Coroncina alla Divina Misericordia

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La Coroncina alla Divina Misericordia è una preghiera devozionale a carattere litanico tipica del rito latino della Chiesa cattolica.

Le sue origini risalgono ad una rivelazione privata che suor Faustina afferma di aver ricevuto da Gesù del 1935 e nella quale le avrebbe richiesto una particolare forma di preghiera detta Coroncina alla Divina Misericordia. Secondo suor Faustina, particolari grazie sarebbero state concesse a chi avrebbe recitato la coroncina della divina misericordia[1]. «La mia misericordia avvolgerà in vita e specialmente nell'ora della morte le anime che reciteranno questa coroncina»[2].

La preghiera[modifica | modifica wikitesto]

La coroncina della Divina Misericordia si recita utilizzando la corona di un rosario.[1]

  • Si inizia recitando, dopo il segno della croce, un Padre nostro, un Ave Maria e il Credo (nella versione del "Simbolo degli Apostoli").
  • Sui cinque grani maggiori del rosario si dice: «Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore Nostro, Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo.»
  • Sui cinquanta grani minori si dice: «Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.»
  • Al termine si dice per tre volte: «Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.»
  • La preghiera termina con la seguente invocazione: «O Sangue ed Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te!»; ed infine nuovamente il segno della croce.

Immagine di Gesù Misericordioso[modifica | modifica wikitesto]

Gesù misericordioso dipinto da Kazimirowski.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Immagine di Gesù Misericordioso.

L'immagine raffigura Gesù misericordioso, ovvero con la mano destra alzata, e due raggi che escono dal cuore, uno bianco e uno rosso, rappresentanti rispettivamente l'acqua ed il sangue. Gesù è raffigurato con una tunica bianca, contornata da luce, su sfondo blu, e riporta in basso la frase «Jezu, ufam tobie» ("Gesù, confido in te"). È la rappresentazione artistica delle visioni che suor Faustina afferma di aver avuto.

L'immagine fu dipinta per la prima volta a Vilnius in Lituania dall'artista Eugeniusz Kazimirowski, dopo che il suo vicino di casa e direttore spirituale di suor Faustina, don Michele Sopocko, gli aveva parzialmente detto della missione che suor Faustina affermava di aver ricevuto. Il pittore impiegò circa sei mesi per completare l'opera ordinatagli e sotto la continua presenza e controllo della suora e del prete. Suor Faustina era particolarmente esigente e domandava continuamente correzioni o aggiunte di dettagli, per ottenere un'immagine fedele alla visione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La coroncina
  2. ^ La storia della coroncina

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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