Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo

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Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo
Dioecesis Sorana-Aquinatensis-Pontiscurvi
Chiesa latina
Cattedrale di Sora.JPG
Regione ecclesiastica Lazio
Vescovo Gerardo Antonazzo
Vicario generale Antonio Lecce
Vescovi emeriti Luca Brandolini, C.M.
arcivescovo Filippo Iannone, O.Carm.
Sacerdoti 109 di cui 91 secolari e 18 regolari
1.393 battezzati per sacerdote
Religiosi 19 uomini, 175 donne
Diaconi 17 permanenti
Abitanti 154.855
Battezzati 151.932 (98,1% del totale)
Superficie 1.426 km² in Italia
Parrocchie 91
Erezione III secolo (Sora)
V secolo (Aquino)
23 giugno 1725 (Pontecorvo)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Concattedrali Santi Costanzo e Tommaso d'Aquino
San Bartolomeo
Santi patroni Restituta di Sora
Tommaso d'Aquino
Giovanni apostolo ed evangelista
Indirizzo Via 11 Febbraio 1929, 2, 03039 Sora [Frosinone], Italia
Sito web www.diocesisora.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia
Il santuario di Santa Maria della Libera ad Aquino.

La diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo (in latino: Dioecesis Sorana-Aquinatensis-Pontiscurvi) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2010 contava 151.932 battezzati su 154.855 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Gerardo Antonazzo.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Comuni e province[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende la parte meridionale della provincia di Frosinone (media e bassa valle del Liri e valle di Comino) e la valle Roveto nella provincia dell'Aquila. In totale abbraccia 33 comuni in provincia di Frosinone e 7 comuni in provincia dell'Aquila.

Provincia dell'Aquila
Balsorano, Canistro, Capistrello, Civita d'Antino, Civitella Roveto, Morino e San Vincenzo Valle Roveto.
Provincia di Frosinone
Alvito, Aquino, Arce, Arpino, Broccostella, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Castelliri, Castrocielo, Colfelice, Colle San Magno, Esperia, Fontana Liri, Fontechiari, Gallinaro, Isola del Liri, Pescosolido, Picinisco, Pico, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, Posta Fibreno, Rocca d'Arce, Roccasecca, San Donato Val di Comino, San Giovanni Incarico, Santopadre, Settefrati, Sora, Terelle, Vicalvi e Villa Santa Lucia.

Cattedrali e santuari[modifica | modifica sorgente]

Sede vescovile è la città di Sora, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. Ad Aquino sorge la concattedrale dei Santi Costanzo e Tommaso d'Aquino, mentre a Pontecorvo si trova la concattedrale di San Bartolomeo.

In diocesi si trovano inoltre i seguenti santuari:

Parrocchie e zone pastorali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchie della Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo.

Il territorio è suddiviso in 91 parrocchie, raggruppate in 6 zone pastorali:

  • Aquino;
  • Pontecorvo;
  • Sora;
  • Valle del Liri;
  • Valle di Comino;
  • Valle di Roveto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diffusione del Cristianesimo in quest'area viene tradizionalmente fatta risalire ai tempi apostolici. Sicuramente il culto dei martiri è attestato dai primi secoli. Notizie piuttosto incerte di vescovi sorani si hanno dal IV al VII secolo. Nonostante la diocesi di Sora dovette avere altri vescovi anche prima del IV secolo, perché appare comunità cristiana già formata verso la metà del II secolo, è sant'Amasio, santo di origine greca, a comparire per la prima volta in un documento storico. Questo protovescovo, molto discusso dalla critica storica[3], che avrebbe con la parola, i miracoli e lo zelo riaffermato i sorani nella fede combattendo l'arianesimo.

La diocesi di Aquino fu eretta nel V secolo. Primo vescovo noto è Costantino, presente ad un sinodo romano del 465.

La prima notizia storicamente documentata sulla diocesi di Sora compare nelle lettere di papa Gelasio I al vescovo Giovanni tra il 493 ed il 495.

Dal VII al X secolo Sora viene più volte saccheggiata e distrutta. È il tremendo periodo per la città del dominio longobardo, descritto molto bene da Gregorio Magno. Coincide con una lunga lacuna della cronotassi: a partire dal vescovo Leone I nel 979 si registra una serie di vescovi residenziali più fondata.

Sul finire del XII secolo a Sora fu annessa la soppressa diocesi di Atina, la cui antica cattedrale divenne chiesa prepositurale nullius dioecesis, status che mantenne per diversi secoli.

