Parco naturale delle Capanne di Marcarolo

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Coordinate: 44°38′N 8°51′E / 44.633, 8.85

Aree naturali protette in Italia
Parco naturale delle Capanne di Marcarolo

Tipo di area: Parco Regionale
Codifica EUAP: EUAP0219
Regioni: Piemonte
Province: stemma Alessandria
Comuni: Bosio, Casaleggio Boiro, Lerma, Mornese, Tagliolo Monferrato, Voltaggio
Provvedimenti istitutivi: LL.RR. 52, 31.08.79 / 13, 23.01.89
Superficie a terra: 8216 ha
Gestore: Ente di gestione del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo
Sito istituzionale

Il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, istituito nel 1979, è una area naturale protetta situata al confine tra Piemonte e Liguria, a una decina di km dal mare in linea d'aria.

Indice

[modifica] Territorio

Si estende per 8200 ettari, a un'altitudine compresa tra i 335 m s.l.m. (laghi della Lavagnina) e 1172 m (monte delle Figne).

Ospita al suo interno il Sacrario della Benedicta.

[modifica] Comuni

Comprende parte dei seguenti comuni della Provincia di Alessandria:

[modifica] Geologia

Dal punto di vista geologico il Parco è caratterizzato dalla prevalenza di ofioliti, composizione rocciosa costituita da serpentiniti e serpentinoscisti.
Nella zona del Monte Ovile e Ferriere sono state attive miniere d'oro. Esistono ancora evidenti gallerie con vene di quarzo aurifero.

[modifica] Idrografia

Estremamente ricco dal punto di vista idrografico, dispone di bacini artificiali (laghi della Lavagnina, laghi del Gorzente o laghi di Lavezze), utilizzati per la produzione di energia idroelettrica nonché per usi potabili. Il territorio è attraversato da alcuni corsi d'acqua tra i quali il Lemme, dal Passo della Bocchetta verso il Monferrato, il Gorzente tra i laghi del Gorzente e i laghi della Lavagnina, il Piota da Capanne, anch'egli, verso il Monferrato. Numerosissimi sono i rii minori come il rio Acque Stregate, affluente del Lemme, il rio del Mulino ed il rio di Campo di Staggi affluenti del Gorzente.

[modifica] Flora

Prevalentemente ricoperto da boschi di latifoglie che stanno spontaneamente ricolonizzando alcuni versanti, il parco è stato oggetto anche di estesi rimboschimenti a conifere.

La vicinanza al mare delle montagne, costituisce una linea di demarcazione tra il tipico clima continentale e il clima mediterraneo, dando luogo a condizioni climatiche particolari che permettono la coesistenza di specie tipiche della flora alpina e specie caratteristiche dell'ambiente mediterraneo, in una zona dall'estensione relativamente limitata.

Parecchie le specie endemiche di notevole interesse. Da segnalare alcune rare piante di Agrifoglio dalle bacche gialle e un'esemplare di Quercia anomala sempre verde; nei boschi più ombrosi del parco, in primavera, è facile imbattersi in piante di fior di stecco (Daphne mezereum):

[modifica] Fauna

Dal punto vista faunistico notevole è la presenza di rettili e anfibi; sono presenti infatti ben otto specie di serpenti e, nelle vecchie miniere, il geotritone italiano che vive in assenza di luce.

Nei ruscelli del parco vivono specie ittiche quali la trota fario. Vi si trova inoltre il gambero d'acqua dolce (Val Lemme), crostaceo ormai molto raro.

Nei boschi del parco trovano un habitat favorevole cinghiali, volpi, tassi, ghiri, pipistrelli, caprioli,daini, ricci, faine, lepri. Situato su una frequentata rotta migratoria, vi nidificano numerose specie di uccelli.

Tra i rapaci, merita una menzione particolar il biancone, che è a rischio di estinzione, e assunto a simbolo della area protetta del parco. Numerose sono le coppie di poiane che nidificano nel parco.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


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