Corrado Gini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Corrado Gini (Motta di Livenza, 23 maggio 1884Roma, 13 marzo 1965) è stato uno statistico, economista e sociologo italiano.

Da un punto di vista strettamente statistico, i contributi di Gini si riferiscono principalmente a valori medi e variabilità e associazione tra variazioni statistiche, con contributi originali anche per l'economia, la sociologia, la demografia e la biologia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli studi di giurisprudenza seguiva anche lezioni di matematica. Diventò successivamente professore di biometria, demografia, diritto costituzionale, economia politica, sociologia e statistica, discipline che insegnò presso le Università di Cagliari, Padova e Roma.

Dal 1941 al 1945 e dal 1949 al 1965 fu presidente della Società Italiana di Statistica. Fu opera di Corrado Gini la creazione nel 1927 dell'Istituto Centrale di Statistica, di cui fu il primo presidente. Fu pure direttore dell'ISTAT, emanazione governativa precedente del 1926.

Influenzò notevolmente la scienza statistica e venne considerato a lungo il rappresentante della scuola statistica italiana.

Benché il suo interesse in campo statistico si fosse indirizzato verso la statistica descrittiva, cominciò la sua carriera interessandosi alla probabilità studiando il rapporto (numerico) tra maschi e femmine alla nascita.

Nell'ambito della statistica descrittiva introdusse il concetto di differenza media definita come

g=\frac{1}{n(n-1)}\sum_{i,j}|x_i-x_j|

il quale in realtà era già stato pubblicato nel 1869 da Jordan[Camille Jordan?], ma Gini rivisitò tale indicatore al punto che adesso porta il suo nome.

Nell'ambito dell'economia C. Gini ha studiato la diseguaglianza dei redditi, mettendo a punto diversi metodi il più noto dei quali è il Coefficiente di Gini, reso popolare dalla rappresentazione grafica tramite la Curva di Lorenz. Contribuisce pure alla teoria degli indici dei prezzi.

Con i suoi lavori ha contribuito pure a temi della demografia (fertilità differenziale, migrazioni, studi di popolazioni) e sociologia (salute pubblica). È stato definito "La figura più eminente della Statistica italiana di ogni tempo" (Bernardo Colombo).

Il ruolo di Gini nello sviluppo della statistica italiana è di assoluta rilevanza sia scientifica che politica. Nel 1920 fonda la rivista Metron, ancora oggi rivista di ampio respiro internazionale[1], mentre nel 1926 viene incaricato da Mussolini stesso di dirigere il neonato Istituto Centrale di Statistica (ISTAT).

L’archivio privato e la biblioteca di Corrado Gini sono stati acquistati dalla Soprintendenza archivistica del Lazio presso la Libreria antiquaria «I Quaderni di Capestrano» di Roma e destinati all’Archivio centrale dello Stato nel 1999.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Alcune sue pubblicazioni:

  • Il sesso dal punto di vista della statistica: le leggi della produzione dei sessi, Milano, Sandron, 1908.
  • L'ammontare e la composizione della ricchezza delle nazioni, Torino, Bocca, 1910.
  • Sulla misura della concentrazione e della variabilità dei caratteri, Venezia, Premiate officine grafiche C. Ferrari, 1914.
  • Quelques considérations au sujet de la construction des nombres indices des prix et des questions analogues, Ferrara, Taddei, 1924.
  • Di una applicazione del metodo rappresentativo all'ultimo censimento italiano della popolazione, con Luigi Galvani, in Annali di Statistica, Roma, Provveditorato generale dello Stato, 1929.
  • Demografia, antropometria, statistica sanitaria, dinamica delle popolazioni, Gini ed altri, Torino, Unione tipografico editrice torinese, 1930.
  • Nascita, evoluzione e morte delle nazioni: la teoria ciclica della popolazione e i vari sistemi di politica demografica, Roma, Libreria del littorio, 1930.
  • Le basi scientifiche della politica della popolazione, Catania, Studio editoriale moderno, 1931.
  • Saggi di demografia, Roma, Istituto poligrafico dello Stato, 1934.
  • Memorie di metodologia statistica, 2 voll. Comprende:
  1. Variabilità e concentrazione, Roma, Veschi, 1955.
  2. Transvariazione, Roma, Libreria Goliardica, 1959.

Da ricordare, inoltre, il volume che raccoglie le lezioni tenute all'Università degli Studi di Roma:

  • Corso di Statistica, varie edizioni a partire dall'anno accademico 1946-47.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Metron

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nora Federici, «GINI, Corrado», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 55, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 109848772 LCCN: n83027320 SBN: IT\ICCU\RAVV\038958