Google Maps

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Google Maps
Logo di Google Maps
URL maps.google.com
Commerciale
Tipo di sito Cartografia
Registrazione facoltativa
Proprietario Google Inc.
Creato da Google Inc.
Lancio 8 febbraio 2005; 9 anni fa
Stato attuale Attivo
Regioni contigue di Google maps

Google Maps (nome precedente Google Local) è un servizio accessibile dal relativo sito web che consente la ricerca e la visualizzazione di carte geografiche di buona parte della Terra.

Oltre a questo è possibile ricercare servizi in particolari luoghi, tra cui ristoranti, monumenti, negozi, inoltre si può trovare un possibile percorso stradale tra due punti e visualizzare foto satellitari di molte zone con diversi gradi di dettaglio (per le zone che sono state coperte dal servizio si riescono a distinguere in molti casi le case, i giardini, le strade e così via). Le foto sono statiche (non in tempo reale), buona parte delle quali sono riferite alla fine degli anni novanta. Oltre a queste funzioni, Google Maps offre anche una ricerca di attività commerciali sulle stesse mappe.

Un difetto è che non sono ortofoto, ossia sono schiacciate per essere adattate alla proiezione cartografica. Ciò è evidente se le immagini vengono confrontate con, ad esempio, quelle dell'Istituto Geografico Militare o del Portale Cartografico Nazionale.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La visione del pianeta si può effettuare ad esempio con mappa o come semplice cartina stradale. Ultimamente solo per alcuni paesi, è stata implementata la funzione traffico che visualizza i problemi di traffico stradale.

Proiezione[modifica | modifica wikitesto]

Google Maps è basato su una variante della Proiezione di Mercatore.[1] Se la Terra fosse perfettamente sferica la proiezione sarebbe la stessa di quella di Mercatore. Google Maps usa le formule della Proiezione sferica di mercatore, ma le coordinate di google maps sono del GPS basate sui dati del sistema geodetico mondiale WGS84. La differenza tra una sfera e un ellissoide WGS84 è la causa di una non precisa conforme proiezione, percepibile solo a piccola scala.

Assumendo che \,dE e \,dN siano le componenti delle coordinate locali ENU infinitesimali la loro larghezza e lunghezza proiettate sulla carta sono descritte così:

  \begin{align}
 & dx = a_\text{map} \left(\frac{a}{\sqrt{1-e^2 \sin^2 \varphi }}\right)^{-1} \sec \varphi \, dE ,\\
& dy = a_\text{map} \left(\frac{a(1- e^2)}{\left(1-e^2 \sin^2 \varphi\right)^{3/2}}\right)^{-1} \sec \varphi \, dN ,
 \end{align}

dove \,\varphi è la latitudine geodetica, \,e è la prima eccentricità dell'ellissoide della Terra, \,a è il semiasse maggiore della Terra, e \,a_\text{map} è la scala della carta. Google Maps usa[2]


 a_\text{map} = \frac{256 \times 2^{zoomLevel}}{2 \pi} \ \text{pixels} .

Poiché la proiezione di Mercatore e le sue varianti ai poli hanno valori infiniti Google Maps non mostra i poli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'8 febbraio 2005 su Google Blog fu annunciato il servizio di mappe, disponibile per i browser Internet Explorer e Mozilla Firefox. I supporti per Opera e Safari furono aggiunti il 25 febbraio. Rimase in beta per 6 mesi e poi fece parte di google Local. Ad aprile creò Google Ride Finder usando Google Maps. A giugno rilasciò le Google Maps API. A luglio presentò il servizio per il Giappone. Il 22 luglio rilasciò la visione ibrida della mappe (l'unione della visione satellitare e stradale). A luglio fu lanciato Google Moon.

Nel gennaio 2006 aggiunse le strade degli Stati Uniti, Puerto Rico, del Canada, del Regno Unito, del Giappone, e di alcune città in Irlanda. Fu coperta anche l'area di Torino per le Olimpiadi invernali. Il 23 gennaio 2006 fu aggiornato per usare lo stesso database con le immagini satellitari di Google Earth. Il 12 marzo 2006 furono aggiunte le mappe di Marte. Ad aprile fu rilasciata la seconda versione delle API. A giugno fu lanciato Google Maps per le imprese.

A dicembre introdusse un riquadro per la ricerca delle località e per alcune città americane, + Londra, introdusse le fermate delle metropolitane.

Nel 2010 fu aggiunta la possibilità di cercare itinerari per i ciclisti.

Il 30 maggio 2012 Google Places fu stato rimpiazzato da Google+ Local.

