Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia
Archidioecesis Surrentina-Castri Maris o Stabiensis
Chiesa latina
Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo 1.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Napoli
Regione ecclesiastica Campania
Arcivescovo Francesco Alfano
Vicario generale Mario Cafiero
Arcivescovi emeriti Felice Cece
Sacerdoti 169 di cui 132 secolari e 37 regolari
1.420 battezzati per sacerdote
Religiosi 42 uomini, 459 donne
Diaconi 6 permanenti
Abitanti 240.900
Battezzati 240.000 (99,6% del totale)
Superficie 205 km² in Italia
Parrocchie 87
Erezione V secolo (Sorrento)
IV secolo (Castellammare)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Rito romano
Cattedrale Santi Filippo e Giacomo
Concattedrali Maria Santissima Assunta
Indirizzo Via S. Maria della Pietà, 46 - 80067 Sorrento (Napoli), Italia
Via S. Anna 1, 80053 Castellammare di Stabia (Napoli), Italia
Via Monsignor Natale, 7, 80069 Vico Equense (Napoli), Italia
Sito web www.diocesisorrentocmare.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia
Facciata della concattedrale di Castellammare di Stabia

L'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia (in latino: Archidioecesis Surrentina-Castri Maris o Stabiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2010 contava 240.000 battezzati su 240.900 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Francesco Alfano.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende i comuni di Sorrento, Castellammare di Stabia, Anacapri, Capri, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Pompei, Sant'Agnello, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Vico Equense.

Sede arcivescovile è la città di Sorrento, dove si trova la basilica cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo; a Castellammare di Stabia sorge la concattedrale di Maria Santissima Assunta. A Vico Equense si trova l'ex cattedrale della Santissima Annunziata, a Capri l'ex cattedrale di Santo Stefano.

Il seminario arcivescovile ha sede a Vico Equense.[1]

Il territorio è suddiviso in 87 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sorrento[modifica | modifica sorgente]

Il primo vescovo di Sorrento che si conosca è san Renato, le cui reliquie nel XIV secolo vennero traslate ad Angers da Roberto d'Angiò (donde l'identificazione del santo sorrentino con un omonimo vescovo di Angers).

Verso il 968[2] papa Giovanni XIII elevò Sorrento alla dignità metropolitica. Tre saranno le diocesi suffraganee di Sorrento: Massa Lubrense, Castellammare di Stabia e Vico Equense.

A seguito del concordato stipulato nel 1818 tra la Santa Sede e Ferdinando di Borbone, con la bolla De utiliori di papa Pio VII vennero soppresse ed unite a Sorrento le sedi di Vico Equense, vacante dal 1799 (l'ultimo vescovo Michele Natale aveva aderito alla Repubblica partenopea ed era morto sul patibolo dopo la restaurazione borbonica), Massa Lubrense e Capri. Con queste disposizioni Castellammare di Stabia rimase l'unica suffraganea di Sorrento.

Sorrento perse la dignità metropolitica, pur mantenendo la dignità arcivescovile, il 30 aprile 1979 in forza della bolla Quamquam Ecclesia di papa Giovanni Paolo II. Assieme alla sua suffraganea di Castellammare di Stabia entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Napoli.

Castellammare di Stabia[modifica | modifica sorgente]

Il primo vescovo di Castellammare attestato dalle fonti è Orso, citato negli atti di un sinodo celebrato a Roma nel 499 sotto papa Simmaco. La serie dei vescovi è estremamente lacunosa fino al XIV secolo: tra i pochi pastori delle origini di cui si tramandi il nome figura san Catello, che resse la diocesi nel VII o nel IX secolo.

La diocesi fu suffraganea di Sorrento. Il 27 giugno 1818 papa Pio VII, in forza della bolla De utiliori, unì a Castellammare la soppressa diocesi di Lettere: Bernardo della Torre, ultimo vescovo di Lettere, venne trasferito alla sede di Castellammare, da tempo vacante.

