Sezzadio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sezzadio
comune
Sezzadio – Stemma Sezzadio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Pier Giorgio Buffa (Lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°47′09″N 8°34′25″E / 44.785833°N 8.573611°E44.785833; 8.573611 (Sezzadio)Coordinate: 44°47′09″N 8°34′25″E / 44.785833°N 8.573611°E44.785833; 8.573611 (Sezzadio)
Altitudine 127 m s.l.m.
Superficie 34,32 km²
Abitanti 1 295[1] (31-12-2010)
Densità 37,73 ab./km²
Frazioni Boschi
Comuni confinanti Carpeneto, Cassine, Castelnuovo Bormida, Castelspina, Gamalero, Montaldo Bormida, Predosa, Rivalta Bormida
Altre informazioni
Cod. postale 15079
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006161
Cod. catastale I711
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 589 GG[2]
Nome abitanti sezzadiesi
Patrono sant'Innocenzo
Giorno festivo 4 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sezzadio
Sito istituzionale

Sezzadio (Atzé in piemontese) è un comune italiano di 1.301 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte. È sito nella pianura alessandrina, alla destra del fiume Bormida, sul torrente Stanavazzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mancano fonti e la scarsità di ritrovamenti archeologici non permette di datare la nascita del borgo. Si suppone che Sezzadio abbia avuto origine tra il II ed il I secolo a.C.

Dopo la costruzione della via Aemilia Scauri, avvenuta nel 109 a.C., che correva da Piacenza ad Albenga passando per Tortona, Acqui Terme, Vado Ligure per giungere fino a Ventimiglia, necessitava una stazione di posta che dette origine al primo nucleo di case, primitive e rudimentali.

L'abbazia di Santa Giustina

Abbazia di Santa Giustina[modifica | modifica wikitesto]

L'abbazia di Santa Giustina fu fondata nel 722 per volontà del re dei Longobardi Liutprando. Ampliata nel 1033 dal marchese di Sezzadio, Oberto, raggiunse il massimo splendore tra il XII e XIII secolo, rimanendo in possesso dei benedettini fino al 1474.

La chiesa, dalla struttura romanica con elementi gotici, ha un'imponente facciata in cotto suddivisa da lesene e coronata da archetti pensili. L'interno è a tre navate concluse da absidi, innestate direttamente sul transetto con volte a crociera del XV secolo. Interessanti gli affreschi del XIV e XV secolo dell'abside e della volta e il mosaico pavimentale dell'XI secolo della cripta. L'abbazia di Santa Giustina fu di ispirazione all'artista alessandrino Franco Sassi (1912 - 1993). La ripropose in diversissime opere a "sanguigna" in bianco/nero e ad acquerello. È stata una delle sue ultime fonti di ispirazione dal 1990 al 1993, anno della morte.

Chiesa parrocchiale di Maria Immacolata[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale

La chiesa parrocchiale, dedicata alla Beata Vergine Immacolata è opera dell'ingegnere bolognese Giuseppe Gualandi. Realizzata a partire dal 1900, la costruzione viene considerata una delle opere migliori del Gualandi in quanto più consona alle tradizioni italiane e meno influenzata da un'idea di grandezza che, in altre opere, porterà l'ingegnere a sviluppare architetture dalle proporzioni eccessive. La semplice linearità dell'interno nonché la giusta proporzione tra i vari elementi esterni (facciata, cupola) la connotano come una delle migliori "fabbriche" del neogotico minore in Italia.

Le altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • Oratorio dell'Assunta
  • Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa di San Giacomo

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Giovanni Battista Sardi Unione Democratica Sindaco
2009 15 aprile 2013 Pier Luigi Arnera Lista civica Sindaco [4]
15 aprile 2013 in carica Enrica Montagna Commissario prefettizio [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Dimissioni della maggioranza dei consiglieri
  5. ^ Decereto del Presidente della Repubblica del 15/04/2013 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n°96 del 24/04/2013. URL consultato il 7 dicembre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte