Busiri Vici

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La famiglia Busiri Vici è una famiglia italo-francese (derivata dalla riunione della famiglia francese dei Beausire e di quella italiana dei Vici di Arcevia), nella quale si sono succedute, a partire dal XVII secolo, diverse figure di architetti.

La storia[modifica | modifica sorgente]

Vici[modifica | modifica sorgente]

  • Girolamo Vici (1619-1682), il figlio Andrea Vici (1659-1731), il nipote Arcangelo Vici (1698-1762).
  • Andrea Vici (1743-1817) fu "primo architetto della Fabbrica di San Pietro" e "principe" dell'Accademia di San Luca. Fu autore di opere di architettura e allievo di Luigi Vanvitelli. Venne sepolto nella tomba di Vanvitelli presso la chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma. Ebbe un figlio, Francesco Vici, architetto anch'esso, che morì senza discendenza ed una figlia Barbara Vici che si unì in matrimonio (1815) con Giulio Cesare Busiri (1792-1818), giovane di studio di Andrea Vici, originando i Busiri Vici.

Beausire[modifica | modifica sorgente]

  • Jean Beausire (1651-1743) fu architetto della città di Parigi ("architecte de la ville de Paris"), maestro consigliere del re per la costruzione di edifici strade e ponti in Francia ("conseilleur maìtre général des batiments du roi et des ponts et chaussés de France"), maestro controllore degli edifici di Parigi ("maìtre général directeur controleur des edificies de la ville de Paris") e membro dell'Accademia reale di architettura ("Accadémie royale d'architecture").
  • Jean Baptiste Beausire (1693-1764), figlio del precedente fu anch'egli architetto e successivamente accademico: i suoi discendenti in Italia assunsero il cognome Busiri.

Busiri Vici[modifica | modifica sorgente]

  • Clemente Busiri Vici (1887-1965), figlio di Carlo, progettò numerose opere (scuole al Cairo e in Brasile), le chiese romane di San Roberto Bellarmino a Piazza Ungheria (insieme col fratello Andrea), Sant'Ippolito, Santi Fabiano e Venanzio, San Saturnino e vari palazzi e palazzine tra cui quello della Banca commerciale di piazza di Spagna e l'edificio costruito nel 1928 in via Paisiello 41 a Roma[3]. Fu accademico di San Luca e dei "Virtuosi del Pantheon", nonché architetto di Propaganda Fide per la quale realizzò numerose opere. Tra gli edifici che si distinguono per l'impronta innovativa si segnalano Villa Gualino a Torino (1928), insieme al fratello Michele, e la colonia marina di Cattolica (1932-1937, oggi "Le Navi"), una delle poche opere di architettura di ispirazione futurista realizzate. Le sue ultime opere, realizzate con il figlio Saverio, sono gli edifici di Via Cavallini e di Via Montezebio ed il Collegio di Propaganda Fide di via Torre rossa.
  • Saverio Busiri Vici (1927), architetto, figlio di Clemente, ha realizzato numerose opere, caratterizzate dal linguaggio del cemento armato a vista con il quale ha anticipato temi innovativi. È un architetto moderno innovatore e fu amico di Le Corbusier ed Alvar Aalto. Ancora attivo, ha realizzato numerose opere a Roma tra le quali la Chiesa della Visitazione, gli edifici polifunzionali di viale Jonio, il collegio universitario di S. Pietro e la villa Ronconi in via Alessandro Magno. È accademico di San Luca, architetto di Propaganda Fide (per la quale ha realizzato restauri e numerose opere moderne, tra cui l'Auditorium, il Rettorato, la Biblioteca e il Centro Congressi della Pontificia Università Urbaniana), Commendatore di S. Gregorio Magno ed è stato presidente della Fondazione Catel. Le sue opere ed i suoi scritti sono pubblicati in numerose pubblicazioni internazionali e nazionali. La sua prima monografia, con presentazione di Lara Vinca Masini, è del 1974. È in attesa di stampa una sua nuova monografia con i suoi ultimi lavori.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Archivio di Saverio Busiri Vici.
  2. ^ Si veda la Scheda degli Archivi di Architettura.
  3. ^ Corrado Augias, I Segreti di Roma, Mondadori, 2005, p. 332. ISBN 88-04-54399-X.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]