Sorrento-Castellammare di Stabia[modifica | modifica sorgente]

Il 30 luglio 1972 Raffaele Pellecchia, già vescovo di Castellammare di Stabia, succedette a Carlo Serena come arcivescovo di Sorrento, unendo così in persona episcopi le due sedi.

Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, l'unione è divenuta piena e l'arcidiocesi risultante ha assunto il nome attuale.

Il seminario arcivescovile ha sede a Vico Equense.[3]

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Sede di Sorrento[modifica | modifica sorgente]

  • San Renato † (424 - circa 450 deceduto)
  • San Valerio † (menzionato nel 453 circa)
  • Rosario † (menzionato nel 499)
  • Sant'Atanasio † (attestato nel 514)
  • Giovanni † (prima del 591 - circa 599/600 deceduto)
  • Sant'Amando † (22 marzo 600 - 13 aprile 617 deceduto)
  • Filippo † (circa 618 - 628 ?)
  • Giacomo † (628 ? - 630 ?)
  • Agapito † (menzionato nel 645)
  • San Bacolo † (menzionato nel 660 circa)
  • Giaquinto † (menzionato nell'842)[4]
  • L... † (?)
  • Stefano † (circa 871 - 872)
  • N.N. † (? - 876)
  • Leopardo † (circa 918 )
  • Sergio † (circa 980 - 990 nominato arcivescovo di Napoli)
  • Maraldo † (circa 1005 - ?)
  • Giovanni † (circa 1059 - 1071)
  • Barbato † (circa 1106 - 1120)
  • Orso † (1142 - ?)
  • Giovanni † (? - 1147)
  • Alferio † (1192 - 1238 deceduto)
  • Pietro † (circa 1240 - ? deceduto)
  • Pietro † (26 marzo 1252 - 1259 deceduto)
  • Ludovico d'Alessandro † (1266 - 2 dicembre 1266 deceduto)
  • Pietro de Corneliaco, O.F.M. † (marzo 1268 - ? deceduto)
  • Giovanni Mastrogiudice † (22 giugno 1278 - 1285 deceduto)
  • Marco Mirabello † (25 febbraio 1286 - 1305 deceduto)
  • Francesco † (27 febbraio 1306 - 1309 deceduto)
  • Riccardo † (8 giugno 1319 - 1320 deceduto)
  • Matteo da Capua, O.F.M. † (3 ottobre 1320 - circa 1332 deceduto)
  • Pietro † (20 ottobre 1332 - circa 1341 deceduto)
  • Andrea Sersale † (10 marzo 1341 - 1349 deceduto)
  • Pietro † (23 giugno 1348 - ? deceduto)
  • Guglielmo d'Aleyrac † (17 marzo 1361 - ? deceduto)
  • Francesco de Fulgineo, O.E.S.A. † (26 aprile 1374 - 1390 deceduto)
  • Roberto Brancia † (9 maggio 1390 - 5 settembre 1409 nominato arcivescovo di Amalfi)
  • Angelo † (27 marzo 1410 - 19 dicembre 1412 nominato arcivescovo di Santa Severina)
  • Bartolomeo de Miserata † (21 dicembre 1412 - ? deceduto)
  • Antonio Bretone † (18 aprile 1440 - 23 luglio 1442 nominato vescovo di Orange)
  • Domizio Falangola † (17 ottobre 1442 - 8 gennaio 1470 deceduto)
  • Scipione Cicinelli † (15 gennaio 1470 - 22 marzo 1474 nominato vescovo di Tricarico)
