Unione Sportiva Milanese
| Unione Sportiva Milanese Calcio |
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| Gli Scacchi | |||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | Milano | ||
| Paese | |||
| Confederazione | FIFA | ||
| Federazione | |||
| Fondazione | 1903 | ||
| Scioglimento | 1928 | ||
| Rifondazione | 1945 | ||
| Scioglimento | 1946 | ||
| Stadio | ( posti) |
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| Palmarès | |||
| Si invita a seguire il modello di voce | |||
L'Unione Sportiva Milanese era una polisportiva ciclistica, calcistica, rugbistica e cestistica italiana, con sede a Milano.
Indice |
Storia [modifica]
I primi campionati [modifica]
Fu fondata a Milano il 16 gennaio 1902 nelle sale del Caffè Verdi a Porta Nuova da un gruppo di gioviali e chiassosi amici che tutte le sere si ritrovavano per giocare la consueta partita a carte ed al biliardo. La ventina di amici capitanati da Marley, Buni e Ferrario decisero di fondare una società sportiva ed a questa dare un nome importante: Unione Sportiva Milanese.[1]
Elessero quale primo Presidente Erba, Vice Mazzucchi e Segretario Ambrogio Ferrario. Buni e Marley erano stati campioni di ciclismo e in questa disciplina la società iniziò a gareggiare. Nel 1903 la società era ormai affermata e cresciuta nel numero dei soci e si stabilì di creare una sede sociale prendendo in affitto tre locali siti in Via Fiori Oscuri (vicino a Brera) e, con l'incremento dei successi nelle discipline sportive che aumentavano, in ossequio al primo articolo dello statuto sociale che contemplava la possibilità di aggiungerne altre, si decise di istituire la sezione calcio.
L'affiliazione alla F.I.F. arriva, perciò, soltanto nella stagione 1905 con l'acquisto del primo campo sito in Via Comasina 6 (l'attuale Via Menabrea, nel triangolo tra Via Menabrea, Piazzale Maciachini e Via Farini).
La maglia era a scacchi bianco e neri, con pantaloncini neri e calzettoni bianchi (per questo motivo erano chiamati gli scacchi).
Partecipò al suo primo torneo nel 1905, quando incorporò molti giocatori della defunta società Mediolanum, e giunse seconda alle spalle della Pro Vercelli nel Concorso Nazionale Straordinario della F.G.N.I. Federazione Ginnastica Nazionale Italiana. Nello stesso anno partecipò anche al campionato nazionale, giungendo terza. La formazione era la seguente: Francesconi, Pirovano, Lanfranchi, Ghinelli, Cremonesi, Franziosi,U. Meazza, Recalcati, Varisco, Bojocchi, Magni.
Nel 1908 la FIF decise di indire due campionati di massima serie, uno "federale" aperto anche agli stranieri, e uno "italiano", alle quali potevano partecipare solo calciatori italiani, nel tentativo di "italianizzare" il campionato, permettendo anche a squadre composte unicamente da italiani di vincerlo. Le grandi per protesta si ritirarono da entrambi i tornei (eccezion fatta per la Juventus) e l'US Milanese partecipò a quello italiano (l'unico ritenuto a posteriori valido per lo scudetto), arrivando seconda alle spalle della Pro Vercelli; fu decisivo lo scontro diretto disputato alla penultima giornata in cui prevalse, nonostante il fattore campo sfavorevole, la Pro Vercelli, che così si aggiudicò il campionato con una giornata di anticipo. Nella stagione successiva la formula dei due campionati "federale" e "italiano" fu mantenuta e l'US Milanese partecipò ad entrambi i tornei mancando in entrambi i casi la vittoria finale all'ultimo atto. Nel Campionato Federale 1909 (il più importante e l'unico ritenuto a posteriori valido per lo scudetto) la U.S. Milanese eliminò nel girone lombardo Milan e Inter, per poi sommergere di gol nella semifinale il Venezia con un complessivo 18-2, e accedere così alla finale scudetto contro la Pro Vercelli, in cui di nuovo dovette soccombere, perdendo 2-0 all'andata e pareggiando 2-2 al ritorno. Al parallelo campionato italiano (a cui potevano partecipare solo giocatori italiani), invece, in semifinale sommerse di gol il Vicenza con un complessivo 10-2, accedendo quindi alla finale contro la Juventus: riuscì a strappare un pareggio 1-1 a Torino all'andata, il 30 maggio, ma sette giorni dopo soccombette in casa per 2-1, dando addio alla Coppa Romolo Buni che entrò a far parte del palmares bianconero.