Il 9 ottobre 1155 fu solennemente consacrata la cattedrale di Sora, compiuta da papa Adriano IV. La cattedrale di Aquino, risalente al XII secolo, crollò agli inizi del XVIII secolo e venne ricostruita dal vescovo Giuseppe De Carolis; anche questo edificio subì danni irreparabili durante i bombardamenti del 1944; la nuova cattedrale fu consacrata il 19 ottobre 1959.

Il vescovo Guido fu uno dei più importanti personaggi della storia di Sora. Osò affrontare le ire dell'imperatore Federico II che assediò e distrusse la città nel 1229: vescovo e soldato, non esitò ad unirsi al suo popolo per fiaccare la tracotanza dell'imperatore svevo. Morì anch'egli fuggiasco come buona parte del popolo sorano.

Il seminario di Sora fu istituito dal vescovo Giovannelli nel primo terzo del XVII secolo; allo stesso vescovo si deve la celebrazione di un sinodo diocesano e la visita pastorale della diocesi.

A partire da Flaminio Filonardi († 1608) i vescovi di Aquino posero la loro residenza a Pontecorvo a causa dell'insalubrità dell'aria aquinatense e della mancanza di un palazzo vescovile, che si affettarono a costruire nella nuova sede, dove fu anche ospitato il seminario.

Il 23 giugno 1725 in forza della bolla In excelsa di papa Benedetto XIII fu eretta la diocesi di Pontecorvo che contestualmente venne unita aeque principaliter alla diocesi di Aquino. Fino alla prima metà dell'Ottocento spettava al capitolo della cattedrale di Aquino di nominare il vicario capitolare di Pontecorvo, durante la vacanza della sede, privilegio che papa Gregorio XVI concesse poi al capitolo di Pontecorvo. La cattedrale di Pontecorvo, di antichissime origini, fu distrutta durante la seconda guerra mondiale; la nuova, edificata nel dopoguerra, fu elevata al rango di basilica minore da papa Pio XII nel 1958.

Il 27 giugno 1818 con la bolla De utiliori di papa Pio VII anche la diocesi di Sora fu unita aeque principaliter a quelle di Aquino e Pontecorvo.

Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le tre sedi sono state unite con la formula plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica sorta dall'unione ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Sora[modifica | modifica sorgente]

