Stazione di Aosta

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Coordinate: 45°44′03.5″N 7°19′20.33″E / 45.734306°N 7.322313°E45.734306; 7.322313

Aosta / Aoste
stazione ferroviaria
Gare d'Aoste.JPG
Piazza Innocent Manzetti
Stato Italia Italia
Localizzazione Piazza Innocenzo Manzetti, Aosta
Attivazione 1886
Stato attuale In uso
Linee Torino - Chivasso - Aosta
Aosta - Pré-Saint-Didier
Tipo Stazione in superficie, passante
Interscambi Autolinee urbane SVAP e interurbane SAVDA
Dintorni centro cittadino, acciaieria Cogne

La stazione di Aosta - gare d'Aoste funge da località cerniera fra la ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier, a carattere locale, e la linea Aosta-Chivasso, servita da relazioni locali e interregionali verso il Piemonte.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La stazione negli anni '30

L'impianto fu inaugurato il 4 luglio 1886, contestualmente all'attivazione della tratta Donnas-Aosta, ultima sezione della ferrovia proveniente da Chivasso[1].

Nel 1929 la stazione, fino ad allora capolinea, divenne passante con l'attivazione della linea per Pré-Saint-Didier, una ferrovia a vocazione mineraria realizzata dalla società Cogne attraverso la controllata Ferrovia Aosta-Pré Saint Didier (FAP) e da essa gestita fino al 1931, anno del passaggio alle FS.

Nel 1968, ormai da tempo scemato il traffico merci, la trazione elettrica a 3.000 V c.c. sulla linea di Pré Saint Didier venne disattivata e conseguentemente gli impianti della trazione elettrica furono eliminati dalla stazione.

Negli anni l'impianto subì diversi restauri, l'ultimo significativo dei quali ebbe luogo nel 1989[2] e comportò la realizzazione di nuove pensiline[3] e la disattivazione della cabina Saxby, sede del precedente apparato centrale[4].

Caratteristiche e impianti[modifica | modifica sorgente]

Stante la vocazione pressoché esclusivamente passeggeri ormai assegnata all'impianto, l'originario scalo merci non è più attivo.

Sono presenti 8 binari, di cui 5 dotati di marciapiedi coperti da pensiline metalliche per il servizio passeggeri.

Movimento[modifica | modifica sorgente]

Il servizio è costituito da treni regionali effettuati da Trenitalia nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con le Regioni Valle d'Aosta e Piemonte.

Il traffico merci risulta pressoché assente: fino al 1997 arrivavano regolarmente ad Aosta[senza fonte] convogli di lose, tipiche lastre di pietra per la copertura dei tetti delle caratteristiche case di montagna della Valle d'Aosta. Permane inoltre un saltuario traffico, finanziato dalla Regione, a servizio della Cogne Acciai Speciali per il trasporto di rottami da utilizzare nelle fonderie.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

Cartello bilingue

La stazione, i cui servizi commerciali sono gestiti da Centostazioni e nella quale è presente segnaletica bilingue, dispone di:

  • Biglietteria Biglietteria
  • Biglietteria Capolinea autolinee
  • Parcheggio di scambio Parcheggio di scambio a pagamento
  • Sottopassaggio Sottopassaggio
  • Bar Bar ("Bistrot de la gare") e tabaccheria
  • Edicola Edicola
  • WC Servizi igienici
  • Sala di Attesa Sala di attesa
  • Aiga taxi.svg Taxi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Arturo Castellani, Stefano Garzaro, La ferrovia in Valle d’Aosta, op. cit., p.164.
  2. ^ Notizia su Tutto treno, n. 8, marzo 1989, p. 7.
  3. ^ Notizia su Mondo ferroviario, n. 53, novembre 1990, p. 55.
  4. ^ Notizia su Tutto treno, n. 13, settembre 1989, p. 8.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Amministrazione Comunale di Aosta, Istituto Storico della Resistenza in Valle d'Aosta, Aosta una strada ferrata per l'Europa. La storia della ferrovia in Valle d'Aosta nell'iconografia d'epoca. Aoste un chemin de fer pour l'Europe. L'histoire du chemin de fer en Vallée d'Aoste dans l'iconographie d'époque, Musumeci, Aosta, 1986.
  • Claudio Castiglion, Binari ai piedi del Monte Bianco, Tipografia Valdostana, Aosta, 1998.
  • Laura Agostino, La ferrovia in Valle d'Aosta, Aosta, Musumeci Editore, 1986. ISBN 88-7032-236-X.
  • Arturo Castellani, Stefano Garzaro, La ferrovia in Valle d’Aosta - Da Torino ad Aosta e Pré St Didier, Editoriale del Garda, Desenzano del Garda, 2010. ISBN 978-88-85105-17-1.
  • André Zanotto, Lino Zanotto, La Valle d'Aosta e la ferrovia. Cenni storici in occasione delle celebrazioni del centenario della linea Ivrea-Aosta, Quart (AO), Musumeci, 1986.
  • Luigi Ballatore, Storia delle ferrovie in Piemonte, Torino, biblioteca economica, 1996. ISBN 88-86425-26-0.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Aosta
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