Teodoro I del Monferrato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marchesato del Monferrato
Paleologi
Stemma del marchesato del Monferrato.svg

Teodoro I
Giovanni II
Ottone III
Giovanni III
Teodoro II
Giovanni Giacomo
Giovanni IV
Figli
Guglielmo VIII
Figli
  • Giovanna
  • Lucrezia
  • Bianca
  • Margherita
  • Annibale, naturale
Bonifacio III
Figli
Guglielmo IX
Bonifacio IV
Giovanni Giorgio
Modifica

Teodoro I Paleologo (Costantinopoli, 1290Trino, 21 aprile 1338) fu principe di Bisanzio e marchese del Monferrato.

Egli era figlio dell'imperatore bizantino Andronico II Paleologo (12591332) e di Violante di Monferrato (1274 - 1317) e divenne marchese di Monferrato alla morte senza eredi del marchese Giovanni, ultimo degli Aleramici e fratello della madre Violante, che lo designò esplicitamente come unico erede nel suo testamento.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Teodoro sbarcò a Genova nel 1306, dove sposò la genovese Argentina Spinola figlia del Signore della città Opicino Spinola, per prendere parte alla lotta per la successione al marchesato che si era instaurata. Manfredo IV di Saluzzo, infatti, aveva occupato gran parte delle terre e aveva instaurato un clima di incertezza e disordini militari. Insieme a lui, c'erano anche gli Acaja e Carlo II d'Angiò a contendersi il ricco territorio monferrino. Attraverso l'attenta politica bizantina e il sostegno di un forte partito monferrino, Teodoro riuscì in qualche anno a riconquistare i territori che gli erano stati sottratti dai signori piemontesi e nel 1310 ottenne l'investitura dall'imperatore Enrico VII di Lussemburgo, il quale inizialmente avocò all'Impero il marchesato.

La politica intrapresa da Teodoro si concentrò soprattutto sul mantenimento dei suoi domini piemontesi senza intraprendere troppe campagne di conquista. Al fine di meglio controllare i territori egli proseguì le convocazioni dei Parlamenti, introdotti da Manfredo IV di Saluzzo nel 1305 durante il periodo in cui il trono marchionale era vacante. Ai Parlamenti partecipavano i feudatari e le comunità (ma non il clero, perché esentato dalla tassazione)e vi si discuteva della gestione delle terre, delle tasse e della difesa militare. Era un modo, utilizzato anche da altri marchesi Paleologi, per dominare anche la piccola nobiltà feudale del territorio e legarla a sé.

Dal 1319 Teodoro s'interessò al problema dello scisma tra Chiesa d'Occidente e Chiesa d'Oriente, in seguito a esplicita domanda di papa Giovanni XXII: Teodoro sfruttò i suoi contatti alla corte di Bisanzio per avvicinare il papa all'imperatore Andronico II Paleologo, ma i suoi buoni rapporti con la Chiesa d'Avignone furono destinati a finire, per l'atteggiamente apertamente antiangioino dimostrato dal marchese.

Alla sua morte gli succedette il figlio Giovanni.

Tra i figli, si ricordano:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Charles Diehl, Figure bizantine, introduzione di Silvia Ronchey, 2007 (1927 originale), Einaudi, ISBN 978-88-06-19077-4
  • Roberto Maestri,Teodoro Paleologo, un dinasta bizantino in Monferrato, in L'arrivo in Monferrato dei Paleologi di Bisanzio (1306-2006), 2007, pp. 7-38
  • Aldo A. Settia, Esperienza militare e di governo negli "Insegnamenti" di Teodoro I di Monferrato, Alessandria 2007

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Marchese di Monferrato Successore Paleologi Monferrato.gif
Giovanni I 1296 - 1338 Giovanni II