Gino Callegari

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Gino Callegari
Callegari.jpg
Dati biografici
Nome Gino Ferrer Callegari
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Mediano
Carriera
Giovanili
Padova Padova
Squadre di club1
1930-1933 Padova Padova 54 (5)
1933-1934 Roma Roma 20 (0)
1934-1936 Sampierdarenese Sampierdarenese 28 (1)
1936-1937 Lucchese Lucchese 15 (1)
1937-1944 Liguria Liguria 139 (12)
1945 Genova 1893 Genova 1893 0 (0)
1945-1946 Entella Entella  ? (?)
Carriera da allenatore
1945-1946 Entella Entella
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 22 dicembre 2007

Gino Ferrer Callegari (Padova, 14 aprile 1911Genova, 14 aprile 1954) è stato un calciatore italiano che ha giocato nel ruolo di mediano.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Comincia a giocare a calcio ragazzino, 15 anni, nella sua Padova con il gruppo sportivo “Tito Fumeri” nel campionato regionale allievi. A sedici anni, fuso il suo gruppo col Padova, passa a giocare nel campionato regionale del Triveneto nella squadra riserve.

A diciassette anni, nel 1928, esordisce col Padova nella partita contro il Torino, allora campione d’Italia.

Callegari alla Roma

Viene trasferito alla Roma per la durata del servizio militare nella stagione 1933-34 al termine del quale viene acquistato dalla Sampierdarenese di Genova (che nel 1937 trasforma la denominazione sociale in quella di A.S. Liguria) dove giocherà fino alla fine della guerra, tranne che per la stagione 1936-37, per la quale viene dato in prestito alla Lucchese, anch'essa militante all'epoca in serie A.

In occasione della prima partita di campionato della Roma, il capitano Bernardini presenta ogni giocatore allineato sul campo al duce per una stretta di mano; giunto a Callegari il duce esclamò: “Ah! L’anarchico” passando oltre. Questo suo pensiero social-politico gli precluse ogni convocazione in nazionale per l’intera carriera.

Nel 1945 disputa con il Genova 1893 la Coppa Città di Genova, competizione di guerra svoltasi nel capoluogo ligure e vinta dalla società rossoblu.[1]

Nel 1945 passa all'Entella di Chiavari dove esplica la doppia mansione di giocatore-allenatore. Ottenuta l’abilitazione quale allenatore si trasferisce all'A.C. Pontedecimo dove la sua opera è stata riconosciuta con il conferimento di una medaglia d’oro.

Muore nel giorno del suo 43º compleanno a Genova all'Ospedale di Sampierdarena di leucemia.

Ha totalizzato complessivamente 197 presenze e 12 reti in serie A a girone unico

Soprannomi[modifica | modifica sorgente]

"L’anarchico", "Caliga", "polegrina" in genovese l'equivalente di "varechina" ipoclorito sodico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tabellini 1943-44 Akaiaoi.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]