  • Giacomo de Sanctis † (22 giugno 1474 - agosto 1479 deceduto)
  • Nardo Mormile † (12 maggio 1480 - 1493 deceduto)
  • Menelao Gennari † (28 agosto 1493 - 1499 deceduto)
  • Francisco de Remolins † (31 marzo 1501 - 5 febbraio 1518 deceduto)
  • Gilberto Remolón † (22 ottobre 1512 - 1525 deceduto)
  • Filippo Strozzi, O.P. † (18 agosto 1525 - 20 giugno 1530 dimesso)
  • Florent Coquerelle † (20 giugno 1530 - 1544 deceduto)
  • Bernardino Silverj Piccolomini † (13 aprile 1545 - ottobre 1552 deceduto)
  • Bartolomeo Albani † (22 ottobre 1552 - maggio 1558 deceduto)
  • Giulio Pavesi, O.P. † (20 luglio 1558 - 11 febbraio 1571 deceduto)
  • Lelio Brancaccio † (20 giugno 1571 - 15 novembre 1574 nominato arcivescovo di Taranto)
  • Giuseppe Donzelli, O.P. † (14 luglio 1574 - 22 aprile 1588 deceduto)
  • Muzio Bongiovanni † (27 aprile 1588 - 27 novembre 1590 deceduto)
  • Carlo Baldini † (18 febbraio 1591 - marzo 1598 deceduto)
  • Gerolamo Provenzale † (1º giugno 1598 - 22 marzo 1612 deceduto)
  • Giovanni Antonio Angrisani, C.R. † (4 giugno 1612 - 29 agosto 1641 deceduto)
  • Antonio del Pezzo † (27 novembre 1641 - 12 marzo 1659 deceduto)
  • Paolo Suardo, C.O. † (10 novembre 1659 - 29 luglio 1679 deceduto)
  • Diego Petra † (29 aprile 1680 - 1º febbraio 1699 deceduto)
  • Filippo Anastasio † (11 aprile 1699 - 13 dicembre 1724 dimesso)
  • Lodovico Agnello Anastasi † (20 dicembre 1724 - 19 febbraio 1758 deceduto)
  • Giuseppe Sersale † (13 marzo 1758 - 10 gennaio 1759 deceduto)
  • Silvestro Pepe † (4 aprile 1759 - 23 giugno 1803 deceduto)
  • Vincenzo Calà † (26 giugno 1805 - 1º maggio 1817 deceduto)
  • Michele Spinelli, C.R. † (6 aprile 1818 - 23 ottobre 1824 deceduto)
  • Gabriele Papa † (20 dicembre 1824 - 22 aprile 1837 deceduto)
  • Nicola Giuseppe Ugo † (18 febbraio 1839 - 14 agosto 1843 deceduto)
  • Domenico Silvestri † (17 giugno 1844 - 15 settembre 1848 deceduto)
  • Leone Ciampa, O.F.M.Disc. † (22 dicembre 1848 - 9 settembre 1854 deceduto)
  • Francesco Saverio Apuzzo † (23 marzo 1855 - 24 novembre 1871 nominato arcivescovo di Capua)
  • Mariano Ricciardi † (24 novembre 1871 - 23 agosto 1876 deceduto)
  • Leopoldo Ruggiero † (12 marzo 1877 - 11 marzo 1886 deceduto)
  • Giuseppe Giustiniani † (7 giugno 1886 - 2 luglio 1917 deceduto)
  • Paolo Jacuzio † (9 luglio 1917 - 19 maggio 1944 deceduto)
  • Carlo Serena † (22 ottobre 1945 - 30 luglio 1972 deceduto)
  • Raffaele Pellecchia † (30 luglio 1972 succeduto - 3 maggio 1977 deceduto)
  • Antonio Zama † (27 agosto 1977 - 30 settembre 1986 nominato arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia)

