Giuseppe Maria Crespi

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La cresima (I sette sacramenti) (1712 ca.), Dresda, Gemäldegalerie

Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnolo o lo Spagnoletto (Bologna, 14 marzo 1665Bologna, 16 luglio 1747) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pittore italiano di scuola bolognese, riceve la sua prima formazione dal Canuti e poi dal Cignani. Poi, finanziato da un ricco mercante, compie la seconda parte della sua formazione studiando, in giro per il nord Italia, le grandi opere della scuola emiliana del tardo Rinascimento (Correggio, Federico Barocci) e venendo a contatto con la coloristica veneziana che lo influenzerà particolarmente.

Pittore molto versatile nella scelta degli episodi rappresentati, esplora tutta la pittura, dalla sacra alla pittura di genere fino alla ritrattistica, creando opere originali, nel pieno recupero di alcuni elementi del naturalismo popolaresco.[1]

Diverrà suo mecenate il principe Ferdinando de' Medici, per il quale esegue alcune delle sue migliori opere tra cui Fiera di Poggio a Caiano, Strage degli Innocenti (Uffizi) e un'Estasi di santa Margherita (Duomo di Cortona).

Collabora attivamente con l'Accademia Clementina a Bologna e in seguito riceverà una committenza da un mercante inglese, per il quale esegue un ciclo che tratta la Vita di un cantante d'opera, a noi non pervenuto tranne La Pulce, dove si vede chiaramente la povertà e l'anti-eroicismo dell'episodio e del personaggio come si era visto nelle opere precedenti. Uno svilimento del personaggio e una rappresentazione della povertà che in questo periodo sarà portato avanti da diversi artisti in tutta Europa, come Giacomo Ceruti oppure William Hogarth. Riceve la nomina di cavaliere da papa Benedetto XIV nel 1740, nel 1745 perde la vista senza poter più dipingere e muore nel 1747.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Decorazione di Palazzo Pepoli
  • Adorazione dei Magi (Duomo di Finale Emilia - Mo)
  • Convito degli dei
  • Estasi di santa Margherita (Duomo di Cortona)
  • Strage degli Innocenti (Galleria degli Uffizi)
  • Fiera di Poggio a Caiano, 1709; olio su tela, 116,7×196,3 cm; Firenze, Uffizi
  • serie dei Sette Sacramenti (Dresda)
    • Confessione, 1710 circa; olio su tela, 127×94,5 cm; Dresda, Staatliche Kunstsammlungen
    • Comunione (Dresda, Staatliche Kunstsammlungen Gemaldegalerie Alte Meister)
  • La pulce (Pisa, Museo Nazionale e Civico di San Matteo)
  • Giosuè ferma il sole (Bergamo, Cappella Colleoni)
  • Librerie (Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. III, pag.500

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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