Diocesi di Fabriano-Matelica

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Diocesi di Fabriano-Matelica
Dioecesis Fabrianensis-Mathelicensis
Chiesa latina
Fabriano - S.Venanzio facciata.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Ancona-Osimo
Regione ecclesiastica Marche
  Diocesi di Fabriano-Matelica.svg
Vescovo Giancarlo Vecerrica
Vicario generale Luigi Monti
Sacerdoti 72 di cui 45 secolari e 27 regolari
722 battezzati per sacerdote
Religiosi 33 uomini, 94 donne
Abitanti 54.850
Battezzati 52.000 (94,8% del totale)
Superficie 681 km² in Italia
Parrocchie 58 (4 vicariati)
Erezione 15 novembre 1728 (Fabriano)
V secolo (Matelica)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Rito romano
Cattedrale San Venanzio Martire
Concattedrali Santa Maria Assunta
Santi patroni San Giovanni Battista
Indirizzo Piazza Giovanni Paolo II, 2 - 60044 Fabriano (Ancona), Italia
Sito web www.fabriano-matelica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia
La chiesa di Santa Maria a Matelica, concattedrale della diocesi

La diocesi di Fabriano-Matelica (in latino: Dioecesis Fabrianensis-Mathelicensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Ancona-Osimo appartenente alla regione ecclesiastica Marche. Nel 2006 contava 52.000 battezzati su 54.850 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Giancarlo Vecerrica.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi si estende sul territorio di 6 comuni marchigiani: 5 in provincia di Ancona (Cerreto d'Esi, Fabriano, Genga, Sassoferrato e la frazione Domo di Serra San Quirico) e uno in provincia di Macerata (Matelica).

Sede vescovile è la città di Fabriano, dove si trova la basilica cattedrale di San Venanzio Martire; a Matelica si trova la concattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 58 parrocchie raggruppate in 4 vicarie: di Cerreto d'Esi, di Fabriano, di Matelica e di Sassoferrato-Genga.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città di Matelica fu sede vescovile già nel V secolo: si tramandano i nomi dei vescovi Equizio, presente al sinodo celebrato a Roma nel 487 da papa Felice II; Basilio presente ad un altro sinodo romano del 499; e Fiorenzo, che nel 551 sottoscrisse a Costantinopoli la condanna pronunciata da papa Vigilio contro Teodoro di Cesarea. La diocesi cessò di esistere al tempo della discesa dei Longobardi in Italia: nel 578 Matelica passò sotto la giurisdizione del vescovo di Camerino.

Nel concistoro del 15 novembre 1728 papa Benedetto XIII, con il decreto Notoriae sunt[1], concesse a Fabriano il titolo di città e la dignità di sede vescovile ed eresse la chiesa di San Venanzio in cattedrale: la diocesi di Fabriano venne unita aeque principaliter a quella di Camerino, da cui il territorio era stato ricavato.

L'8 luglio 1785 papa Pio VI con la bolla Saepe factum est restaurò l'antica sede vescovile di Matelica e la unì aeque principaliter alla diocesi di Fabriano, separata dalla giurisdizione del vescovo di Camerino: contestualmente le due diocesi furono dichiarate immediatamente soggette alla Santa Sede.

Tra Ottocento e Novecento, Fabriano conobbe episodi di violenza anticlericale e massonica, come quando nel 1891 i pellegrinaggi a Loreto furono vietati per motivi di igiene; oppure quando nel 1911 ci fu un assalto a coloro che partecipavano alla processione del Corpus Domini ed il vescovo Pietro Zanolini dovette rifugiarsi con l'ostensorio nel primo portone aperto.

In seguito alla riorganizzazione territoriale delle diocesi marchigiane attuata il 19 marzo 1984, la diocesi di Fabriano acquisì diverse parrocchie dalle diocesi di Camerino e di Nocera Umbra-Gualdo Tadino.

Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, è stata stabilita la plena unione delle due diocesi e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il titolo di Fabriano-Matelica.

L'11 marzo 2000 la diocesi perde la sua indipendenza ed entra a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ancona-Osimo.

Il seminario diocesano è stato riaperto nel 2008.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Matelica[modifica | modifica wikitesto]

  • Equizio † (attestato nel 487)
  • Basilio † (attestato nel 499)
  • Fiorenzo † (attestato nel 551)

Vescovi di Camerino e Fabriano[modifica | modifica wikitesto]

  • Cosimo Torelli † (15 novembre 1728 - 27 agosto 1736 deceduto)
  • Ippolito Rossi † (27 settembre 1736 - 17 gennaio 1746 nominato vescovo di Senigallia)
  • Francesco Viviani † (17 aprile 1746 - 30 dicembre 1767 deceduto)
  • Luigi Amici † (20 giugno 1768 - 8 luglio 1785 nominato vescovo di Camerino)

Vescovi di Fabriano e Matelica[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Fabriano-Matelica[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 54.850 persone contava 52.000 battezzati, corrispondenti al 94,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 28.000 28.000 100,0 63 45 18 444 37 120 35
1970 38.387 38.409 99,9 137 98 39 280 48 144 46
1980 38.800 39.200 99,0 89 53 36 435 1 47 112 48
1990 51.300 51.622 99,4 112 64 48 458 67 135 58
1999 53.630 54.130 99,1 81 55 26 662 34 97 58
2000 53.730 54.830 98,0 76 52 24 706 32 95 58
2001 53.641 54.591 98,3 79 51 28 679 32 94 58
2002 53.900 54.900 98,2 73 49 24 738 28 92 58
2003 53.720 54.950 97,8 70 47 23 767 27 91 58
2004 53.000 54.188 97,8 78 49 29 679 35 98 58
2006 52.000 54.850 94,8 72 45 27 722 33 94 58

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Testo del decreto in Cappelletti, op. cit., pp. 638-639. La bolla di erezione porta la medesima data del decreto.
  2. ^ Morì nel gennaio 1863. Cfr. Eubel, vol. 8, p. 267.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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