Sede di Castellammare di Stabia[modifica | modifica sorgente]

  • Orso † (menzionato nel 499)
  • Lorenzo † (27 febbraio 600 - 26 febbraio 612 deceduto)
  • Lubenzio † (menzionato nel 649)
  • San Catello † (VII secolo)
  • Sergio †
  • Stefano † (menzionato nel 982 circa)
  • Cennamo † (menzionato in luglio 1010)
  • Gregorio † (menzionato nel 1085)
  • Gregorio † (menzionato nel 1110)
  • Sergio † (menzionato nel 1120)
  • Giovanni † (menzionato nel 1140 circa)
  • Palmerio † (menzionato nel 1196)
  • Giovanni † (prima del 1255 - dopo il 5 dicembre 1266)
  • Teobaldo, O.F.M. † (prima del 1283 - 8 aprile 1295 nominato vescovo di Terracina)
  • Andrea † (menzionato nel 1309)
  • Pietro † (agosto 1315 - circa 1324 deceduto)
  • Landolfo Caracciolo, O.F.M. † (21 agosto 1327 - 20 settembre 1331 nominato vescovo di Amalfi)
  • Matteo d'Alagno † (24 settembre 1331 - ?)
  • Paolo d'Aliano † (1362 - 1370 deceduto)
  • Marino del Giudice † (18 febbraio 1370 - 18 maggio 1373 nominato vescovo di Cassano allo Ionio)
  • Ugo Terrissonio, O.P. † (8 agosto 1373 - circa 1380 deposto)
  • Giuliano, O.F.M. † (circa 1380 - 28 gennaio 1388 nominato vescovo di Nicastro)
  • Gentile de Tufo † (25 giugno 1392 - 1392 deceduto)
  • Antonio Arcamone, O.P. † (13 novembre 1392 - 1399 deceduto)
  • Giacomo Gallucci, O.P. † (30 luglio 1399 - 1402 deceduto)
  • Marino di Sant'Agata † (3 marzo 1402 - 18 agosto 1402 nominato vescovo di Terracina)
    • Sede vacante (1402-1421)
  • Luigi Certa † (4 giugno 1421 - 1443 deceduto)
  • Felice Fajadelli, O.P. † (24 dicembre 1444 - 1446 deceduto)
  • Ludovico Certa † (1446 - 1447 deceduto)
  • Nicola Anfora † (15 maggio 1447 - 1496 deceduto)
  • Antonio Flores † (26 agosto 1496 - 1510 deceduto)
  • Pedro Flores † (29 novembre 1503 - 31 gennaio 1537 nominato vescovo di Gaeta)
  • Juan Fonseca † (27 aprile 1537 - settembre 1559 deceduto)
  • Antonio Lauro † (9 ottobre 1562 - 1577 deceduto)
  • Ludovico Majorino † (10 maggio 1581 - 1591 deceduto)
  • Giovanni Trulles de Myra † (13 settembre 1591 - 11 marzo 1596 nominato arcivescovo di Acerenza e Matera)
  • Vittorino Mansi † (1º febbraio 1599 - 31 luglio 1600 dimesso)
  • Jerónimo Bernardo de Quirós, O.Praem. † (15 febbraio 1601 - 18 agosto 1604 nominato vescovo di Pozzuoli)
  • Ippolito Riva, C.R. † (31 agosto 1605 - 1627 deceduto)
  • Annibale Mascambruno † (30 agosto 1627 - 1645 deceduto)
  • Andrea Massa † (18 settembre 1645 - 25 settembre 1651 nominato vescovo di Gallipoli)
  • Clemente del Pezzo † (27 novembre 1651 - circa 15 novembre 1653 deceduto)
  • Juan de Paredes, C.R.S.A. † (2 agosto 1655 - 17 aprile 1662 nominato vescovo di Gaeta)
  • Pietro Gambacorta, C.R. † (26 giugno 1662 - 19 gennaio 1676 deceduto)
  • Lorenzo Mayers Caramuel, O. de M. † (27 aprile 1676 - 18 aprile 1678 nominato vescovo di Gaeta)
  • Salvatore Scaglione, O.Carm. † (6 giugno 1678 - 16 luglio 1680 deceduto)
  • Francesco de Mandietta, O.SS.T † (12 gennaio 1682 - circa febbraio 1683 deceduto)
  • Annibale de Petropaolo † (10 gennaio 1684 - 8 settembre 1705 deceduto)
    • Sede vacante (1705-1713)
  • Biagio de Dura † (30 agosto 1713 - 2 marzo 1722 nominato vescovo di Potenza)
  • Pietro Savastano, O.F.M.Ref. † (23 settembre 1722 - agosto 1727[5] deceduto)
  • Tommaso Di Grazia † (22 dicembre 1727 - 2 dicembre 1729 deceduto)
  • Tommaso Falcoja, P.O. † (2 ottobre 1730 - 20 aprile 1743 deceduto)
  • Pio Tommaso Milante † (15 luglio 1743 - 2 aprile 1749 deceduto)
  • Giuseppe Coppola † (1º dicembre 1749 - prima del 30 novembre 1767 deceduto)
  • Tommaso Mazza † (25 gennaio 1768 - 5 aprile 1787 deceduto)
    • Sede vacante (1787-1792)
  • Ferdinando Crispo Doria † (27 febbraio 1792 - 5 agosto 1800 deceduto)
    • Sede vacante (1800-1818)
  • Bernardo Maria della Torre † (21 dicembre 1818 - 28 maggio 1820 deceduto)
  • Francesco Colangelo, C.O. † (27 giugno 1821 - 15 gennaio 1836 deceduto)
  • Angelo Maria Scanzano † (19 maggio 1837 - 6 gennaio 1849 deceduto)
  • Francesco Petagna † (20 maggio 1850 - 18 dicembre 1878 deceduto)
  • Vincenzo Maria Sarnelli † (28 febbraio 1879 - 19 aprile 1897 nominato arcivescovo di Napoli)
  • Michele de Jorio † (4 febbraio 1898 - 1º dicembre 1921 dimesso)
  • Uberto Maria Fiodo † (24 aprile 1922 - 23 dicembre 1923 dimesso)
  • Pasquale Ragosta † (5 maggio 1925 - 7 ottobre 1936 nominato vescovo titolare di Dioclea)
  • Federico Emmanuel, S.D.B. † (12 novembre 1936 - 16 aprile 1952 ritirato)
  • Agostino D'Arco † (16 aprile 1952 succeduto - 21 settembre 1966 deceduto)
    • Sede vacante (1966-1971)
  • Raffaele Pellecchia † (28 giugno 1971 - 3 maggio 1977 deceduto)
  • Antonio Zama † (27 agosto 1977 - 30 settembre 1986 nominato arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia)

