Stazione di Milano Rogoredo

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Coordinate: 45°26′01″N 9°14′21″E / 45.433611°N 9.239167°E45.433611; 9.239167

Milano Rogoredo
stazione ferroviaria
Milano Rogoredo esterno.JPG
Stato Italia Italia
Localizzazione Milano, via Gian Battista Cassinis 83
Stato attuale in uso
Linee Linea di cintura
Passante ferroviario
Milano–Pavia–Voghera
Milano-Bologna
Cintura sud
Tipo stazione di superficie, passante, di diramazione
Binari 8
Interscambio Milano linea M3.svg
autobus urbani

La stazione di Milano Rogoredo è una stazione ferroviaria di Milano, attiva nel trasporto passeggeri.

È punto di fermata delle linee per Bologna, Pavia e Genova, e capolinea meridionale del passante ferroviario. Fa parte delle 103 stazioni italiani interessate dal progetto di restyling portato avanti dalla società Centostazioni, del gruppo Ferrovie dello Stato, che cura l'area commerciale. La gestione dell'infrastruttura è di competenza di RFI.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il periodo iniziale[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Milano Rogoredo venne attivata fra il 1862[1] e il 1876[2].

L'importanza della stazione per i passeggeri risultò evidente alla fine degli anni cinquanta, quando Milano si estese a macchia d'olio nelle regioni del proprio comune, e inglobò il proprio hinterland con una quantità di quartieri residenziali e industrie. Il traffico a Rogoredo crebbe proporzionalmente con lo sviluppo economico dell'area, guidato dalla presenza degli stabilimenti chimici Montedison e dalle acciaierie Redaelli.[senza fonte]

La ristrutturazione[modifica | modifica sorgente]

La modernizzazione della stazione fu progettata dall'architetto e urbanista italiano Angelo Mangiarotti (che si è occupato anche dell'ammodernamento della Stazione di Milano Certosa) nel corso degli anni ottanta, quando fu costruito il nuovo apparato centrale, una palazzina a uffici, e la parziale copertura dei binari di corsa Nel 1995 i lavori si fermarono per mancanza di finanziamenti.[senza fonte]

Verso la fine degli anni novanta, si sentì la necessità di riqualificare i trasporti di tutta la zona di Milano. L'opera prevede l'espansione delle linee suburbane, l'eliminazione di alcune stazioni, la riqualificazione di altre e la divisione logistica del traffico passeggeri.[senza fonte]

Il 7 giugno 2008, sull'area dell'ex fascio merci, venne attivato il "ramo Rogoredo" del passante ferroviario; in seguito a ciò, dal successivo 15 giugno la stazione divenne capolinea delle linee S1, S2, S6 ed S10 del servizio ferroviario suburbano[3].

Con il cambio orario del 13 dicembre 2009, la S1 venne prolungata a Lodi (nelle sole ore di morbida), mentre la S6 abbandonò il capolinea di Milano Rogoredo, sostituito da quello di Pioltello[4].

La stazione assume una maggior importanza ad inizio 2012 con le nuove fermate dell'Alta velocità ferroviaria, diventando così un importante punto nevralgico per i pendolari dell'alta velocità. Dal 3 settembre 2012 apre in stazione il FrecciaClub di Trenitalia[5].

Strutture e impianti[modifica | modifica sorgente]

La stazione è dotata di 13 binari dei quali 8 passanti e 5 tronchi.

Movimento[modifica | modifica sorgente]

Servizi[modifica | modifica sorgente]

La stazione dispone di:

  • Biglietteria Biglietteria
  • Biglietteria Fermata e capolinea autobus urbani
  • Biglietteria Capolinea autolinee extraurbane
  • Bar Bar
  • Sottopassaggio Sottopassaggio
  • WC Servizi igienici

FrecciaClub

Interscambi[modifica | modifica sorgente]

La stazione costituisce un importante interscambio con la linea M3 della metropolitana di Milano.

Nelle vicinanze della stazione effettuano fermata alcune linee automobilistiche urbane ed extraurbane, gestite da ATM.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Non compare nell'orario ferroviario del marzo 1862, riprodotto in Silvio Gallio, Oggi è un'ora di viaggio, CLUEB, Bologna 2009, a p. 130. ISBN 978-88-491-3173-4
  2. ^ Compare nella Carta delle ferrovie e delle linee di navigazione del Regno d'Italia del 1876
  3. ^ Passante quasi finito, in "I Treni" n. 306 (luglio 2008), p. 5
  4. ^ Linee S in crescita, in "I Treni" n. 322 (gennaio 2010), p. 8
  5. ^ FrecciaClub

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ettore Lo Cigno, Cavalcavia con travi principali ad arco a spinta eliminata presso Rogoredo, in "Rivista tecnica delle ferrovie italiane", annata XIX, vol. XXXVII, n. 3 (15 marzo 1930), pp. 171-175.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]