  • Sant'Amasio ? † (337 - 355)
  • Giovanni † (prima del 493/494 - dopo il 496)
  • Emiliano o Sebastiano[4] † (prima del 501 - dopo il 502)
  • Valeriano † (menzionato nel 680)
  • Leone I † (menzionato nel 978)
  • Leone II † (menzionato nel 1049)
  • Palombo † (prima del 1059 - dopo il 1071)
  • Giovanni Ostiense † (dopo il 22 aprile 1073 - 1086)
  • Roffredo † (prima del 1090 - dopo il 1110)
  • Goffredo o Gaufredo ? † (prima del 1116 - dopo il 1156)
  • Landolfo, O.S.B. † (? - 1162 deceduto)
  • Bernardo † (1174 - 1186)[5]
  • Pietro † (menzionato nel 1205)
  • Pandulfo † (menzionato nel 1211)
  • Anonimo (Gionata ?) † (circa 1221 - ?)
  • Guido † (prima del 1229 - 1238 espulso)
  • Pietro Gaetani † (1252 - 28 maggio 1252 nominato vescovo di Todi)
  • Luca † (20 dicembre 1253 - ?)
  • Pietro Gerra † (20 aprile 1267 - 2 agosto 1278 nominato vescovo di Rieti)
  • Andrea Perro † (9 giugno 1279 - 27 luglio 1286 nominato vescovo di Rieti)
    • Pietro Gerra † (1286 - 1295 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Nicola † (1295 - 9 agosto 1296 nominato vescovo di Teano)
  • Andrea Masarone † (9 agosto 1296 - dopo il 1321 deceduto)
  • Giacomo † (24 novembre 1323 - 1355 deceduto)
  • Angelo Ricasoli † (4 settembre 1355 - 6 marzo 1357 nominato vescovo di Aversa)
  • Andrea † (19 marzo 1358 - 1364 deceduto)
  • Martino † (23 dicembre 1364 - 29 gennaio 1378 nominato vescovo di Tricarico)
  • Pietro Corsario † (29 gennaio 1378 - 1397 deceduto)[6]
    • Raimondo Venato † (15 gennaio 1379 - ?) (antivescovo)
  • Cola Francesco † (11 aprile 1397 - 1399 deceduto)
  • Giacomo d'Antiochia, O.F.M. † (1º ottobre 1399 - 27 febbraio 1404 nominato vescovo di Assisi)
  • Antonio da Porciano † (27 febbraio 1404 - 1406)
  • Giacomo d'Antiochia, O.F.M. † (29 ottobre 1406 - 1420 deceduto) (per la seconda volta)
  • Giovanni da Montenegro † (30 ottobre 1420 - 1432 ? deceduto)
  • Antonio Novelli † (5 ottobre 1433 - 1463 ?)
  • Angelo Lupi † (10 ottobre 1463 - 4 settembre 1471 nominato vescovo di Tivoli)
  • Giacomo † (4 settembre 1471 - ?)
  • Pietro Lupi † (16 settembre 1479 - 1503 dimesso)
  • Matteo Mancini † (7 giugno 1503 - 1505 deceduto)
  • Giacomo de Massimi † (8 agosto 1505 - 12 dicembre 1511 nominato vescovo di Cittaducale)
  • Bernardo Ruggieri † (12 dicembre 1511 - 1530 dimesso)
  • Adriano Mascheroni † (21 ottobre 1530 - 1531 deceduto)
  • Bartolomeo Ferratini † (8 novembre 1531 - 14 gennaio 1534 nominato vescovo di Chiusi)
  • Eliseo Teodino † (8 giugno 1534 - 1561 dimesso)
    • Alessandro Farnese iuniore † (1561 - 1561 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Tommaso Gigli † (24 ottobre 1561 - 12 novembre 1576 nominato vescovo di Piacenza)
    • Alessandro Farnese iuniore † (1577 - 1577 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Giovanbattista Maremonti † (14 agosto 1577 - 1578 deceduto)
  • Orazio Ciceroni † (17 marzo 1578 - 31 luglio 1591 nominato vescovo di Ferentino)
  • Marco Antonio Salomone † (31 luglio 1591 - 1608 dimesso)
  • Giulio Calvi † (11 febbraio 1608 - 1608 deceduto)
  • Michele Consoli, C.R. † (12 gennaio 1609 - 21 luglio 1609 deceduto)
  • Girolamo Giovannelli † (31 agosto 1609 - luglio 1632 deceduto)
  • Paolo Benzoni, C.R.L. † (20 settembre 1632 - 1637 deceduto)
  • Felice Tamburrelli † (1º marzo 1638 - 1656 deceduto)
  • Agostino De Bellis, C.R. † (15 gennaio 1657 - ottobre 1659 deceduto)
  • Maurizio Piccardi † (12 gennaio 1660 - 10 marzo 1675 deceduto)
  • Marco Antonio Pisanelli † (30 settembre 1675 - 13 luglio 1680 deceduto)
  • Tommaso Guzoni, C.O. † (13 gennaio 1681 - 5 dicembre 1702 dimesso)
  • Matteo Gagliani † (15 gennaio 1703 - settembre 1717 deceduto)
  • Gabriele De Marchis † (10 gennaio 1718 - ottobre 1734 deceduto)
  • Scipione Sersale † (27 giugno 1735 - 3 febbraio 1744 nominato vescovo di Lecce)
  • Nicolò Cioffi † (13 aprile 1744 - 19 febbraio 1748 nominato arcivescovo di Amalfi)
  • Antonio Correale † (15 luglio 1748 - agosto 1764 deceduto)
  • Tommaso Taglialatela † (4 febbraio 1765 - 29 dicembre 1767 deceduto)
  • Giuseppe Maria Sisto y Britto, C.R. † (14 marzo 1768 - circa 1796 deceduto)
  • Agostino Colaianni † (18 dicembre 1797 - 1814 deceduto)
    • Sede vacante (1814-1818)

Vescovi di Aquino[modifica | modifica sorgente]

