Arenaways

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Arenaways
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 2006 a Torino
Fondata da Giuseppe Arena
Sede principale Alessandria
Settore trasporto pubblico
Prodotti trasporti ferroviari
Dipendenti 70 (2011)
Slogan Rail different
Sito web www.arenaways.com

Arenaways era un'impresa ferroviaria italiana, a capitale privato, che operò fra il 2010 e il 2011.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La locomotiva E.483.020 di Arenaways

La società fu fondata nel 2006 da Giuseppe Arena con l'obiettivo di svolgere, in virtù della prospettata liberalizzazione ferroviaria, un servizio ferroviario passeggeri alternativo a quello offerto da Trenitalia sulle direttrici regionali fra Piemonte e Lombardia.

Il 26 agosto 2009 l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) rilasciò ad Arenaways il Certificato di sicurezza n. 28/2009, mentre il 24 marzo dell'anno seguente lo stesso ente rilasciò il n. 50/2010. Il 24 giugno successivo fu rilasciato un ulteriore certificato di sicurezza, il numero 62, che estese l'esercizio fino a Livorno[1]. L'azienda divenne inoltre membro dell’Unione internazionale delle compagnie ferroviarie (UIC).

Il 3 aprile dell'anno seguente iniziò l'operatività dell'impresa con l'avvio del servizio internazionale con auto al seguito (Autozug, in lingua tedesca) fra diverse città tedesche e la stazione di Alessandria, svolto in collaborazione con le Deutsche Bahn (DB). Il 5 giugno fu attivato un ulteriore collegamento dello stesso tipo tra Amsterdam e Alessandria, denominato AutoSlaap in quanto svolto in collaborazione con la Euro Express Train Charter (EETC). Dal 3 luglio venne avviato un AutoSlaap su Livorno.

Per quanto riguarda il servizio passeggeri, all'inizio del 2010 Arenaways propose un'offerta di corse ferroviarie lungo le direttrici ferroviarie tra Milano e Torino. In particolare i suoi convogli avrebbero percorso in entrambi i sensi di marcia un anello a servizio delle seguenti stazioni: Milano Porta Garibaldi, Rho Fiera Milano, Novara, Vercelli, Santhià, Torino Porta Susa sotterranea, Torino Lingotto, Alessandria, Asti, Pavia, Milano Rogoredo, tornando quindi a Milano Porta Garibaldi[2][3]

Il servizio sopraesposto fu proposto come un'alternativa a quelli espletati da Trenitalia. Al momento della presentazione dell'offerta di Arenaways, la società del gruppo Ferrovie dello Stato copriva le linee fra Piemonte e Lombardia con due tipi di servizio: quello regionale, le cui corse erano sussidiate e soggette al contratto di servizio con le amministrazioni regionali competenti, e quello a lunga percorrenza, a sua volta distinguibile sotto diverse classificazioni come ad esempio gli Eurostar Italia, le cui corse non venivano sussidiate e non effettuavano fermate intermedie. La società alessandrina propose di svolgere il proprio servizio con corse simili a quelle degli InterCity, ad esempio con prenotazione del posto obbligatoria, senza ricorrere a finanziamenti derivanti da sussidi pubblici e applicando prezzi, ai sensi di legge, in modo tale da non interferire sull'equilibrio finanziario del servizio sussidiato di Trenitalia[3][4].

Nei primi giorni di novembre del 2010, l'Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari (URSF) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti espresse un parere contrario al servizio proposto da Arenaways, sostenendo che quello che la società avrebbe voluto espletare tra Milano e Torino fosse più simile ad un servizio regionale, piuttosto che ad uno InterCity. Secondo l'URSF[5], infatti, il servizio della società piemontese, prevedendo fermate intermedie tra i due capoluoghi di regione, avrebbe compromesso l’equilibrio economico del contratto di servizio di Trenitalia[6]. Per questo motivo, l'offerta è stata necessariamente rielaborata eliminando le fermate intermedie fra i due capoluoghi ed utilizzando solo il percorso settentrionale dell'anello, quello passante per Novara[2], tuttavia la categoria di servizio assegnata alle corse Arenaways da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) fu quella di treno regionale.

Dopo aver subito diversi rinvii tra la primavera e dell'autunno del 2010[7], l'attività passeggeri iniziò il 15 novembre del medesimo anno[8][9][10].

