Nostra Signora del Laus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il santuario
La cappella del "Bon-Rencontre"

Nostra Signora del Laus (o Notre-Dame du Laus, in lingua occitana: Nostra Signora del Lago), è l'appellativo con cui i cattolici venerano Maria, in seguito alle apparizioni che avrebbe avuto, dal 1664 al 1718, la pastorella francese Benedetta (Benoîte) Rencurel, prima presso Saint-Étienne-le-Laus, suo paese natale, poi presso Laus, dove ora sorge un santuario.

Le apparizioni sono state riconosciute ufficialmente dal vescovo di Gap Jean-Michel di Falco il 4 maggio 2008.[1]

La storia delle apparizioni[modifica | modifica sorgente]

Benedetta Rencurel era nata a Saint-Étienne-le-Laus il 17 settembre 1647; precocemente orfana, portava a pascolare il gregge della famiglia Jullien nel Vallone dei Forni (Vallon des Fours), nei dintorni del suo villaggio. A questa ignorante pastorella che amava pregare il rosario, nel maggio 1664 sarebbe apparsa la Madonna, tenendo per mano il Bambino: le prime apparizioni sono silenziose, poi la Signora svela la sua identità e, dopo un mese di preannunciato silenzio, chiede infine che venga costruito in onore del Figlio un santuario, al posto di una cappella quasi abbandonata, dedicata a "Notre Dame de Bon Rencontre", in un luogo chiamato Laus. Guidata dal profumo di violette promesso dalla Signora, Benedetta trova la Madre del Signore ad attenderla nel posto indicato.[2]

Le statue della Madonna e di Benedetta.

Le presunte apparizioni durano cinquantaquattro anni, con frequenza prima quotidiana poi mensile intervallate da periodi in cui la Vergine Maria non si presenta più alla veggente. Nel 1672 la veggente si trasferisce al Laus, per ricevere i pellegrini che cominciano ad affluire numerosi, e offre accoglienza e preghiera ma subisce anche vessazioni di origine diabolica. L'anno successivo le sarebbe apparso Gesù in Croce, e da quel momento Benedetta dice di aver vissuto in prima persona i dolori della Passione.[3]

Inizia poi un periodo di gravi difficoltà: dopo aver dovuto abbandonare Laus per un certo periodo, trasferendosi a Marsiglia, a causa dell'occupazione militare del duca di Savoia, i preti giansenisti cui è affidato il santuario cercano invano di farla entrare in convento, ma la sua scelta fu quella di rimanere in contatto con i pellegrini per esortarli alla conversione.

Il 28 dicembre 1718 Benedetta muore e viene sepolta prima nel cimitero del suo paese natale e poi, successivamente, nel santuario del Laus, davanti all'altare maggiore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Articolo di Giorgio Bernardelli (Avvenire, 4/5/2008), riportato dal sito ufficiale di FidesVita
  2. ^ Articolo di Maria Di Lorenzo sul mensile Madre di Dio (San Paolo)
  3. ^ Gottfried Hierzenberger, Otto Nedomansky, Tutte le apparizioni della Madonna in 2000 anni di storia, Piemme, 1996, p. 168

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gournay Bertrand, Nostra signora di Laus. La speranza nel cuore delle Alpi, Shalom Editrice, 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Cattolicesimo Portale Cattolicesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cattolicesimo