Sezzadio

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Sezzadio
comune
Sezzadio – Stemma Sezzadio – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Alessandria – stemma Alessandria
Sindaco Pier Luigi Arnera (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°47′9″N 8°34′25″E / 44.78583°N 8.57361°E / 44.78583; 8.57361 (Sezzadio)Coordinate: 44°47′9″N 8°34′25″E / 44.78583°N 8.57361°E / 44.78583; 8.57361 (Sezzadio)
Altitudine 127 m s.l.m.
Superficie 33,97 km²
Abitanti 1 295[1] (31-12-2010)
Densità 38,12 ab./km²
Frazioni Boschi
Comuni confinanti Carpeneto, Cassine, Castelnuovo Bormida, Castelspina, Gamalero, Montaldo Bormida, Predosa, Rivalta Bormida
Altre informazioni
Cod. postale 15079
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006161
Cod. catastale I711
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2589 GG[2]
Nome abitanti sezzadiesi
Patrono sant'Innocenzo
Giorno festivo 4 ottobre
Localizzazione
Sezzadio è posizionata in Italia
Sezzadio
Sito istituzionale

Sezzadio (Tsé in piemontese) è un comune di 1.301 abitanti della provincia di Alessandria. È sito nella pianura alessandrina, alla destra del fiume Bormida, sul torrente Stanavazzo.

Indice

[modifica] Storia

Mancano fonti e la scarsità di ritrovamenti archeologici non permette di datare la nascita del borgo. Si suppone che Sezzadio abbia avuto origine tra il II ed il I secolo a.C.

Dopo la costruzione della via "Aemilia Scauri", avvenuta nel 109 a.C., che correva da Piacenza ad Albenga passando per Tortona, Acqui Terme, Vado Ligure per giungere fino a Ventimiglia, necessitava una "stazione di posta" che dette origine al primo nucleo di case, primitive e rudimentali.

[modifica] L'Abbazia di Santa Giustina

L'abbazia di Santa Giustina fu fondata nel 722 per volontà del re Longobardo Liutprando. Ampliata nel 1033 dal marchese di Sezzadio, Oberto, raggiunse il massimo splendore tra il XII e XIII secolo, rimanendo in possesso dei benedettini fino al 1474.

La chiesa, dalla struttura romanica con elementi gotici, ha un'imponente facciata in cotto suddivisa da lesene e coronata da archetti pensili. L'interno è a tre navate concluse da absidi, innestate direttamente sul transetto con volte a crociera del XV secolo. Interessanti gli affreschi del XIV e XV secolo dell'abside e della volta e il mosaico pavimentale dell'XI secolo della cripta. L'Abbazia di Santa Giustina fu di ispirazione all'artista alessandrino Franco Sassi (1912 - 1993). La ripropose in diversissime opere a "sanguigna" in bianco/nero e ad acquerello. È stata una delle sue ultime fonti di ispirazione dal 1990 al 1993, anno della morte.

[modifica] Chiesa parrocchiale dell'Immacolata

La chiesa parrocchiale

La chiesa parrocchiale, dedicata alla Beata Vergine Immacolata è opera dell’ingegnere bolognese Giuseppe Gualandi. Realizzata a partire dal 1900, la costruzione viene considerata una delle opere migliori del Gualandi in quanto più consona alle tradizioni italiane e meno influenzata da un’idea di grandezza che, in altre opere, porterà l’ingegnere a sviluppare architetture dalle proporzioni eccessive. La semplice linearità dell’interno nonché la giusta proporzione tra i vari elementi esterni (facciata, cupola…) la connotano come una delle migliori “fabbriche” del neogotico minore in Italia

[modifica] Le altre chiese

  • Oratorio
  • Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa di San Giacomo

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pier Luigi Arnera (lista civica) dal 08/06/2009

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

[modifica] Collegamenti esterni

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