Ad inizio 2011, le prime rilevazioni del volume di passeggeri trasportati dal servizio sulla Torino-Milano riportarono una media giornaliera di circa centodieci utenti e una media settimanale oscillante tra gli ottocento e i millecento. A detta dell'amministratore delegato della società, Arena, il modesto risultato fu causato dalle decisioni dell'URSF e dalla scomodità delle tracce orarie rilasciate da Rete Ferroviaria Italiana (RFI)[11] Nel periodo compreso fra il 18 giugno e il 4 settembre l'impresa ferroviaria decise di sopprimere il servizio Torino–Milano nei giorni festivi e prefestivi[2]. Nello stesso periodo espletò un collegamento SanthiàLivorno Centrale[12].

A seguito della presentazione di istanza fallimentare da parte di alcuni soci avvenuta alla fine di luglio, il 1º agosto il tribunale di Torino nominò un curatore fallimentare nella persona di Leonardo Marta[13]. La procedura fallimentare si concluse il 2 dicembre, quando il giudice, dopo il parere favorevole del curatore, depositò la sentenza che autorizzò la cessione di Arenaways ad una cordata di imprenditori formata da Cape srl, da Ambrogio Trasporti e dallo stesso Arena[14][15]. Nel marzo dell'anno seguente, la Cape vendette le sue quote ad una finanziaria torinese[16].

Nell'aprile seguente nacque una nuova cordata, la "GO Concept srl", con lo scopo di acquistare la proprietà di Arenaways, formata dalle seguenti aziende e persone fisiche:

  • Del Gatto srl, impresa calzaturiera avente il 67% del capitale sociale della nuova cordata;
  • la Railway BW, azienda austriaca operante nel settore del consulting ferroviario, che possedette il 20% delle quote;
  • l'Ambrogio Trasporti, impresa di trasporti e logistica intermodale che possedette il 10% del capitale sociale;
  • Giuseppe Arena, con il 3% di capitale e con il ruolo di Amministratore Delegato della cordata[17].

La Go Concept acquistò Arenaways offrendo cinque milioni di euro e superando di 500 000 euro l'offerta precedente, avanzata dalla cordata "Strade Ferrate Alta Italia"[17].

Il 9 agosto 2012, in merito alla questione relativa al servizio Torino – Milano, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) decise di multare Ferrovie dello Stato, Trenitalia e RFI per abuso di posizione dominante al fine di ostacolare un nuovo entrante. In particolare, FS e RFI furono sanzionate in quanto dilazionarono l'assegnazione delle tracce ad Arenaways per oltre diciotto mesi dalla richiesta iniziale, mentre Trenitalia, ed ancora la holding FS, per aver fornito informazioni errate all'URSF tali da far negare alla società alessandrina le fermate intermedie per il suo servizio Torino – Milano[18].

Il 26 aprile dell'anno seguente, l'ANSF revocò il certificato di sicurezza che la Go Concept aveva ereditato dalla Arenaways[19].

Il 15 gennaio 2014 la 1ª sezione del TAR del Lazio ha annullato il provvedimento 23770 del 25 luglio 2012 dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato che aveva multato le Ferrovie dello Stato, Trenitalia e RFI per abuso di posizione dominante nei confronti di Arenaways.

Servizio svolto[modifica | modifica sorgente]

Un convoglio Arenaways in sosta a Milano Rogoredo

I certificati rilasciati dall'ANSF permisero ad Arenaways di far circolare i suoi treni sulle seguenti linee della rete statale italiana, gestita da RFI:

Servizio internazionale[modifica | modifica sorgente]

Arenaways ebbe in carico la trazione dei convogli in territorio italiano di alcuni servizi internazionali con auto al seguito (Autozug, in lingua tedesca[20], e AutoSlaap, in olandese):

Servizio nazionale notturno[modifica | modifica sorgente]

Il 17 maggio 2012, Arenaways presentò la sua offerta per servizi nazionale notturni, da Torino a Reggio Calabria e da Torino a Bari. Secondo il comunicato, il servizio avrebbe utilizzato composizioni spagnole di treni Talgo trainate da locomotive E.189, mentre l'offerta si sarebbe articolata su due livelli, Dream e Relax,con possibilità di auto al seguito. Nonostante la dichiarazione aziendale, il servizio non venne attivato[23].

Servizio interregionale[modifica | modifica sorgente]

Il servizio interregionale prevedeva due coppie di corse al giorno con fermate a Torino Lingotto, Torino Porta Susa Sotterranea e Milano Porta Garibaldi. L'offerta nei giorni festivi era dimezzata[2].

Nell'estate 2011 si aggiunse una coppia di corse tra la stazione di Santhià e quella di Livorno Centrale, passando per Torino Porta Susa, Torino Lingotto e Genova Brignole[12].