Acquistò un campo a San Siro (alla Cascina Mojetta, nella via ancora oggi esistente al QT8) che fu utilizzato per le stagioni 1909 e 1909-10. In seguito, grazie al notevole numero di nuovi soci galvanizzati dai campionati giocati ad alto livello, il Consiglio Direttivo, resosi conto che il campo di San Siro era troppo stretto e troppo lontano dalla città, deliberò l'acquisto di un campo di 22.000 m², un intero isolato sito in Via Stelvio (ora all'inizio di Viale Jenner) angolo Via Calabria ottimamente servito da una linea tranviaria con fermata in Via Calabria, proprio all'ingresso del campo.
Il progetto prevedeva la realizzazione (prima dell'inizio della stagione 1910-11) di un campo di calcio avente dimensioni 110 × 60 m con tribuna coperta in muratura con almeno 2.000 posti a sedere e spogliatoi con docce nella parte inferiore, con pista di atletica lunga 380 × 6 m e rettilineo lungo 145 m. Per la seconda squadra fu realizzato un secondo campo di dimensioni 90 × 45 m che in seguito fu utilizzato anche dall'A.C. Stelvio che, nato nel 1914, prese parte al campionato di Prima Categoria 1920-1921. Il campo di Via Stelvio fu inaugurato il 20 novembre 1910.
Negli anni successivi restò costantemente la terza forza di Milano, dopo Milan e Inter, e precedendo nella locale graduatoria di merito cittadina l'Enotria Goliardo, l'Ausonia Pro Gorla e la A.C. Libertas, tutte altre squadre meneghine che gareggiavano in Prima Categoria nazionale.
La fusione con l'Internazionale [modifica]
Stabilito nel 1922 con il Compromesso Colombo che la Prima Divisione avrebbe perso 12 squadre senza le equivalenti promozioni dalla Seconda Divisione, la Unione Sportiva Milanese, terminata 10.a nel girone C, fu retrocessa in Seconda Divisione (secondo livello della scala dei valori calcistici nazionali dell'epoca). Perso il campo di Via Stelvio alla fine del campionato 1921-22, ottenne dal Comune di Milano la possibilità di far giocare la prima squadra al Velodromo Sempione[2] in Via Giovanni da Procida fino alla stagione 1923-24 compresa mentre per le squadre riserve ed allievi utilizzarono l'ex campo dell'Enotria Goliardo sito in Via Friuli angolo Via Colletta.
In seguito prese un terreno incolto in zona Dergano nell'attuale Via Imbonati angolo Via Cannero, campo che fu utilizzato dalla U.S. Milanese fino al 1928 ed in seguito dalla Isotta Fraschini che disputò il campionato di Prima Divisione 1930-31 e da altre squadre milanesi di Terza Divisione (come il Gruppo Rionale Fascista "Paolo Grassigli") anche dopo la fine della stagione 1934-35.
Nel 1926 viene promossa in Prima Divisione (progenitrice della Serie B) dove rimane sino al 1928.
All'inizio della stagione 1926-27 alla dirigenza giunsero alti esponenti del fascismo milanese. Quale Presidente Onorario si insediò l'on. prof. Dottor Ernesto Belloni (già Commissario prefettizio e straordinario, dal 24 dicembre 1926 Podestà di Milano) ed alla Presidenza Ernesto Torrusio, il braccio destro di Rino Parenti (membro della Federazione provinciale fascista milanese).
Nella stagione successiva oltre a Belloni l'U.S. Milanese annoverò anche Arnaldo Mussolini e Lando Ferretti (Presidente del CONI) quali Presidenti Onorari.
Intanto a Milano nel 1927 il Regime costituì l'Ente Sportivo Provinciale Fascista (E.S.P.F.) ponendo alla Presidenza Rino Parenti e quale Segretario Ernesto Torrusio (che intanto era diventato Vice-Podestà di Milano). L'E.S.P.F., in ossequio alle direttive emanate dal regime che prevedevano la riduzione delle società calcistiche nelle massime categorie nazionali, ordinò la fusione dell'U.S. Milanese e del F.C. Internazionale ponendo alla dirigenza della nuova società risultante dalla fusione il Commissario Ernesto Torrusio.
In tal modo nacque la Società Sportiva Ambrosiana. Il regime rese noto che l'operazione serviva per permettere alla Fiumana (squadra rappresentante la città di Fiume, da pochi anni annessa all'Italia) di iscriversi al campionato di serie A, ma di fatto toglieva di mezzo un'importante società calcistica avente un nome scomodo (l'"Internazionale") i cui dirigenti non erano alti esponenti del Partito Nazionale Fascista. All'Ambrosiana Torrusio alla prima assemblea ne divenne il Presidente effettivo, Arturo Hintermann (ex Internazionale) il Vicepresidente, Carlo Pisani il Segretario e Aldo Molinari il Direttore Sportivo.
