Orsara Bormida

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Orsara Bormida
comune
Orsara Bormida – Stemma
Orsara Bormida – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Sindaco Giuseppe Ricci (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°41′25″N 8°33′45″E / 44.69028°N 8.5625°E / 44.69028; 8.5625 (Orsara Bormida)Coordinate: 44°41′25″N 8°33′45″E / 44.69028°N 8.5625°E / 44.69028; 8.5625 (Orsara Bormida)
Altitudine 220 m s.l.m.
Superficie 5,14 km²
Abitanti 405[1] (31-12-2010)
Densità 78,79 ab./km²
Frazioni Moglia, Piano, San Quirico, Uvallare
Comuni confinanti Montaldo Bormida, Morsasco, Rivalta Bormida, Strevi, Trisobbio
Altre informazioni
Cod. postale 15010
Prefisso 0144
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006119
Cod. catastale G124
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 667 GG[2]
Nome abitanti orsaresi
Patrono San Martino
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Orsara Bormida
Sito istituzionale

Orsara Bormida (l'Ursera in piemontese) è un comune di 405 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte, sulla riva destra del fiume Bormida.

Di rilievo sotto l'aspetto architettonico è la torre di avvistamento del locale castello, eretta nel 1000; nel XIV secolo vi fu aggiunta una seconda torre ottagonale; ha annesso un oratorio. Fa parte del sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte. Fa inoltre parte dell'Unione di Comuni Unione dei Castelli tra l'Orba e la Bormida, assieme ad altri cinque paesi: Trisobbio, Montaldo Bormida, Castelnuovo Bormida, Cremolino, Carpeneto.

Indice

Storia[modifica]

L’origine del nucleo abitato potrebbe risalire al secondo secolo dell’età romana, quando la via Emilia che passava nella piana sottostante poteva favorire un insediamento stabile e sicuro, data la posizione di strategico dominio che la rocca orsarese esercitava sul territorio circostante fino a Sezzadio.

Il territorio fino al basso medioevo fu ricoperto da una foresta, solcata da torrenti e percorsa da impervie mulattiere: solo dal XIII secolo è stata intrapresa la coltivazione dei campi.

Citato nel documento di fondazione dell’Abbazia di San Quintino nel 991, ed in un diploma di Arrigo I nel 1014, il borgo di Orsara ebbe nella Chiesa di San Martino nel 1276 la sua prima parrocchia ed un'organizzazione comunitaria; il castello risale all'XI secolo ed è citato nel documento di donazione di San Guido alla chiesa acquese.

Fu feudo dei Malaspina fino al 1530, poi passò come dote di Violante Malaspina ai conti Lodrone fino al 1598 ed infine ai conti Ferrari che ne mantennero l’investitura fino alla fine del feudalesimo e la proprietà del castello fino al 1922.

Amministrazione[modifica]

Evoluzione demografica[modifica]

Abitanti censiti[3]

Manifestazioni[modifica]

  • Sagra del Vitello Intero
  • San Martino, 11 Novembre
  • Festa delle Feste, Acqui Terme, in settembre

Note[modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica]


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