Nel giugno 2012 iniziò la mappatura dei fiumi e canali britannici insieme al Canal and River Trust che permette di pianificare viaggi attraverso ponti e alzaie lungo 3000 chilometri di fiumi. L'11 ottobre fu annunciato l'aggiornamento di oltre 300.000 km di strade degli Stati Uniti.

Dal dicembre 2012 l'applicazione per dispositivi mobili Google Maps è disponibile anche sull'App Store di Apple dopo che il servizio fu rimosso dalla versione 6 del sistema operativo iOS.

Il 29 gennaio 2013 Google Maps ha incluso la mappa della Corea del Nord.[3]

Il 3 maggio 2013 Google Maps, giustamente ma con ritardo, ha riconosciuto la Palestina come nazione, non come un territorio.[4]

Google Moon e Google Mars[modifica | modifica wikitesto]

Dopo Google Maps sono nati due nuovi progetti di cartografia: Google Moon con lo scopo di mappare le terre lunari e Google Mars per mappare invece le terre di Marte.

Google Sky[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 agosto 2007, Google presenta Google Sky, un servizio su internet di mappatura spaziale che permette agli utenti di osservare l'universo conosciuto, usando fotografie prese dal Telescopio spaziale Hubble.

Google Street View[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Google Street View.
La copertura di Google Street View

██ totale o parziale

██ totale o parziale in previsione (ufficiale)

██ totale o parziale in previsione (non ufficiale)

██ vista solo dei musei

██ paesi senza copertura in previsione

Il servizio Street View permette di visualizzare fotografie a 360° di numerose località del mondo. Tali immagini sono state riprese da automezzi dotati di fotocamere e pertanto non sono in tempo reale. Per la strumentazione Google si è affidata all'azienda canadese Immersive Media, produttrice delle fotocamere Dodeca 2360, con 11 obiettivi in grado di fotografare a 360 gradi. La risoluzione è molto elevata in alcune città, mentre in altre è ridotta, probabilmente artificialmente.

Il servizio è stato criticato dopo che sono state notate alcune foto in cui comparivano persone in situazioni imbarazzanti ed è stato evocato il diritto di privacy, dal momento che nelle immagini spesso le persone sono riconoscibili. Il problema è stato sollevato anche da periodici come il The New York Times e Wired. Dopo le proteste di alcune associazioni di consumatori, i legali di Google, pur facendo notare che le immagini sono legali perché scattate in luoghi pubblici, si sono detti disponibili, previa segnalazione dell'interessato, ad eliminare le immagini in questione.[5] Attualmente Google Street View impiega un algoritmo che riconosce automaticamente targhe e volti, offuscandoli.

Google Transit[modifica | modifica wikitesto]

Google Transit è una nuova funzionalità introdotta nel Canada e negli Stati Uniti, e per prima in Europa, per la regione Toscana e le città di Torino, Firenze, Genova, Como, Brescia, Modena, Reggio nell'Emilia, Venezia, Vicenza, Roma e Salerno in via sperimentale, per creare un itinerario esclusivamente con mezzi di trasporto pubblici[6]. A partire dal 30 giugno 2014 il servizio Google Transit è stato esteso anche alla città di Bergamo[7].

Google My Maps[modifica | modifica wikitesto]

Ad aprile 2007 viene introdotta la possibilità di crearsi delle proprie mappe sulla base di quelle di Google Maps. Si sovrappongono alle immagini percorsi, poligoni e segnaposto.

Google Maps Mobile[modifica | modifica wikitesto]

Per i dispositivi mobili che supportano la piattaforma Java (o anche quelli basati sui sistemi operativi Android, iOS, Windows Mobile, Palm OS o Symbian OS) e che dispongono di una connessione a Internet via GPRS, UMTS o HSDPA esiste dal 2006 un'apposita versione Google Maps, detta Google Maps Mobile[8], che permette di accedere alle mappe e di usufruire del servizio di navigazione gps come un vero e proprio Navigatore satellitare da tali dispositivi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Map Types - Google Maps JavaScript API v3 — Google Developers
  2. ^ Google Maps JavaScript API V3, Code.google.com. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Google Maps North Korea: Prison Camps, Nuclear Complexes Pinpointed In New Images (PHOTOS)
  4. ^ http://www.foxnews.com/world/2013/05/03/google-changes-palestinian-location-from-territories-to-palestine/
  5. ^ Sorridi, sei sul web (Corriere.it)
  6. ^ Arriva in Italia Google Transit Consigli sui mezzi pubblici - Motori - Repubblica.it
  7. ^ [1]
  8. ^ Google Mobile. URL consultato il 15 giugno 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andreucci Giacomo, Creare applicazioni con Google Earth e Google Maps, Edizioni FAG, Milano, 2011, pp. 348.
  • Crowder A. David, Google Earth for Dummies, Hoboken, Wiley, 2007, pp. 346

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]