Antonio Cañizares Llovera

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Antonio Cañizares Llovera
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Coat of arms of Antonio Cañizares Llovera.svg
Fiat voluntas tua
Titolo Cardinale presbitero di San Pancrazio
Incarichi attuali Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
Nato 15 ottobre 1945 (1945-10-15) (68 anni)

a Utiel (Spagna)

Ordinato presbitero 21 giugno 1970 dall'arcivescovo José María García Lahiguera
Consacrato vescovo 25 aprile 1992 dall'arcivescovo Mario Tagliaferri
Elevato arcivescovo 10 dicembre 1996
Creato cardinale 24 marzo 2006 da papa Benedetto XVI

Antonio Cañizares Llovera (Utiel, 15 ottobre 1945) è un cardinale e arcivescovo cattolico spagnolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Formazione e carriera accademica[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver conseguito il dottorato in teologia a Salamanca, è stato ordinato sacerdote nel 1970 ed è diventato professore proprio presso la pontificia università della città castigliana.

Ministero episcopale[modifica | modifica sorgente]

Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo di Ávila nel 1992, dove ha organizzato il sinodo diocesano nel 1995; nel 1996 è stato trasferito alla sede metropolitana di Granada e in seguito a quella di Toledo (2002), interessandosi spesso delle problematiche dei disabili, dei tossicodipendenti e dei malati di AIDS, per i quali ha fatto realizzare strutture di sostegno.

Ha cessato il suo incarico come arcivescovo di Toledo il 9 dicembre 2008, rimanendo comunque amministratore apostolico fino al 16 aprile 2009 quando papa Benedetto XVI ha eletto il nuovo arcivescovo Braulio Rodríguez Plaza.

Dal 1995 è membro della Congregazione per la Dottrina della Fede e ha preso parte alla stesura del Catechismo della Chiesa Cattolica, contribuendo anche alla stesura in lingua spagnola; è stato inoltre fondatore dell'Università Cattolica «Santa Teresa de Jesús» di Ávila.

Papa Benedetto XVI lo ha innalzato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 24 marzo 2006, con il titolo di San Pancrazio.

Curia romana[modifica | modifica sorgente]

Il 9 dicembre 2008 è stato nominato prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti da papa Benedetto XVI.

È uno dei cardinali che ha celebrato la messa tridentina dopo la riforma liturgica.

Posizioni sul matrimonio tra persone dello stesso sesso[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004, in seguito alle polemiche nate dopo l'accelerazione che parlamento e governo spagnoli hanno impresso al procedimento di approvazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, il Cardinale Llovera è intervenuto con forza nel dibattito che ha coinvolto la società civile spagnola, affermando tra l'altro:

« «Qualcosa di così grave, cioè definire e considerare “matrimonio” questo tipo di unioni, non era mai successo nella storia umana né del nostro paese né di nessun altro. Il matrimonio, liberamente contratto e pubblicamente manifesto costituisce, unicamente ed esclusivamente, l'unione con vincolo indissolubile tra un uomo ed una donna, la cui specifica missione è quella di sviluppare un'autentica comunità di persone, di trasmettere la vita e di garantire l'educazione e la trasmissione dei valori culturali, etici, sociali, spirituali e religiosi» »

Al Corriere della sera dichiara il 10 marzo 2008:

« «Sì, è in corso una rivoluzione culturale. Non solo in Spagna; in tutto l’Occidente. La denuncia Benedetto XVI, quando paventa la dittatura del relativismo. La Spagna rappresenta la punta più avanzata di questa rivoluzione, con le sue leggi “di genere”, che vanno ben oltre il femminismo tradizionale, questa sorta di lotta di classe tra uomo e donna. Il governo spagnolo ha varato leggi che negano l'evidenza della natura e della ragione, che affidano allo Stato la formazione morale dei giovani, che si propongono di fondare una nuova cultura su una concezione falsa della libertà» »

Incarichi[modifica | modifica sorgente]

È membro della Congregazione per la Dottrina della Fede, della Congregazione per le Cause dei Santi e della Pontificia Commissione Ecclesia Dei.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Santo Tomás de Villanueva, testigo de la predicación española del siglo XVI (tesi dottorale), Madrid, 1973
  • Evangelización, catequesis, catequistas, Madrid-Roma, 1997
  • Los diez mandamientos, Barcellona, 1997

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Ávila Successore BishopCoA PioM.svg
Felipe Fernández García 6 marzo 1992 - 10 dicembre 1996 Adolfo González Montes
Predecessore Arcivescovo di Granada Successore ArchbishopPallium PioM.svg
José Méndez Asensio 10 dicembre 1996 - 24 ottobre 2002 Francisco Javier Martínez Fernández
Predecessore Arcivescovo di Toledo Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Francisco Álvarez Martínez 24 ottobre 2002 - 9 dicembre 2008 Braulio Rodríguez Plaza
Predecessore Primate di Spagna Successore PrimateNonCardinal PioM.svg
Francisco Álvarez Martínez 24 ottobre 2002 - 9 dicembre 2008 Braulio Rodríguez Plaza
Predecessore Vicepresidente della Conferenza Episcopale Spagnola Successore Mitra heráldica.svg
Fernando Sebastián Aguilar 2005 - 2008 Ricardo Blázquez
Predecessore Cardinale presbitero di San Pancrazio fuori le mura Successore CardinalCoA PioM.svg
José Alí Lebrún Moratinos dal 24 marzo 2006 in carica
Predecessore Medaglia 16 della Real Academia de la Historia Successore Coat of Arms of the Spanish Royal Academy of History.svg
Antonio Rumeu de Armas dal 1º dicembre 2006 in carica
Predecessore Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti Successore Emblem Holy See.svg
Francis Arinze dal 9 dicembre 2008 in carica

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