Lega Nazionale Dilettanti

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La Lega Nazionale Dilettanti (LND) è l'organo che dirige e, per il tramite dei suoi comitati interni, organizza i campionati e le coppe per le squadre maschili iscritte dal quarto livello del calcio italiano fino all'ultimo, i campionati femminili e le manifestazioni del Beach soccer e del Calcio a 5. Fu fondata nel 1959 ed ha sede a Roma.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Lega Nazionale Dilettanti nacque il 2 agosto 1959, in seguito alla riforma Zauli: alla Lega Nazionale Dilettanti fu assegnata la coordinazione dei campionati locali di Prima, Seconda e Terza Categoria gestiti, come al solito, dai Comitati Regionali, che prima di allora dipendevano direttamente dalla FIGC. Il primo presidente della L.N.D. fu l'ingegnere Ottorino Barassi, in passato anche Presidente della FIGC: il primo consiglio della Lega comprendeva Carlo Arcudi, Renzo Lodi, Alfredo Conticini e Raffaele Ligore e il Segretario Paolo Minà.

Tra il 1960 e il 1964 la Lega Nazionale Dilettanti affrontò con successo le competenze un tempo della FIGC e ora a lei affidate, come il coordinamento dei Campionati Regionali gestiti dai Comitati Regionali e l'impiantistica sportiva: nel giro di due anni l'attività agonistica tra i Dilettanti era aumentata di oltre il 50%. Nel 1962 venne costituita la squadra nazionale dilettante, la quale ben si comportò al primo Torneo Internazionale a cui prese parte, svoltosi in Inghilterra. Nel 1964 uscì il primo numero della rivista ufficiale della L.N.D., "Calcio Dilettanti", a cui collaborò persino Luciano Barra, che poi avrebbe fatto carriera nel CONI. Nello stesso anno il Presidente della FIGC, Pasquale, propose di rendere di nomina i Presidenti dei Comitati Regionali, ma di fronte alle opposizioni, fu costretto a non attuare la sua proposta.

La prima assemblea della L.N.D. si tenne nei primi mesi del 1965, e vi parteciparono oltre il 90% delle affiliate alla Lega, un numero intorno alle 2.000 unità. Nel 1967 fu introdotto il Campionato di Promozione e si svolse la prima edizione della Coppa Italia Dilettanti, la cui vincente, in teoria, si sarebbe qualificata a una competizione anglo-italiana in cui avrebbe affrontato in una doppia finale la vincente della Coppa Dilettanti Inglese: tale competizione durò per parecchi decenni, per poi essere soppressa. Nel frattempo la Lega dovette affrontare il problema dell'aumento delle squadre iscritte che aumentavano di anno in anno (dalle 2.000 squadre affiliate si passò ad oltre 6.000 nel 1971) e della regolarità dei campionati.

Dopo la dipartita di Barassi nel 1971, venne eletto Presidente della Lega Artemio Franchi, il quale mantenne la carica fino al 1978, allorché divenne presidente della FIGC. Fu sostituito da Antonio Ricchieri, eletto dopo una turbolenta elezione nel corso della quale gli elettori erano divisi in tre fazioni: i rappresentanti del Nord erano schierati con Ricchieri, quelli dell'Italia Centrale con Cesare Camilletti e quelli dell'Italia meridionale con Orazio Siino; si narra che durante le elezioni, il presidente dell'assemblea Artemio Franchi, perdendo la pazienza, batté con tanta violenza il pugno sul tavolo che si fratturò addirittura una mano. Antonio Ricchieri fu alla presidenza della Lega per nove anni, nel corso dei quali si verificò un aumento delle società e degli atleti tesserati: dalle 6.000 squadre affiliate (1971) si era passati alle oltre 9.000 (1978) mentre i calciatori dilettanti passarono dai 100.000 ai 600.000 atleti (1978).

Nel 1981 la Lega Nazionale Semiprofessionisti, che gestiva i campionati di Serie C1, Serie C2 e Serie D, fu soppressa e sostituita dalla Lega Nazionale Serie C, che era professionistica e gestiva i campionati di Serie C1 e C2. Conseguenza della riforma fu la soppressione della Serie D semiprofessionistica, sostituita dal Campionato Interregionale affidato alla gestione della Lega Nazionale Dilettanti. Per la prima volta la L.N.D. gestiva un campionato non regionale bensì interregionale, le cui vincenti sarebbero state promosse nei campionati professionistici. Negli anni successivi la Lega Nazionale Dilettanti cominciò a gestire il campionato nazionale di Calcio a 5, nonché il campionato italiano di calcio femminile, mentre le società affiliate alla Lega erano arrivate a superare le 10.000 unità.

Nel 1987 fu eletto Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Elio Giulivi, che mantenne la carica fino al 1998. Nel 1990 la L.N.D. decise di istituire il Campionato "Amatori" per andare incontro alle persone che per motivi lavorativi o di età, erano impossibilitati a svolgere una attività agonistica ma che comunque ambivano a praticare comunque lo sport.

Nel 1998, in seguito a una diatriba giuridica dovuta al risultato di una gara, il Presidente della L.N.D. Giulivi venne inibito per un anno e la stessa L.N.D. finì per essere commissariata. Giulivi venne sostituito nel 1999 da Carlo Tavecchio, che in passato era stato Presidente del Comitato Regionale Lombardia. Vennero eletti inoltre tre Vicepresidenti, ognuno rappresentante le tre aree geografiche dell'Italia: il Nord, il Centro e il Sud.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Dipartimento Interregionale[modifica | modifica sorgente]

La LND, tramite il Comitato per l'attività interregionale, organizza il campionato di Serie D per 167 squadre rappresentanti tutte le regioni italiane, divise in 9 gironi stilati su base geografica. Inoltre gestisce la Coppa Italia Serie D e il Campionato Juniores.

