Suore missionarie del Cuore Immacolato di Maria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le Suore Missionarie del Cuore Immacolato di Maria sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: le suore di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla I.C.M.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La congregazione fu fondata da Maria Luisa de Meester (1857-1928), già canonichessa di Sant'Agostino nel monastero belga di Ypres: desiderosa di dedicarsi all'apostolato missionario, nell'ottobre 1897 insieme con la novizia Ursula de Jonkheere si stabilì a Mulagumudu, nel Kerala, dove assunse la direzione di un orfanotrofio.[2]

Il vescovo di Quilon, Ferdinando di Santa Maria Ossi, diede alla comunità delle nuove costituzioni e l'8 dicembre 1897 la de Meester diede formalmente inizio alla nuova congregazione.[2]

La congregazione godette anche del sostegno del governo britannico ed ebbe subito una notevole fioritura: furono presto ricevute religiose indigene e nel 1908 la fondatrice aprì un noviziato a Roeselare, il suo paese natale, per reclutare e formare nuove missionarie.[2]

L'istituto ricevette il pontificio decreto di lode il 17 giugno 1911 e le sue costituzioni ottennero l'approvazione definitiva della Santa Sede il 1º ottobre 1926.[2]

La denominazione originale di "Canonichesse Missionarie di Sant'Agostino" fu semplificata nel 1958 in "Missionarie di Sant'Agostino" e nel 1963 fu mutata definitivamente in "Missionarie del Cuore Immacolato di Maria", per sottolineare gli antichi legami con i missionari di Scheut.[2]

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Le religiose si prestano a svolgere tutte le attività necessarie in terra di missione: istruzione, assistenza a orfani, anziani e malati e altro.[2]

Sono presenti in Europa (Belgio, Italia), in Africa (Burundi, Camerun, Ciad, Congo), in asia (Filippine, Hong Kong, India, Mongolia, Taiwan) e nelle Americhe (Brasile, Dominica, Giamaica, Guatemala, Stati Uniti);[3] la sede generalizia, dal 1969, è a Roma.[1]

Alla fine del 2008 la congregazione contava 797 religiose in 112 case.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1532.
  2. ^ a b c d e f G. Rocca, DIP, vol. V (1978), col. 1534.
  3. ^ Around the world. URL consultato il 31 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cattolicesimo Portale Cattolicesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cattolicesimo