L'Ambrosiana inglobò ogni disciplina sportiva dell'U.S.M.: la Sezione Ginnastica e Pugilato utilizzava la Palestra di Via Montello 17, la Sezione Ciclismo il Velodromo Sempione (demolito nella primavera del 1930), la Sezione Rugby (fondata da Stefano Bellandi, arbitro dell'U.S.M.) continuò a giocare sul campo di Via Imbonati, mentre in Via Goldoni si allenavano e giocavano i ginnasti e le squadre di calcio.
La maglia della nuova squadra divenne bianca con una grossa croce rossa sul petto, riprendendo lo scudo di Milano. La stagione successiva la società cambiò nome in Associazione Sportiva Ambrosiana e la maglia ritornò ad essere quella nero-azzurra tipica dell'Internazionale. Tra la fine del 1931 e l'inizio del 1932, con l'arrivo del nuovo Presidente Ferdinando Pozzani che ottenne il cambio di denominazione dell'Ambrosiana in A.S. Ambrosiana-Inter[3], il Presidente Federale Leandro Arpinati ufficializzò la decisione di rendere agli ex dirigenti degli scacchi i premi conservati dall'Ambrosiana e di ricostituire l'U.S. Milanese cambiando la denominazione dell'U.S. Viscontea, sciogliendo così la fusione coatta con l'Ambrosiana:
| « Contemporaneamente S.E. Arpinati ha autorizzato la rinascita dell'U.S. Milanese, la società che diede vita, assieme all'ex Internazionale, all'Ambrosiana, nominandone presidente il cav. Andrea Lattuada. Pertanto l'U.S. Viscontea, che si fregia dei colori a scacchi bianco-neri e che è presieduta dal Lattuada stesso, passa all'U.S. Milanese. I premi dell'U.S. Milanese, custoditi presso l'Ambrosiana, torneranno ai bianco-neri. L'U.S. Milanese, a quanto pare, non si occuperà di calcio.... » |
Alla fine del regime fascista, quando l'Ambrosiana-Inter ripristinò definitivamente la vecchia denominazione F.C. Internazionale, prendendo parte al campionato 1945-46, l'U.S. Milanese, rinata per volontà di dirigenti ormai troppo vecchi, rifiutò l'invito dell'avvocato Giovanni Mauro (che propose l'ammissione al campionato misto quale squadra di Serie B) a disputare un campionato equiparabile a quello perso nel 1928 a causa della fusione coatta voluta dalle autorità fasciste.
Ripresa l'attività solo a livello locale (campionato milanese della Sezione Propaganda), prese sede presso il Ristorante Unione di Via Volta 21. Alla fine della stagione 1945-46 terminò l'attività ufficiale.
Cronistoria [modifica]
| Cronistoria dell'US Milanese | ||||
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Presidenti e dirigenti [modifica]
I seguenti Consigli Direttivi sono stati pubblicati sia dalla Gazzetta dello Sport che dalla Guida Commerciale di Milano "Savallo & Fontana".
