Maestre pie Filippini

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Le Maestre Pie Filippini sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla M.P.F.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La congregazione sorse all'interno di quella delle Maestre Pie, fondate da Rosa Venerini su mandato del cardinale Marcantonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone, per l'educazione delle fanciulle del popolo: il prelato non desiderava che le religiose si espandessero fuori dalla sua diocesi, ma nel 1707 una Maestra Pia, Lucia Filippini (1672-1732), con l'aiuto dell'elemosiniere pontificio Alessandro Bonaventura e dei Pii Operai che reggevano la parrocchia di San Lorenzo ai Monti, aprì una scuola a Roma dando origine a un ramo indipendente dell'istituto della Venerini.[2]

Accusata di quietismo insieme ai Pii Operai, la Filippini fu costretta a chiudere la sua scuola, ma nel 1708 ne fondò un'altra presso la chiesa di Santa Maria in Traspontina: alla sua morte le sue Maestre gestivano circa quaranta scuole (a Roma, nel Lazio e nel granducato di Toscana, dove erano state chiamate da Cosimo III de' Medici). La congregazione nel 1728 venne posta da papa Leone XII alle dipendenze all'elemosineria apostolica e vi rimase soggetta fino al 1963, quando passò sotto il controllo della Congregazione per i Religiosi.[2]

La fondatrice, beatificata nel 1926, fu proclamata santa da papa Pio XI il 22 giugno 1930.[3]

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Le Maestre Pie Filippini si dedicano all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù.[2]

Oltre che in Italia, sono presenti in Albania, Brasile, Eritrea, Etiopia, India, Irlanda, Regno Unito e Stati Uniti d'America:[4] la sede generalizia è a Roma.[1]

Al 31 dicembre 2005 l'istituto contava 750 religiose in 110 case.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2007, p. 1621.
  2. ^ a b c DIP, vol. V (1978), coll. 828-831, voce a cura di G. Rocca.
  3. ^ Bibliotheca Sanctorum, vol. VIII (1967), coll. 257-260, voce a cura di L. Chierotti.
  4. ^ Where we are?. URL consultato il 18-7-2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annuario Pontificio per l'anno 2007, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2007. ISBN 978-88-209-7908-9.
  • Bibliotheca Sanctorum (12 voll.), Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (10 voll.), Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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