaldo III † (menzionato nel 1122)
  • Odorisio † (1160 ? - 1189)
  • Ottone di Loreto e Conversano † (1190 - dopo il 19 aprile 1198 deceduto)
    • Berado Rainense † (vescovo eletto)
  • Gualderico, O.Cist. † (circa 1200 - 1215 deceduto)
  • Anastasio di Venanzio † (1215 - 1216 deceduto)
  • Gualterio, O.S.B. † (1216 - dopo il 1220)

Vescovi di Penne e Atri [modifica]

Vescovi di Penne-Pescara [modifica]

Arcivescovi di Pescara-Penne [modifica]

Statistiche [modifica]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 298.000 persone contava 292.000 battezzati, corrispondenti al 98,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 234.500 235.000 99,8 171 102 69 1.371 69 150 71
1970 270.000 270.500 99,8 165 115 50 1.636 60 440 103
1980 255.300 255.900 99,8 159 131 28 1.605 1 36 426 120
1990 274.400 275.600 99,6 205 138 67 1.338 7 85 402 139
1999 292.680 298.680 98,0 206 139 67 1.420 14 76 395 126
2000 292.000 298.000 98,0 212 147 65 1.377 15 72 403 126
2001 292.000 298.000 98,0 208 143 65 1.403 15 72 398 126
2002 292.000 298.000 98,0 205 140 65 1.424 15 72 398 126
2003 292.000 298.000 98,0 201 136 65 1.452 16 72 398 126
2004 292.000 298.000 98,0 197 132 65 1.482 16 72 398 126

Note [modifica]

  1. ^ Secondo Lanzoni, Romano non fu vescovo di Penne, ma di Pitinum (Pettino).
  2. ^ Così è ricordato anche nell'atto di fondazione del convento di Sant'Antonio in Atri nel 1450.
  3. ^ Il cognome è riportato sulla sua tomba collocata nella Collegiata della natia Città Sant'Angelo.
  4. ^ Il cognome è Probi e non Probo, e come tale è ricordato ancora nella sua città natale, Atri, che oltretutto ha intitolato al fratello Angelo, ambasciatore presso Venezia, una via.

Fonti [modifica]

Voci correlate [modifica]

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