  • Costantino † (prima del 465 - dopo il 487)
  • Asterio † (prima del 501 - dopo il 502)
  • San Costanzo † (prima del 528/529 - dopo il 544)[7]
  • Andrea † (572 - 585)
  • Giovino † (? - 593 deceduto)
    • Sede vacante
  • Lorenzo † (X secolo) ?
  • Adelgesio † (menzionato nel 985)
  • Angelo † (circa 1049 - 1059 deposto)
  • Martino, O.S.B. † (1060 - 1072)
  • Leone † (1073 - 1076)
  • Lando, O.S.B. † (menzionato nel 1076)
  • Ingilberto (o Gilberto) † (1101 - 1108)
  • Mansone † (1109 - 1116)
  • Azo † (1118 - 1136)
  • Guarino † (1136 - 1148)
  • Rainaldo, O.S.B. † (1157 - 1192)
  • Goffredo, O.S.B. † (menzionato nel 1192)
  • Gregorio, O.S.B.Vall. † (1194 - 1225)
  • Lando † (1237 - 1239)
  • Pietro da Sant'Elia † (26 febbraio 1251 - 21 settembre 1271 deceduto)
  • Giovanni I, O.S.B. † (circa 1281 - 1294 deceduto)
  • Bernardo, O.S.B. † (1294 - 12 dicembre 1295 nominato vescovo di Fano)
  • Guglielmo de Martinis † (28 marzo 1295 - 1297 ? deceduto)
  • Lamberto, O.F.M. † (25 maggio 1297 - 1309 deceduto)
  • Tommaso † (20 giugno 1309 - 1313 deceduto)
  • Leonardo "Ammavamengo" † (8 ottobre 1313 - 1340 deceduto)
  • Giacomo Falconieri † (16 luglio 1342 - 10 novembre 1348 nominato vescovo di Bitonto)
  • Tommaso da Boiano, O.F.M. † (30 marzo 1349 - 1354)[8]
  • Guglielmo † (15 ottobre 1354 - 1360 ? deceduto)
  • Antonio di Pontecorvo † (5 marzo 1360 - 1375 ? deceduto)
  • Giovanni II di Pontecorvo † (13 aprile 1375 - circa 1380 deposto)[9]
  • Antonio Arcioni † (1380 - 6 febbraio 1387 nominato vescovo di Ascoli Piceno)
    • Lorenzo, O.F.M. † (28 maggio 1387 - 1388 deceduto) (antivescovo)
    • Giovanni III † (2 dicembre 1388 - ?) (antivescovo)
  • Giacomo d'Antiochia † (13 febbraio 1387 - 1º ottobre 1399 nominato vescovo di Sora)
  • Giovanni III[10] † (30 agosto 1399 - 1420) (per la seconda volta)
  • Giacomo "de Briciis" da Cave † (13 novembre 1420 - 7 luglio 1424 nominato vescovo di Spoleto)
  • Francesco de Tedallinis, O.F.M. † (7 luglio 1424 - 1430 deceduto)
  • Luca Alberini † (13 ottobre 1430 - 1º agosto 1452 deceduto)
  • Antonio † (4 agosto 1452 - 1475 deceduto)
  • Roberto Caracciolo, O.F.M. † (25 ottobre 1475 - 8 marzo 1484 nominato vescovo di Lecce)
  • Salvatore † (1484 - 1485)
  • Roberto Caracciolo, O.F.M. † (18 luglio 1485 - 1495 deceduto) (per la seconda volta)
    • Bernardino de Lunate † (10 luglio 1495 - 13 novembre 1495 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Battista del Bufalo † (13 novembre 1495 - dopo il 17 giugno 1513 deceduto)
  • Giacomo Gherardi † (17 dicembre 1513 - settembre 1516 deceduto)
  • Mario Maffei † (5 novembre 1516 - 9 settembre 1524 nominato vescovo di Cavaillon)
  • Antonio De Corrago † (7 aprile 1525 - 1528 deceduto)
  • Innico D'Avalos, O.S.B.Oliv. † (4 settembre 1528 - 1543 deceduto)
  • Galeazzo Florimonte † (4 maggio 1543 - 22 ottobre 1552 nominato vescovo di Sessa Aurunca)
  • Adriano Fuscone † (22 ottobre 1552 - 1579 deceduto)
  • Giovanni Luigi Guarini † (30 marzo 1579 - novembre 1579 deceduto)
  • Flaminio Filonardi † (13 novembre 1579 - 12 settembre 1608 deceduto)
  • Filippo Filonardi † (24 novembre 1608 - 18 maggio 1615 dimesso)
  • Alessandro Filonardi † (18 maggio 1615 - 21 gennaio 1645 deceduto)
  • Angelo Maldachini, O.P. † (15 maggio 1645 - 19 novembre 1646 nominato vescovo di San Severino Marche)
  • Francesco Antonio Depace † (3 dicembre 1646 - 1655 deceduto)
  • Marcello Filonardi † (11 ottobre 1655 - maggio 1689 deceduto)
  • Giuseppe Ferrari † (17 aprile 1690 - 11 maggio 1699 deceduto)
  • Giuseppe De Carolis † (5 settembre 1699 - 25 giugno 1725 nominato vescovo di Aquino e Pontecorvo)

