Cartiglio

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Cartiglio di Seti II - Museo egizio di Torino

Il cartiglio, in generale, è un elemento decorativo (scolpito o dipinto) racchiuso nell'immagine di un rotolo cartaceo.

Nel disegno tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Il cartiglio è il luogo del foglio dove risiede il disegno (in genere in basso a destra) nel quale vengono racchiuse tutte le informazioni necessarie a comprendere in miglior modo il complessivo raffigurato; in particolare, secondo la normativa UNI, indica tutti i pezzi compositi e la loro tipologia, nonché i dati dell'autore del disegno (nome e cognome).

Nell'antico Egitto[modifica | modifica wikitesto]

Il termine indica anche il segno grafico usato nelle iscrizioni in antico egizio che racchiude due dei nomi del sovrano, il prenome ed il nome.[1] Ad esempio:

<
U6 C12 C10 F31 s M23
>

(Ramesisu Meriamon, nomen di Ramesse II).

Una delle ipotesi sulla sua origine è la derivazione dallo shen (anche in considerazione del fatto che il cartiglio compare più o meno contemporaneamente insieme all'epiteto sa Ra, figlio di Ra, che appunto è la principale divinità solare nel pantheon egizio), simbolo solare rappresentato come un cerchio:

N5

In francese, il termine cartouche assegnato al cartiglio, deriva dalla forma di quest'ultimo: durante la Campagna d'Egitto del 1799, essa ricordava ai soldati napoleonici la cartuccia impiegata per caricare il fucile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ *Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, pag.83

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, De Agostini, ISBN 88-418-2005-5

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