Stazione di Massa Centro

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Coordinate: 44°01′25.76″N 10°08′10.51″E / 44.023822°N 10.136253°E44.023822; 10.136253

Massa Centro
già Apuania Massa (1939-1949)
già Massa

stazione ferroviaria
Stazione di Massa Centro 07 1.jpg
Veduta della pensilina e dei binari
Stato Italia Italia
Localizzazione Massa, piazza IV Novembre
Attivazione 1862
Stato attuale In uso
Linee Genova-Pisa
Tipo Stazione in superficie, passante
Binari 11 (3+3 scalo+5 merci)
Interscambi Autobus urbani e suburbani

La stazione di Massa Centro è una stazione ferroviaria al servizio della città di Massa che si trova sulla linea Genova-Pisa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La stazione, in origine denominata "Massa", fu inaugurata il 1 novembre 1862 in occasione dell'apertura al traffico del breve tronco Massa-Serravezza Quercieta, poi prolungato a Sarzana il 15 maggio 1863, a cura delle Strade Ferrate dell'Alta Italia[1].

Nel 1939 assunse la nuova denominazione di "Apuania Massa"[2], dal nome del nuovo comune di Apuania istituito con regio decreto n. 186 del 16 dicembre dell'anno precedente, che attuò l'accorpamento dei comuni di Massa, Carrara e Montignoso.

Il fabbricato viaggiatori fu oggetto di una profonda ristrutturazione attuata nel 1939 su progetto dell'architetto Roberto Narducci[3]. L'edificio ottocentesco subì un significativo riordino con una redistribuzione degli ambienti e la costruzione di una serie di pensiline in cemento armato che contribuivano altresì a rimarcare la suddivisione estetica dell'edificio: ad una parte più antica, in laterizi, facevano da contrasto i volumi più moderni rivestiti in marmo[4]. Un impianto di riscaldamento, che all'epoca costituiva un'importante innovazione, fu inoltre installato ex novo[5].

Nel 1949, in seguito allo scioglimento del comune di Apuania, la stazione prese l'attuale nome di "Massa Centro"[6].

Il lavori di ricostruzione attuati nel dopoguerra comportarono la soppressione del passaggio a livello di via Godola, sostituito da un sottovia carrabile e da una passerella pedonale, installata lato Pisa, traslocata nel 1953 dalla stazione di Arezzo[5].

Nel 2014 la stazione vede tutti i binari di scalo dismessi e smantellati, lasciando in funzione i soli binari 1, 2 e 3.

Strutture e impianti[modifica | modifica sorgente]

La stazione è dotata di un fabbricato viaggiatori con due banchine e un'area merci doppia dismessa, in direzione Pisa e La Spezia, composta da due piani caricatori, un magazzino già al 2003 abbandonato e pericolante[7], di 4 binari (per lo scalo verso Pisa) più uno (verso La Spezia). Lo scalo possiede ben 11 binari di cui tre dotati di banchina per il servizio passeggeri e due ulteriori binari passanti di scalo. Il binario 1 è utilizzato prevalentemente per i treni per Pisa Centrale, il binario 2 è per i treni diretti a La Spezia Centrale mentre il terzo è utilizzato per effettuare precedenze. Questi sono tutti dotati di elettrificazione.

Esistevano inoltre molti altri binari di scalo, dall'aprile 2014 soppressi e smantellati[8]:

  • binario 4, questo binario era rimosso inizialmente solo in un punto, quindi era agibile ma non era connesso interamente. Esso terminava lato La Spezia contro un muro;
  • binario 5, precedentemente utilizzato come binario di scalo di accantono del materiale rotabile, era collegato al resto del fascio binari;
  • binario 6, era un binario di raccordo con l'area merci di stazione;
  • binari 1-2-3-4 merci, questi binari erano localizzati nella radice verso Pisa della stazione. Il primo conduceva all'ex magazzino merci posto su un'apposita banchina alta, il secondo si diramava dal primo e faceva più o meno lo stesso tracciato terminando vicino al magazzino. Il terzo e il quarto si diramano dal binario 1 fuori dalla stazione e terminano ai margini di un ampio piazzale.
  • binario tronco verso La Spezia, si trovava verso La Spezia rispetto al fabbricato viaggiatori ed era collegato al binario 1 tramite uno scambio. È stato smantellato ma rimane presente il paraurti in legno attaccato a un piccolo blocco di cemento.

