Nantas Salvalaggio

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Nantas Salvalaggio
Reyer Venezia 1952-53.jpg
Formazione della Reyer Venezia nel campionato 1952-1953; Salvalaggio è il primo accosciato da destra
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Carriera
Squadre di club
Reyer Venezia Reyer Venezia
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Nantas Salvalaggio (Venezia, 17 settembre 1923Roma, 29 maggio 2009) è stato un giornalista, scrittore e cestista italiano.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Iniziò la sua carriera di giornalista a Roma, per poi passare a "Il Giorno". Intraprese anche l'attività di scrittore: il suo primo romanzo fu nel 1953 Il vestito di carta. All'inizio degli anni cinquanta, prima di diventare giornalista, fu cestista della Reyer Venezia con cui ha giocato nella massima serie[1].

È stato corrispondente per Epoca e Corriere della Sera da New York, Parigi e Londra. Realizzò uno scoop con un'intervista esclusiva alla diva Marilyn Monroe. Per ottenere la intervista a Marilyn, le inviò un enorme mazzo di rose rosse, acquistate dal miglior fiorista della Fifth Avenue e una semplice presentazione: «da un cronista italiano che desidera incontrarla». Lo scoop dell'intervista provocò un certo chiasso tanto che persino Oriana Fallaci, all’epoca inviata de L'Europeo, telefonò a Salvalaggio, riempiendolo di insulti: avrebbe voluto essere lei la prima a raggiungere l’inavvicinabile Marilyn[2]. Incontrò anche Yul Brynner ed Ezra Pound, e conobbe Primo Carnera fin dai suoi esordi con il circo, come raccontò lui stesso in L'epopea di Primo Carnera.

La casa editrice Arnoldo Mondadori Editore gli affidò il progetto di una nuova rivista, Panorama: Salvalaggio ne fu il fondatore, nel 1962, ed il primo direttore, fino al 1965. Diverso dal settimanale che conosciamo oggi, il Panorama di Salvalaggio era un mensile culturale.

A partire dagli anni settanta, pur continuando a collaborare con varie testate e emittenti radiotelevisive, la sua attività si concentrò soprattutto sulla narrativa, spesso legata ai ricordi della sua infanzia veneziana. Scrisse una trentina di romanzi, ottenendo anche numerosi premi e riconoscimenti: in particolare Rio dei pensieri (Premio Sirmione del Garda, 1980), e Il Campiello sommerso (Premio Campione d’Italia, 1974), considerato il suo capolavoro, tradotto in numerosi Paesi e che solo nella ex Unione Sovietica ha venduto quattro milioni di copie[3]. Dal 2003 collaborò con Radio Radio e Radio Radio Tv di Sky. Ogni mattina interveniva telefonicamente al programma «Un giorno speciale» di Francesco Vergovich, commentando i fatti del giorno. Aveva inoltre una rubrica sul settimanale Oggi.

Ha lasciato tre figli (Marco, Laura e Olivia) avuti dalla prima moglie (inglese) Molga, sette nipoti (Daniela, Matteo, Isabella, Evelyn, Orlando, Oliver e Scintilla) e la seconda moglie Giovanna.

Rimane famosa la sua aspra critica a Vasco Rossi e alla stessa RAI, accusata di ospitare nel suo programma più seguito (Domenica In) un individuo alcolizzato, cocainomane e sballato[4]. La dura stroncatura accrebbe la fama del cantante, che rispose alle critiche con la canzone Vado al massimo, ove il verso "quel tale che scrive sul giornale", è con massima probabilità rivolto proprio al giornalista veneziano, così come anche in una canzone successiva, Blasco Rossi.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Il vestito di carta - 1953
  • Piumino da cipria - 1960
  • L'acrobata - 1962
  • America a passo d'uomo (Premio Marzotto 1963)
  • Il letto in piazza - 1967
  • Un uomo di carta - 1968
  • I nuovi acrobati - 1971
  • Malpaga (Premio Viareggio-presidente 1972)
  • Il Campiello sommerso (Premio Campione d'Italia 1974)
  • Italia come non detto - 1974
  • Sabbia negli occhi - 1977
  • La nave dei miliardari - 1978
  • Rio dei pensieri (Premio Sirmione del Garda 1980)
  • Tre giorni stregati - 1981
  • Il salotto rosso - 1982
  • Calle del tempo - 1984
  • Fuga da Venezia - 1986[5]
  • Mi dimetto da padre - 1986
  • La doppia vita - 1987
  • Mi scaglio la prima pietra - 1988
  • I fuggitivi - 1989
  • Il signore delle ombre - 1991
  • Decamerino - 1992
  • Delitti senza castigo. Storie di piccole e grandi crudeltà non contemplate dal Codice penale - 1993
  • Passione d’inverno - 1995
  • Vangelo veneziano - 1997
  • Ricco a parole - 1998
  • Signora dell’acqua. Splendori e infamie della Repubblica di Venezia - 1999
  • O bella signora - 2002
  • Un amore a Venezia - 2003
  • Ho amato Marilyn - 2006

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ LA REYER PARTECIPA AL LUTTO PER LA SCOMPARSA DI NANTAS SALVALAGGIO, reyer.it. URL consultato il 14 marzo 2012.
  2. ^ È morto a Roma Nantas Salvalaggio, La Stampa, 29 maggio 2009
  3. ^ http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/persone/morto-salvalaggio/morto-salvalaggio/morto-salvalaggio.html. URL consultato il 14 agosto 2014.
  4. ^ Testo dell'articolo Anche alla tv c'è l'ero libera
  5. ^ Alcune biografie, riprese da molti organi di informazione dopo la scomparsa di Nantas Salvalaggio (29 maggio 2009), attribuiscono allo scrittore il Premio Strega 1986 con "Fuga da Venezia": ciò non risponde al vero. Il suddetto romanzo fu finalista allo Strega 1987 e si piazzò al quarto posto.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Direttore di Panorama Successore
- 1962 - 1964 Leo Lionni