Francisco Lojacono

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francisco Lojacono
Francisco Lojacono.jpg
Dati biografici
Nome Francisco Ramón Loiácono
Nazionalità Argentina Argentina
Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Giovanili
San Lorenzo San Lorenzo
Squadre di club1
1953-1954 San Lorenzo San Lorenzo 6 (0)
1955-1956 Gimnasia LP Gimnasia LP 51 (29)
1956-1957 L.R. Vicenza L.R. Vicenza 18 (11)
1957-1960 Fiorentina Fiorentina 91 (32)
1960-1963 Roma Roma 56 (22)
1963-1964 Fiorentina Fiorentina 18 (4)
1964-1965 Sampdoria Sampdoria 25 (1)
1965-1969 Alessandria Alessandria 95 (33)
1969-1970 Legnano Legnano 12 (3)
Nazionale
1956
1959-1962
Argentina Argentina
Italia Italia
8 (0)
8 (5)
Carriera da allenatore
1970-1973 Latina Latina [1][2]
1973-1974 Castrovillari Castrovillari
1974-1975 Benevento Benevento
1975-1976 Livorno Livorno
1976-1977 Cavese Cavese
1977-1979 Barletta Barletta
1980-1982 Casoria Casoria [3]
1982-1983 Salernitana Salernitana
1983-1984 Nocerina Nocerina
1984-1985 Akragas Akragas
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Francisco Ramón Loiácono, italianizzato in Lojacono[4] (Buenos Aires, 11 dicembre 1935Palombara Sabina, 19 settembre 2002[5][6]), è stato un allenatore di calcio e calciatore argentino naturalizzato italiano.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Robusto, solido e battagliero, esordì giovanissimo nel San Lorenzo de Almagro, per essere ceduto in prestito al Gimnasia per due anni, nella trattativa inerente allo scambio con il calciatore Raúl Gutiérrez, con cui nel 1955 realizzò 18 reti in campionato, ex aequo con Humberto Maschio, dietro solo alle 21 reti di Oscar Massei. Ciò valse una richiesta di rientro anticipato da parte del San Lorenzo, rifiutata dal Gimnasia, nelle cui file nella stagione 1956 realizzò 12 reti[7].

Nel 1956 disputa i Campionati sudamericani con la nazionale argentina, che conclude la manifestazione al terzo posto. Nella rosa dell'Albiceleste figuravano giocatori che Lojacono avrebbe successivamente affrontato in Serie A: Sivori (che militò nella Juventus e nel Napoli), Cucchiaroni (Milan e Sampdoria), Grillo (Milan) e Pentrelli (Udinese e Fiorentina).

Nell'estate del 1956, a soli vent'anni, venne acquistato in compartecipazione dal Vicenza e dalla Fiorentina per quaranta milioni di lire. Le due società si accordarono per fargli disputare il primo campionato nella squadra veneta: arrivato in biancorosso a gennaio del 1957, Lojacono giocò 18 gare segnando 11 reti, riuscendo a salvare la squadra. A fine stagione fu quindi riscattato dalla Fiorentina.

A Firenze Lojacono rimase sino al 1960 (con una parentesi nel 1963-1964) disputando 109 gare e segnando 36 reti, vinse due Coppe dell'Amiciazia italo-francese, e perse due finali di Coppa Italia nel 1958 e nel 1959-1960. Nel 1960 la società viola lo cedette alla Roma, con la quale scese in campo per 56 volte marcando 22 gol, vincendo la Coppa delle Fiere 1961.

Fra il 1959 ed il 1961, inoltre, Lojacono scese in campo 8 volte con la maglia della nazionale segnando cinque reti.

Nel 1965 contribuì alla salvezza della Sampdoria con 25 presenze ed una rete per poi passare all'Alessandria in Serie B (48 presenze e 9 reti) e in Serie C (47 partite con 24 reti), concludendo poi la carriera nel Legnano, sempre in Serie C, nel ruolo di regista segnando 3 reti in 12 incontri. Dopo il ritiro intraprese la carriera di allenatore nelle serie minori.

Nel 1972 allenò in IV serie il Castrovillari Calcio, portandolo alle qualificazioni della coppa Italia Semiprofessionistica e concludendo il campionato in 4ª posizione.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Francisco Lojacono è morto a Palombara Sabina il 19 settembre 2002 all'età di 67 anni per complicazioni sovvenute a seguito di un'operazione ai polmoni[8]. Tuttavia, un anno dopo il magistrato torinese Raffaele Guariniello ha indagato anche sulla sua morte ritenendola "sospetta" in relazione al fatto che Lojacono avesse militato nella Sampdoria nello stesso periodo in cui vi militarono altri quattro calciatori le cui morti furono dovute alla Sclerosi laterale amiotrofica (comunemente nota come SLA). I calciatori sono Tito Cucchiaroni (morto in un incidente stradale, ma presumibilmente affetto da SLA), Ernst Ocwirk, Guido Vincenzi e il portiere Enzo Matteucci[9].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Roma: 1960-1961
Fiorentina: 1959, 1960

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Almanacco illustrato del calcio 1971, edizioni Panini, pag. 313
  2. ^ Almanacco Illustrato del calcio 1972, edizioni Panini, pag. 316
  3. ^ Almanacco illustrato del calcio 1981, edizioni Panini, pag. 356
  4. ^ Macías, op. cit., p. 401.
  5. ^ Secolo XIX, 20 ottobre 2002, pagina 37
  6. ^ Corriere Mercantile, 20 ottobre 2002, pagina 15
  7. ^ Il calcio e il ciclismo illustrato, numero 2, 10 gennaio 1957, pagina 2
  8. ^ Articolo della Gazzetta dello sport del 20 settembre 2002: Ciao Lojacono, giallorosso ai tempi della Dolce Vita
  9. ^ Articolo del Corriere della sera del 5 marzo 2003: Samp, 5 le morti sospette

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (ES) Julio Macías, Quién es quién en la Selección Argentina. Diccionario sobre los futbolistas internacionales (1902-2010), Buenos Aires, Corregidor, 2011, ISBN 978-950-05-1932-8.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]