Movimento[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Massa è servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la Regione Toscana denominate anche "Memorario".

A Massa Centro fermano inoltre le relazioni Intercity e Frecciabianca anch'essi effettuati da Trenitalia.

L'impianto risultava frequentato, nel 2007, da più di 1.800 persone al giorno e oltre 1.100.000 all'anno[9].

Servizi[modifica | modifica sorgente]

La gestione della stazione, che RFI classifica nella categoria "silver", è affidata alla società CentoStazioni e dispone di[10]:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Sala d'attesa Sala d'attesa
  • Servizi igienici Servizi igienici
  • Bar Bar
  • Aiga restaurant inv.svg Ristorante
  • Polizia Ferroviaria Posto di Polizia ferroviaria

Interscambi[modifica | modifica sorgente]

La stazione è servita da numerose autolinee in servizio di trasporto pubblico locale gestite dalla società CTT Nord.

  • Fermata autobus Fermata autobus

Da 18 aprile 1891 la stazione fu servita anche da un'apposita diramazione della tranvia di Massa, un impianto con trazione a vapore e a scartamento metrico che da Massa si dirigeva in località Forno e, dal 1895, a Marina di Massa. Il servizio era svolto a cura della Società Anonima Tranvia di Massa. Il traffico su tali impianti risultò sostenuto fino al 1926, anno in cui la concorrenza del trasporto su gomma comportò perdite di esercizio tali da condurre alla soppressione del servizio il 15 novembre 1932[11].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926 in Trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 30 giugno 2009.
  2. ^ Ordine di Servizio n. 62 del 1939
  3. ^ Centostazioni - Per approfondire: Massa Centro
  4. ^ Annalisa Giovani, Stefano Maggi, Muoversi in Toscana. Ferrovie e trasporti dal Granducato alla Regione, op. cit., pp. 252-253.
  5. ^ a b Egisto Umberto Borghini, La strada ferrata da Porta ai Quercioli. Op. cit. pp. 91-92.
  6. ^ Ordine di Servizio n. 71 del 1949
  7. ^ Immagini della stazione nel 2003
  8. ^ Ex sedime dei binari smantellati, coll. esterno.
  9. ^ www.rfi.it, Dati RFI. URL consultato il 06-05-2009.
  10. ^ Centostazioni - Massa Centro
  11. ^ Angelo Uleri, Le tranvie a vapore della Toscana, op. cit., pp. 199-220.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Strade Ferrate del Mediterraneo, Album dei Piani Generali delle stazioni, fermate, cave, cantieri, officine e diramazioni a Stabilimenti privati alla data 1º gennaio 1894, Tip. Lit. Direz. Gen. Ferr. Mediterraneo, Milano, 1895. Tavola 132. Stazione di Migliarino, stazione di Pietrasanta, stazione di Torre del Lago, stazione di Serravezza, stazione di Viareggio, stazione di Massa.
  • Egisto Umberto Borghini, La strada ferrata da Porta ai Quercioli. Un tratto della linea Pisa-La Spezia, Edistudio, Pisa, 1992. ISBN 88-7036-051-2.
  • Angelo Uleri, Le tranvie a vapore della Toscana, Alinea, Firenze, 1999. ISBN 88-8125-356-9.
  • Ennio Morando e altri, Ricordi di rotaie. Nodi, linee, costruzioni e soppressioni in Italia dal 1839 ai giorni nostri. Volume secondo nodi principali & nodi complementari, Padova, Il Prato, 2002. ISBN 88-87243-43-3
  • Annalisa Giovani, Stefano Maggi, Muoversi in Toscana. Ferrovie e trasporti dal Granducato alla Regione, Il Mulino, Bologna, 2005. ISBN 88-15-10814-9.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Massa Centro
Direzione Stazione precedente Ferrovia Stazione successiva Direzione
Genova TriangleArrow-Left.svg Massa Zona Industriale Pfeil links.svg Genova-Pisa
 (140+271)
Pfeil rechts.svg Montignoso † TriangleArrow-Right.svg Pisa