Carrosio

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Carrosio
comune
Carrosio – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Valerio Cassano (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 44°39′33″N 8°49′57″E / 44.659167°N 8.8325°E44.659167; 8.8325 (Carrosio)Coordinate: 44°39′33″N 8°49′57″E / 44.659167°N 8.8325°E44.659167; 8.8325 (Carrosio)
Altitudine 254 m s.l.m.
Superficie 7,24 km²
Abitanti 482[1] (31-12-2010)
Densità 66,57 ab./km²
Frazioni Ricoi
Comuni confinanti Gavi, Voltaggio, Bosio
Altre informazioni
Cod. postale 15060
Prefisso 0143
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006035
Cod. catastale B840
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 695 GG[2]
Nome abitanti carrosiani
Patrono santa Croce
Giorno festivo 14 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carrosio
Sito istituzionale

Carrosio (Careugio in piemontese, Carreuxo in ligure) è un comune di 490 abitanti della Provincia di Alessandria, situato sulla destra del torrente Lemme.

Fa parte della Comunità Montana Alta Val Lemme e Alto Ovadese.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Soggetto al potere temporale dei vescovi di Tortona nel X secolo, poi dominio dei marchesi di Gavi. Il castello fu poi smantellato dai genovesi nel 1197. Fu feudo delle famiglie genovesi dei Castagna, dei Grimaldi, e dei Di Negro. Elevato al rango di feudo imperiale, fu attribuito agli Spinola e poi ai Salvago.

Il nome "Carroxium" appare, per la prima volta, in un documento del 1144. Nell'VIII secolo, in questa roccaforte, si svolse una terribile lotta tra Carlo Magno e Desiderio.

Dominio genovese, passò ai Migliorati Gavotti e durante le guerre per la Successione del Monferrato fu teatro di violenti scontri.

Nel 1625 Carlo Emanuele I riportò una memorabile vittoria sui genovesi, milanesi e modenesi coalizzati.

Passato ai Savoia nel 1735, divenne una enclave sabauda all'interno della Repubblica di Genova. Abolito il feudo nel 1798, fu protagonista di una rivolta giacobina contro il governo piemontese.

Di notevole interesse, fra le molte costruzioni che hanno conservato l'aspetto medievale, il palazzo Migliorati Gavotti in cui sostò Papa Pio VII durante il viaggio verso Fontainebleau (attualmente sede del Municipio).

All'interno della Chiesa Parrocchiale dell'Assunta, risalente al XVII secolo, si trova una Madonna della scuola del Maragliano.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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