Dipartimento Calcio Femminile[modifica | modifica sorgente]

La LND, a partire dalla stagione 1986-87, accolse nel suo seno le società di calcio femminile provenienti dalla disciolta Federazione Italiana Giuoco Calcio femminile organizzando i campionati di Serie A femminile e Serie B femminile a carattere interregionale, mentre per la Serie C e Serie D femminile i campionati furono assegnati ai Comitati Regionali di competenza.

La L.N.D. dal 2002 organizza e gestisce direttamente solo i campionati di Serie A, Serie A2 e Serie B.

A seguito della riunione del Consiglio Federale del 10 gennaio 2013 la Divisione Calcio Femminile è diventata un Dipartimento della Lega Nazionale Dilettanti.

« "E' un risultato che si è reso indispensabile in conseguenza della criticità cui versa il movimento - ha dichiarato il presidente LND Carlo Tavecchio - la trasformazione è stata richiesta dalle stesse società che nel corso dell'ultima assemblea hanno sposato il progetto di rilancio che vedrà impegnata tutta la Lega". »

Divisione Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

Il Comitato nazionale calcetto, nato dalla fusione tra la Federazione Italiana Calcetto e la Lega Italiana Calcetto entrò a far parte della F.I.G.C. nel 1983. Il Calcio a 5 fu inserito nella LND nel 1989 che attualmente organizza direttamente i campionati di Serie A, Serie A2 e Serie B, mentre per la Serie C e Serie D i campionati sono gestiti dai Comitati Regionali di competenza.

Dipartimento Beach Soccer[modifica | modifica sorgente]

Il Dipartimento Beach Soccer della Lega Nazionale Dilettanti si occupa dell'organizzazione delle manifestazioni ufficiali di beach soccer: il campionato italiano di beach soccer, la Coppa Italia di beach soccer, la Supercoppa Italiana di beach soccer. Gestisce inoltre l'attività della Nazionale di beach soccer dell'Italia.[2]

Settore Giovanile e Scolastico[modifica | modifica sorgente]

È la nuova denominazione data al movimento giovanile nel 1959 dopo la riforma Zauli all'ex Lega Giovanile nata a Perugia il 15 settembre 1947.

Il Settore Giovanile e Scolastico FIGC, tramite l'ufficio Attività Agonistica, organizza direttamente:

a cui possono partecipare soltanto le società professionistiche italiane.

Le società dilettantistiche sono gestite e organizzate da:

  • i Comitati Regionali FIGC di competenza che organizzano i campionati Allievi, Giovanissimi, Esordienti (per tutte queste categorie anche i campionati femminili) a livello Regionale,
  • le Delegazioni Provinciali e Distrettuali FIGC che organizzano i campionati Allievi, Giovanissimi, Esordienti, Pulcini e i tornei Piccoli Amici a livello provinciale e locale.

Comitati Regionali[modifica | modifica sorgente]

La LND, attraverso i 19 Comitati Regionali (ne esiste uno unico per Piemonte e Val d'Aosta)[3], gestisce i campionati di Eccellenza, Promozione, Prima Categoria e Seconda Categoria, oltre ai campionati giovanili regionali, alla Coppa Italia Dilettanti per i club di Eccellenza e Promozione e alle varie coppe regionali per i club delle tre categorie inferiori.

Delegazioni Provinciali e Distrettuali[modifica | modifica sorgente]

Mediante gli organi locali, la LND organizza il campionato di Terza Categoria ed i campionati giovanili provinciali. Solo in Trentino-Alto Adige i Comitati Autonomi delle Province Autonome di Trento e Bolzano organizzano anche i campionati di Promozione, Prima Categoria e Seconda Categoria.

Consiglio Direttivo[modifica | modifica sorgente]

  • Presidente: Carlo Tavecchio.[4]
  • Vice Presidente Vicario: Alberto Mambelli.
  • Vice Presidenti: Benedetto Piras, Nicola Cosentino e Claudio Bocchietti.
  • Consiglieri Federali: Carlo Tavecchio, Alberto Mambelli, Mariano Delogu, Fabrizio Tonelli, Salvatore Gagliano, Luigi Repace, Alberto De Colle.
  • Segretario Generale: Massimo Ciaccolini.

Attività Rappresentativa[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla direzioni dei campionati e delle coppe di Lega, la stessa gestisce l'attività svolta dalle Rappresentative di Lega Maggiore e Under 18 che partecipano a competizioni nazionali ed internazionali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Corriere dello Sport, 4 luglio 1959.
  2. ^ Dipartimento Beach Soccer, Lega Nazionale Dilettanti. URL consultato il 15 maggio 2012.
  3. ^ Comitati Regionali, Provinciali e Locali sul sito ufficiale
  4. ^ Scheda sul sito ufficiale

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • 1959/2009 F.I.G.C. Lega Nazionale Dilettanti 50 anni giocati bene. edito dalla Moruzzi's Group di Bologna, Roma - 30 novembre 2009.
    Il libro non è in vendita: è richiedibile presso la Lega Nazionale Dilettanti, Piazzale Flaminio 9 - 00196 Roma tel. 06-84911 fax 06-84913214 email lnd.segreteria@figc.it oppure dal sito L.N.D. contatto.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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