Stazione di Aversa

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Coordinate: 40°58′23.62″N 14°13′05.27″E / 40.973228°N 14.21813°E40.973228; 14.21813

Aversa
stazione ferroviaria
Facciata Stazione di Aversa.jpg
Stato Italia Italia
Localizzazione Aversa
Attivazione 1928
Stato attuale In uso
Linee Roma-Formia-Napoli)
Napoli-Foggia
Tipo Stazione in superficie, passante, di diramazione
Binari 7
Interscambi Autobus urbani e interurbani
Taxi
Dintorni Aversa

La stazione di Aversa si trova al centro della città normanna, precisamente in piazza Mazzini. È situata al punto di diramazione delle linee lungo la direttissima Roma-Napoli (via Formia) e Napoli-Foggia.
La stazione fu attivata nel 1928 in sostituzione dell'impianto originario, posto poche centinaia di metri più ad ovest.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La linea Napoli-Foggia[modifica | modifica wikitesto]

Poiché nel 1862 si inizia a progettare i collegamenti di Aversa sull'asse Napoli-Foggia, l'iniziativa dell'amministrazione comunale di Aversa dà facoltà, nel 1863, al sindaco Gaetano Parente di inoltrare istanza al Governo del Re e al Parlamento per la costruzione di una strada ferrata che transitasse per Aversa e avesse fermata nel medesimo comune.
La strada ferrata di cui si chiedeva un braccio era la Napoli-Foggia e cioè la più breve tratta per chi dal mare e dalla Puglia volesse passare dalla gran linea adriatica all'altra linea del Tirreno.

La linea sostenuta dal Rapporto Icagnoli, la Napoli-Caserta-Benevento-Foggia, non prevedeva il transito per Aversa. La condizione di Aversa non era di quelle più agevoli, trattandosi di ottenere un tracciato nuovo e alternativo a quello, già costruito, per Caserta. Nel 1864 viene costituito un consorzio fra i comuni, capeggiato dal Sindaco di Aversa. Il 14 maggio 1865 il Parlamento approva il progetto governativo con una legge, il Consiglio Comunale di Aversa adotta una deliberazione con la quale, in segno di riconoscenza e di gratitudine, conferisce la cittadinanza onoraria al Ministro dei Lavori Pubblici, On. Stefano Jacini.
Una volta ottenuto il transito si pone il problema dell'allocazione della Stazione rispetto alla città. I lavori avranno inizio nel settembre del 1867 e la linea andrà in esercizio nel Maggio 1867.

Tuttavia l'esigenza di una più celere comunicazione fra Roma e Napoli oltre a quella esistente si pose immediatamente dopo l'unificazione d'Italia, dopo la presa di Roma.

Della necessità di dare una risposta adeguata a tale esigenza si fece portatore autorevole il Ministro Baccarini, che col suo programma di sviluppo del trasporto ferroviario volle che si includesse una linea Roma-Napoli con tracciato diverso e nuovo rispetto a quello esistente per Velletri-Ceprano-Napoli.

Con la legge 27 aprile 1885 n. 3048 sono approvate le c.d. Convenzioni Ferroviarie, le quali prevedono una Ferrovia direttissima Roma-Aversa di 200 km tutti di I livello. Ma il Governo invece di ordinare la costruzione della Direttissima Roma-Napoli passante per Aversa, già autorizzata, presente e approva la rettifica del tronco Roma-Segni passante per Palestrina.

L'interesse di Aversa è rappresentato e illustrato in Parlamento dagli On. Rosano e De Renzis attraverso una interpellanza svolta dall'On. Rosano nella tornata del Giugno 1886. La questione fu ripresa in una successiva interpellanza presentata, sempre dagli On. Rosano e De Renzis e fu svolta anche questa volta dall'On. Rosano, nella tornata del 5 luglio 1887[1].

La nuova stazione (Anni '20)[modifica | modifica wikitesto]

La questione del tracciato subì rallentamenti e solo il 25 gennaio 1905 il R. Ispettorato delle Strade Ferrate, per incarico del Governo, completò lo studio di un progetto di massima della famosa Direttissima che prevedeva l'utilizzazione del tratto di linea esistente Aversa-Napoli lunga 19 km.