Sede di Sorrento-Castellammare di Stabia[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 240.900 persone contava 240.000 battezzati, corrispondenti al 99,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
arcidiocesi di Sorrento
1950 72.320 72.320 100,0 212 142 70 341 215 530 38
1970 78.317 78.505 99,8 153 91 62 511 133 329 40
1980 94.750 95.600 99,1 121 79 42 783 61 329 42
diocesi di Castellammare di Stabia
1950 90.200 90.297 99,9 140 102 38 644 46 253 37
1959 96.000 96.500 99,5 119 84 35 806 40 250 41
1970 121.000 122.501 98,8 125 77 48 968 63 377 44
1980 126.400 135.500 93,3 123 75 48 1.027 94 391 47
arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia
1990 222.000 226.000 98,2 217 140 77 1.023 92 762 91
1999 224.000 227.500 98,5 195 129 66 1.148 74 500 87
2000 224.200 226.800 98,9 198 136 62 1.132 68 490 87
2001 224.000 226.000 99,1 197 136 61 1.137 6 67 488 87
2002 236.000 240.000 98,3 181 130 51 1.303 6 56 484 87
2003 236.190 240.200 98,3 176 131 45 1.341 6 49 478 87
2004 237.996 240.146 99,1 176 132 44 1.352 6 49 480 87
2010 240.000 240.900 99,6 169 132 37 1.420 6 42 459 87

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Seminario Arcivescovile di Vico Equense"[1].
  2. ^ L'Annuario Pontificio riporta come data di elevazione a metropolia il 1068.
  3. ^ Breve storia del Seminario Diocesano
  4. ^ Cappelletti lo indica presente al sinodo romano del 649.
  5. ^ Così Eubel. Gams riporta come data di decesso il 6 settembre 1726.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Per Sorrento[modifica | modifica sorgente]

Per Castellammare di Stabia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi