Arcidiocesi di Mechelen-Bruxelles

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Arcidiocesi di Malines-Bruxelles
Archidioecesis Mechliniensis-Bruxellensis
Chiesa latina
Mechelen Sint-Rombouts.JPG
  AartsbisdomMechelenBrussel.png
Diocesi suffraganee
Anversa, Bruges, Gand, Hasselt, Liegi, Namur, Tournai
Arcivescovo metropolita e primate André-Joseph Léonard
Ausiliari Jean Kockerols, Jean-Luc Hudsyn, Léon Lemmens
Arcivescovi emeriti cardinale Godfried Danneels
Sacerdoti 2.034 di cui 892 secolari e 1.142 regolari
786 battezzati per sacerdote
Religiosi 1.452 uomini, 2.972 donne
Diaconi 98 permanenti
Abitanti 2.500.000
Battezzati 1.600.000 (64,0% del totale)
Superficie 3.700 km² in Belgio
Parrocchie 678 (37 vicariati)
Erezione 12 maggio 1559
Rito romano
Cattedrale San Rombaldo
Concattedrali Santi Michele e Gudula
Santi patroni San Rombaldo (24 giugno)
Indirizzo Wollemarkt 15, B-2800 Mechelen, Belgie
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Belgio

L'arcidiocesi di Malines-Bruxelles (in latino: Archidioecesis Mechliniensis-Bruxellensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2004 contava 1.600.000 battezzati su 2.500.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo André-Joseph Léonard.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi comprende la provincia del Brabante Fiammingo, la provincia del Brabante Vallone, la regione di Bruxelles-Capitale e otto comuni della provincia di Anversa.

La cattedrale arcivescovile è la chiesa di San Rombaldo a Malines (Mechelen). A Bruxelles la chiesa più importante è la concattedrale di San Michele e Santa Gudula, che si trova in centro a poca distanza dalla Grand Place.

Nel territorio si trovano sette basiliche minori: Nostra Signora di Hanswijk a Malines, Nostra Signora a Scherpenheuvel-Zichem, Nostra Signora della Consolazione a Vilvoorde, Sacro Cuore a Koekelberg, Nostra Signora della Pace e della Concordia a Wavre, San Martino a Halle e San Servazio a Grimbergen.

Il territorio si estende su 3.700 km² ed è suddiviso in 678 parrocchie, raggruppate in tre vicariati e 37 decanati.

La provincia ecclesiastica di Malines-Bruxelles, istituita nel 1559, comprende le seguenti suffraganee:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi di Malines fu eretta il 12 maggio 1559 con la bolla Super Universas di papa Paolo IV, ricavandone il territorio dalla diocesi di Cambrai. Originariamente ebbe come suffraganee le diocesi di Anversa, di Bruges, di Gand e di Ypres, tutte erette in quella stessa data e la diocesi di Liegi, precedentemente suffraganea di Colonia.

In seguito al Concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 furono soppresse le diocesi di Anversa, di Bruges e di Ypres; e Cambrai fu declassata a diocesi suffraganea, rendendo suffraganee di Malines le diocesi di Tournai e di Namur.

Il 22 marzo 1803 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione del vicariato apostolico di Breda (oggi diocesi).

Il 27 maggio 1834 fu ristabilita la diocesi di Bruges come suffraganea di Malines.

L'8 dicembre 1961 in forza della bolla Christi Ecclesia di papa Giovanni XXIII ha ceduto un'altra porzione di territorio a vantaggio della restaurazione della diocesi di Anversa, suffraganea della diocesi madre, e nel contempo ha assunto il nome attuale.

Il 31 maggio 1967 è stata eretta la diocesi di Hasselt, suffraganea di Malines-Bruxelles; contestualmente il territorio dell'arcidiocesi si è ampliato con l'aggiunta del comune di Landen sottratto alla diocesi di Liegi.[1]

Cronotassi degli arcivescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 2.500.000 persone contava 1.600.000 battezzati, corrispondenti al 64,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950  ? 3.093.819  ? 5.315 3.186 2.129  ? 4.546 16.202 895
1969  ? 2.326.496  ? 1.925 1.925  ? 6.780 658
1980 2.278.000 2.504.000 91,0% 3.541 1.554 1.987 643 68 2.408 6.474 657
1990 2.000.000 2.373.526 84,3% 2.513 1.273 1.240 795 89 1.778 4.965 687
1999 1.600.000 2.470.918 64,8% 2.216 1.067 1.149 722 95 1.586 3.750 677
2000 1.800.000 2.500.000 72,0% 2.165 1.022 1.143 831 105 1.654 3.534 677
2001 1.800.000 2.514.185 71,6% 2.120 977 1.143 849 101 1.528 3.380 677
2002 1.600.000 2.513.783 63,6% 2.076 934 1.142 770 105 1.525 3.274 677
2003 1.600.000 2.508.873 63,8% 2.053 911 1.142 779 100 1.477 3.139 677
2004 1.600.000 2.500.000 64,0% 2.034 892 1.142 786 98 1.452 2.972 678

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (LA) Bolla Qui christianorum.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]