Parco rotabili[modifica | modifica sorgente]

La G.2000.27 ad Alessandria

Al 2011, il materiale rotabile era formato da quattro locomotive E.483 (TRAXX), noleggiate dalla società Alpha Trains, da tre locomotive Vossloh AG G.2000, impiegata nei servizi di manovra, e da due locomotive Bombardier E.484.[24][25][26]

Stando ad un articolo pubblicato su La Stampa il 29 marzo 2010, Arenaways affermò di possedere quindici carrozze di tipo IC[3]. Successivamente l'azienda comunicò che le carrozze per il servizio interregionale erano state assemblate da una società romena, la Astra Vagoane Călători SA. I primi cinque esemplari entrarono in Italia il 22 settembre 2010[27][28]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Agenzia Nazionale Sicurezza Ferroviaria, News. URL consultato il 3 luglio 2010.
  2. ^ a b c d Arenaways.com, Orari e percorsi - I signori dell’Anello Torino-Milano. URL consultato il 12 novembre 2010.
  3. ^ a b c Il Torino-Milano privato arrivano otto treni in La Stampa, 29 marzo 2010. URL consultato il 31 marzo 2010.
  4. ^ Andrea Majan, Stop del Piemonte ad Arenaways in Il Sole 24 Ore, 30 ottobre 2010.
  5. ^ Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari, Decisione 9 novembre 2010, prot. 589. URL consultato il 29 novembre 2010.
  6. ^ Alessandro Mondo, Arenaways, sulla Torino-Milano mezzo stop al trasporto passeggeri in La Stampa, 10 novembre 2010. URL consultato il 10 novembre 2010.
  7. ^ Alessandro Mondo, Il treno privato parte già in ritardo in La Stampa, 8 settembre 2010, p. 59.
  8. ^ Daniele Segre e Davide Cester, Inizia il servizio di ArenaWays in FOL News, 15 novembre 2010. URL consultato il 15 novembre 2010.
  9. ^ Redazionale, Arriva Arenaways, sfida a Trenitalia in Il Corriere della Sera, 10 novembre 2010. URL consultato il 12 novembre 2010.
  10. ^ Arenaways.com, Comunicato stampa. Arenaways il 15 novembre parte. URL consultato il 10 novembre 2010.
  11. ^ Redazionale, Arenaways fa il bilancio a tre mesi dall’avvio del servizio e conferma la battaglia contro i poteri forti in Ferpress, 23 febbraio 2011. URL consultato il 24 febbraio 2011.
  12. ^ a b Redazione Arenaways, Al mare in buona Compagnia!. URL consultato il 22 giugno 2011.
  13. ^ Arenaways, Tribunale Torino nomina il curatore fallimentare in Asca, 1º agosto 2011. URL consultato il 4 agosto 2011.
  14. ^ Giancarlo Scolari, Segnale verde per Arenaways in ferrovie.it, 3 dicembre 2011. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  15. ^ FERROVIE: ARENAWAYS, GIUDICE AUTORIZZA CESSIONE A CAPE in Ansa.it, 2 dicembre 2011. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  16. ^ Ferrovie: Cape Srl vende quote Arenaways in Ansa.it, 20 aprile 2012. URL consultato il 21 aprile 2012.
  17. ^ a b Giancarlo Scolari, Pronta a ripartire Arenaways in ferrovie.it. URL consultato il 27 aprile 2012.
  18. ^ Redazionale, Antitrust: multa da 300mila euro a Fs per ostacolo a Arenaways in Agenzia giornalistica italiana, 9 agosto 2012. URL consultato il 9 agosto 2012.
  19. ^ Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, Rilascio e Revoca di Certificati di Sicurezza, 26 aprile 2013. URL consultato il 30 maggio 2013.
  20. ^ Alessandro Bonopane, Le carrozze per gli AutoZug in RF - La Rivista della Ferrovia, vol. 11, pp. 42-45.
  21. ^ Arenaways.com, Autozug. URL consultato il 21 luglio 2011.
  22. ^ Arenaways.com, Autoslaap. URL consultato il 21 luglio 2011.
  23. ^ Redazione Arenaways, Arenaways - La Storia è cambiata. Trenitalia e Trenhotel: la seconda vita di Arenaways (PDF), 17 maggio 2012. URL consultato il 30 maggio 2013.
  24. ^ Stefano Paolini, Photorail.com - Info Arenaways Spa. URL consultato il 15 luglio 2011.
  25. ^ Arenaways.com, Le locomotive. URL consultato il 15 luglio 2011.
  26. ^ Arenaways.com, Nuova locomotiva Arenaways. URL consultato il 15 luglio 2011.
  27. ^ Davide Cester, In Italia le carrozze di ArenaWays in FOL News, 23 settembre 2010. URL consultato il 26 settembre 2010.
  28. ^ RF la Rivista della ferrovia n° 13 p.6-9

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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