Cetteo di Amiterno
| San Cetteo di Amiterno | |
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detto anche San Pellegrino |
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| Nascita | VI secolo |
| Morte | 13 giugno 597 |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Santuario principale | Cattedrale di San Cetteo, Pescara |
| Ricorrenza | 13 giugno (10 ottobre a Pescara) |
| Attributi | bastone pastorale |
| Patrono di | Pescara e diocesi di Pescara-Penne |
San Cetteo o Ceteo, detto anche Pellegrino (VI secolo – 13 giugno 597) è stato un vescovo italiano, venerato come santo e martire dalla Chiesa cattolica: è il patrono della città di Pescara e della sua diocesi.
Biografia [modifica]
Attorno al 590, sotto il pontificato di san Gregorio Magno, venne eletto vescovo di Amiterno in Sabina (oggi San Vittorino, nei pressi dell'Aquila).
Secondo una passio ampiamente leggendaria, venne ingiustamente accusato di aver tradito la sua città al tempo della discesa dei longobardi in Italia: avrebbe subito il martirio per annegamento nel 597, e il suo corpo, gettato nel fiume Aterno con una mola di pietra legata al collo, sarebbe stato miracolosamente trasportato dalla corrente fino alla foce del fiume, a Pescara, dove sarebbe stato raccolto e sepolto nella chiesa che poi gli fu intitolata (l'attuale Cattedrale di San Cetteo).
Culto [modifica]
Il suo nome fu iscritto nel Martirologio Romano al giorno 13 giugno, ma nella città di Pescara se ne fa memoria il 10 ottobre.
Collegamenti esterni [modifica]
- Scheda su San Ceteo (Peregrinus) di Amiterno in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei Santi. SantieBeati.it