Stadio Primo Nebiolo (Torino)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stadio Primo Nebiolo
Torino Stadio Primo Nebiolo.JPG
Informazioni
Ubicazione Viale Hugues 10
Torino
Italia Italia
Inizio lavori 1959
Inaugurazione 1998
Copertura Parziale
Proprietario Comune di Torino
Uso e beneficiari
Calcio Torino Torino
Football americano Giaguari Torino Giaguari Torino
Atletica leggera Atletica Piemonte
Capienza
Posti a sedere 7.200 (di cui 1200 coperti)[1]
 

Lo Stadio Primo Nebiolo, all’interno del Parco Ruffini, è un impianto sportivo di Torino, utilizzato principalmente per l'atletica leggera.

Indice

Storia[modifica]

Realizzato nel 1959 su una struttura preesistente, un complesso sportivo degli Anni Trenta dotato anche di piscina e di colonia elioterapica, è stato oggetto di interventi di riqualificazione e di messa a norma, che hanno comportato, tra l’altro, il rifacimento della porzione di tribuna in corrispondenza del rettilineo dei 100 metri, per realizzare circa 1200 posti a sedere tutti al coperto, garantendo inoltre ottima visibilità. La pista d’atletica è pavimentata con gomma Sportflex Super X, lo stesso materiale utilizzato alle Olimpiadi di Pechino. La copertura è costituita di travi curve in legno lamellare che appoggiano su plinti a forma di sperone nella parte bassa, e su pilastri in acciaio a circa metà della sua lunghezza. Anche il locale che ospita la pista indoor è stato pavimentato con lo stesso tipo di gomma sopra citata.[2]

Utilizzo[modifica]

Lo stadio è utilizzato per le partite di calcio interne del Torino Calcio Femminile che milita nella Serie A e gare di atletica e come stadio di casa della squadra di football americano dei Giaguari Torino. Ogni anno ospita il Meeting IAAF Internazionale Città Di Torino e varie manifestazioni minori come i giochi studenteschi. Solamente il 3 giugno 1980 è stato usato per uno storico ed estemporaneo concerto gratuito dei Clash davanti a seimila spettatori.

Note[modifica]

  1. ^ Scheda tecnica città di Torino
  2. ^ Scheda tecnica città di Torino

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]