| Stagione | Presidente | Vice Pres. | Segretario | Vice Segr. | Cassiere | Resp.sez.Calcio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1902 | Erba | Mazzucchi Luigi | Ferrario Ambrogio | Minunzio Cesare | Marley Gilbert | |
| 1903 | Buni rag.Romolo | Mazzucchi Luigi | Ferrario Ambrogio | Minunzio Cesare | Marley Gilbert | |
| 1904 | Buni rag.Romolo | Predeval Goffredo | Dei Umberto | Minunzio Cesare | Marley Gilbert | |
| 1905 | Buni rag.Romolo | Predeval Goffredo | Balbiani Scipione | Legnazzi Carlo | Marley Gilbert | |
| 1906 | Buni rag.Romolo | Galleani Dott.Giovanni | Legnazzi Carlo | Venini Felice | Marley Gilbert | |
| 1907 | Buni rag.Romolo | Marley Gilbert | Legnazzi Carlo | Acquati Leonardo | Vigorelli Giuseppe | |
| 1908 | Buni rag.Romolo | Marley Gilbert | Legnazzi Carlo | Acquati Leonardo | Garanzini Pietro | |
| 1909 | Buni rag.Romolo | Marley Gilbert | Legnazzi Carlo | Acquati Leonardo | Garanzini Pietro | |
| 1909-10 | Maggioni cav.Enrico | Sacchi ing.Oscar | Legnazzi Carlo | De Maestri Giovanni | Recalcati Agostino | |
| 1910-11 | Maggioni cav.Enrico | Sacchi ing.Oscar | Legnazzi Carlo | Terragni Luigi | De Maestri Giovanni | Recalcati Agostino |
| 1911-12 | Maggioni cav.Enrico | Legnazzi Carlo | Terragni Luigi | De Maestri Giovanni | Recalcati Agostino | |
| 1912-13 | Maggioni cav.Enrico | Acquati Leonardo | Morbelli Celso | Roncoroni Emilio | Baraldi rag.Arturo | |
| 1913-14 | Cordano Angelo | Acquati Leonardo | Morbelli Celso | Roncoroni Emilio | Baraldi rag.Arturo | |
| 1914-15 | Cordano Angelo | Francesconi Vitaliano | Comazzi Alfredo | Radice Alessandro | Baraldi rag.Arturo | |
| 1915-16 | Cordano Angelo | Francesconi Vitaliano | Comazzi Alfredo | Morbelli Armando | Varisco Franco | |
| 1916-17 | Varisco Franco | |||||
| 1917-18 | Varisco Franco |
Il dopoguerra
| Stagione | Direttorio o Commissione Esecutiva | Segretario | Cassiere | Resp.sez.Calcio |
|---|---|---|---|---|
| 1918-19 | Bosisio cav.rag.Luigi, Francesconi Vitaliano, Molinari Aldo | Ghioldi Giuseppe | ||
| 1919-20 | Bosisio cav.rag.Luigi, Francesconi Vitaliano, Grassi Bassano, Molinari Aldo | Ghioldi Giuseppe | ||
| 1920-21 | ||||
| 1921-22 | ||||
| 1922-23 | ||||
| 1923-24 | ||||
| 1924-25 | Binaghi rag.Giuseppe, Cairoli Beniamino, Recalcati Agostino | |||
| 1925-26 | Binaghi rag.Giuseppe, Cairoli Beniamino, Recalcati Agostino, Poini Piero, Colombo Achille, Leidi Arturo, Tosca ten.Giacinto, Rusconi Vitaliano, Benatello Santino. |
Con i nuovi dirigenti fascisti
| Stagione | Presidenti Onorari | Presidente | Vice Pres. | Segretario | Cassiere | Economo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1926-27 | Belloni Ernesto | Torrusio Ernesto | Granelli comm.Ezio | Bianchi Amleto | ||
| 1927-28 | Belloni Ernesto Ferretti Lando Mussolini Arnaldo |
Torrusio Ernesto | Granelli comm.Ezio Bianchi comm.Mario Giampaoli comm.Mario |
Pisani Carlo | Novati Felice | Colombo Rodolfo |
Giocatori in nazionale [modifica]
Mario De Simoni (7 presenze)
Arturo Boiocchi (6 presenze, 2 reti)
Franco Varisco (2 presenze)
Tutti e tre giocarono la prima partita della Nazionale Italiana, il 15 maggio 1910 contro la Francia[4].
Attività polisportiva [modifica]
La sezione pallacanestro dell'Unione Sportiva Milanese partecipò al campionato italiano dei primi anni, con l'eliminazione al primo turno del campionato 1922 e la partecipazione al girone finale del 1923[5]. Dopo la fusione con il F.C. Internazionale Milano la sezione basket diventò parte integrante della Società Sportiva Ambrosiana. Ricostituita l'U.S. Milanese, la società ritornò ad occuparsi di basket riprendendo l'attività a partire dalla stagione sportiva 1934 partendo dalla Prima Divisione lombarda.
Note [modifica]
- ^ Storia della U.S. Milanese su la Lettura Sportiva di Milano n. 39 del 25 ottobre 1910, pagg. 782 e 783.
- ^ Costruito nel 1914 grazie alle sottoscrizioni raccolte da Carlo De Vecchi (oltre 150.000 lire), fu demolito nella primavera del 1930. Nel 1935 sulla stessa area sorse il Velodromo Maspes-Vigorelli.
- ^ Il cambio del nome in Ambrosiana-Inter e rinascita dell'U.S. Milanese. Dal Littoriale di Roma del 25 gennaio 1932 pag. 3
- ^ Pierre Bonello. (EN) Forza Azzurri statistics. URL consultato in data 23-5-2010.
- ^ Almanacco illustrato del basket 2010, Edizioni Panini, Modena, 2010, p. 215.