L'On. Carlo Schanzer il 21 febbraio 1908 dichiarava che pur essendosi vivamente interessato della questione non avendo ottenuto la modifica auspicata del tracciato aveva, però, ottenuto dall'On. Pietro Bertolini, Ministro dei Lavori Pubblici, l'impegno a riguardare la particolare situazione di Aversa rispetto alla linea Direttissima e l'opportunità dell'allacciamento tra l'attuale stazione di Aversa e quella che avrà l'abitato di Vico di Pantano sul tracciato della Direttissima.

La Prima guerra mondiale impedì l'esecuzione del raccordo della cui utilità gli ambienti tecnici e politici manifestarono a più riprese il favore. Sulla questione interviene il Consiglio Comunale che nella tornata del 29 agosto 1923 dichiara che nessuna azione venga a turbare lo studio del raccordo Vico di Pantano-Aversa promesso, reclamato da più di 200.000 abitanti.
La forte mobilitazione è determinata dalla preoccupazione di contenere e contrastare le proteste e le agitazioni degli altri comuni a Nord di Napoli anch'essi interessati al raccordo tra la Direttissima e la Napoli-Caserta. Gli allacciamenti sono l'uno da Villa Literno ad Aversa lungo 13,5 km sul quale vengono instradati i treni merci da e per il Sud evitando il tronco Pozzuoli-Napoli e l'altro, Frignano-Gricignano, lungo circa 4,5 km, dal quale i treni possono transitare da e per la linea Caserta-Benevento evitando il nodo di Aversa.

La costruzione di questi allacciamenti, decisa nel 1924, è conclusa nel 1928. Gli allacciamenti sono attivati il 20 luglio 1928. Questi tratti di raccordo comportano l'arretramento e l'ampliamento del piano del ferro verso Est, con l'occupazione di cospicue estensioni di terreno adeguate al nuovo ruolo che il polo Ferroviario di Aversa veniva ad assumere. Il nuovo Fabbricato per Viaggiatori, per la Direzione e gli uffici presenta quel mix tra edificazione in muratura e in ferro e si presenta come pregevole, decorosa testimonianza di architettura istituzionale nell'ambito del gusto artistico, di tendenza, prevalente in quell'epoca.

Ma la trasformazione radicale del ruolo del polo aversano fu di notevole impatto sul territorio perché comportò annessioni di consistenti tratti dell'armatura stradale preesistente modificando stratificazioni plurisecolari. Oltre alle modificazioni in quota, l'intervento comportò una notevole trasformazione del paesaggio per via dei tracciati in rilevato con due ponti molto ravvicinati sopra la Strada Statale 7bis, fuori dall'abitato di Teverola, e un ponte carrabile che attraversa l'antico tracciato della strada per Cesa, in località San Michele[2].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione dispone di 7 binari dotati di marciapiede per il servizio passeggeri più altri di transito e sosta.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è servita da relazioni regionali svolte da Trenitalia e Ente Autonomo Volturno (collegamenti ex Ferrovia Alifana) nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la Regione Campania.

Sono inoltre presenti relazioni a lunga percorrenza svolte anch'esse da Trenitalia.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, che RFI classifica nella categoria gold[3], dispone di:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Polizia Ferroviaria Posto di Polizia Ferroviaria
  • Bar Bar
  • Servizi igienici Servizi igienici

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

  • Stazione taxi Stazione taxi
  • Fermata autobus Fermata autobus

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cecere, pp.115-116-118-120-121-122
  2. ^ Cecere, pp.123-124-127-128
  3. ^ RFI - Tutte le stazioni oggi in Campania

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tiberio Cecere, (1998), Aversa, la città consolidata, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, ISBN 88-8114-686-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Aversa
Direzione Stazione precedente Ferrovia Stazione successiva Direzione
Napoli TriangleArrow-Left.svg Sant'Antimo-Sant'Arpino Pfeil links.svg Napoli-Foggia
 (178+320)
Pfeil rechts.svg Gricignano TriangleArrow-Right.svg Foggia
Roma TriangleArrow-Left.svg San Marcellino-Frignano Pfeil links.svg Roma-Formia-Napoli
 (14+335)
Pfeil rechts.svg Sant'Antimo-Sant'Arpino TriangleArrow-Right.svg Napoli