Vescovi di Aquino e Pontecorvo[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe De Carolis † (25 giugno 1725 - 5 gennaio 1742 deceduto)[11]
  • Francesco Antonio Spadea † (22 gennaio 1742 - 14 aprile 1751 dimesso)
  • Giacinto Sardi † (5 luglio 1751 - 25 settembre 1786 deceduto)
    • Sede vacante (1786-1792)
  • Antonio Siciliani † (27 febbraio 1792 - 16 febbraio 1795 deceduto)
  • Giuseppe Maria De Mellis † (29 gennaio 1798 - circa 1814 deceduto)
    • Sede vacante (1814-1818)

Vescovi di Sora, Aquino e Pontecorvo[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Sora-Aquino-Pontecorvo[modifica | modifica sorgente]

Vescovi oriundi della diocesi[modifica | modifica sorgente]

Comunità religiose[modifica | modifica sorgente]

Religiose
Religiosi

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 154.855 persone contava 151.932 battezzati, corrispondenti al 98,1% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950  ? 191.000  ? 159 159  ? 51 239 88
1959 167.686 167.721 100,0 174 130 44 963 53 280 98
1970 150.184 150.520 99,8 169 121 48 888 65 268 103
1980 155.900 157.150 99,2 159 119 40 980 57 248 106
1990 156.547 156.717 99,9 145 102 43 1.079 48 232 91
1999 151.996 153.550 99,0 124 91 33 1.225 6 36 199 91
2000 152.351 153.772 99,1 124 91 33 1.228 6 36 192 91
2001 151.636 153.019 99,1 122 92 30 1.242 9 34 195 91
2002 152.146 153.520 99,1 117 88 29 1.300 9 31 181 91
2003 151.779 153.379 99,0 112 85 27 1.355 9 29 175 91
2004 151.100 152.893 98,8 107 77 30 1.412 17 34 155 91
2010 151.932 154.855 98,1 109 91 18 1.393 17 19 175 91

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Informazioni sul santuario: Dal sito del comune di Aquino: Chiesa della Madonna della Libera. URL consultato il 09-06 -2013.
  2. ^ Sito web del Santuario di Canneto. URL consultato il 9 giugno 2013.
  3. ^ Per Lanzoni è probabile che Amasio fosse vescovo di Teano in Campania.
  4. ^ Nel sinodo romano del 501, due vescovi si firmarono come episcopus Suranae o Soranae; nel sinodo del 502 compare solo Sebastiano; è probabile che uno dei due fosse vescovo di Sora, ma è incerto sapere quale.
  5. ^ Secondo Cappelletti, un vescovo Gionata di Sora partecipò al concilio Lateranense del 1179.
  6. ^ Secondo Eubel, è trasferito nel 1378 o 1379 alla sede titolare di Tiberiade, ma il nome non è menzionato nelle liste episcopali che il medesimo autore riporta nel suo primo volume della Hierarchia Catholica.
  7. ^ Deceduto durante il pontificato di papa Giovanni III (561-574).
  8. ^ Creduto morto, fu nominato nel 1354 Guglielmo; in realtà Tommaso da Boiano aveva lasciato la sua sede per aderire alla setta eretica degli Spirituali; scoperto l'errore, la Santa Sede dapprima nominò Guglielmo amministratore apostolico (24 maggio 1357), e poi vescovo aquinatese dopo la deposizione di Tommaso (16 febbraio 1358).
  9. ^ Avendo aderito al partito avignonese, fu deposto da papa Urbano VI; il 23 maggio 1384 venne nominato antiarcivescovo di Capua.
  10. ^ Nominato dall'antipapa Clemente VII nel 1388, in seguito aderì all'obbedienza romana, e fu nuovamente nominato alla sede aquinatese.
  11. ^ Il 13 luglio 1725 è nominato arcivescovo titolare di Tiana mantenendo contestualmente le sedi unite di Aquino e Pontecorvo.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Per la sede di Sora[modifica | modifica sorgente]

Per le sedi di Aquino e di Pontecorvo[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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