Giuseppe Incocciati
| Giuseppe Incocciati | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Giuseppe Incocciati | |
| Paese | ||
| Altezza | 176 cm | |
| Peso | 72 kg | |
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante) | |
| Ritirato | 1995 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1979-1985 | 73 (8) | |
| 1985-1986 | 33 (10) | |
| 1986-1987 | 30 (5) | |
| 1987-1988 | → |
22 (2) |
| 1988 | 0 (0) | |
| 1988-1990 | 62 (19) | |
| 1990-1991 | 23 (7) | |
| 1991-1993 | 62 (17) | |
| 1993-1995 | 30 (2) | |
| Nazionale | ||
| 1982 | 1 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2007-2008 | Giovanissimi | |
| 2008 | ||
| 2009-2010 | ||
| 2010-2011 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 19 aprile 2011 | ||
Giuseppe Incocciati (Fiuggi, 16 novembre 1963) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Calciatore
È uno dei giovani del Milan portati alla ribalta durante gli anni più neri della società rossonera: esordisce infatti nel campionato della retrocessione in Serie B, il 1981-82, nella partita dell'11 ottobre 1981 contro il Bologna.
Il primo anno in massima serie colleziona 13 presenze e solo l’anno successivo, fra i cadetti appunto, diventa titolare dando un buon apporto alla squadra per riconquistare la Serie A.
Il 1 dicembre 1982 esordisce anche in nazionale Under 21, con cui giocherà solo questa gara, contro i pari età ciprioti.
Fra il 1983 e il 1985 gioca sempre al Milan, 29 presenze e 2 reti, passa quindi all’Ascoli in prestito, in B, nella stagione 1985-86.
Con i marchigiani realizza 10 reti in 33 incontri contribuendo in modo fruttuoso alla risalita della squadra di Costantino Rozzi in massima divisione.
Le buone prestazioni in bianconero gli valgono la chiamata dell’Atalanta, che lo preleva dal Milan, dove nel frattempo è rientrato. Segna 5 reti nel campionato 1986-1987 e poi, nell'ottobre successivo, viene ceduto in prestito all'Empoli dove realizza 2 reti in 22 incontri. Rientra a Bergamo ma stavolta è Romeo Anconetani ad innamorarsene.
Così finisce al Pisa Calcio, dove stabilisce il suo primato di reti in Serie A, sette, che riuscirà ad eguagliare a Napoli due stagioni dopo, quando si accasa nel club di Corrado Ferlaino, che ha lo scudetto sul petto ma dovrà rinunciare prima della chiusura del torneo a Diego Armando Maradona, fermato per doping.
Con il Pisa Calcio, Incocciati riesce a farsi rimpiangere proprio ad Ascoli, dove realizza la rete decisiva per la vittoria dei toscani con un beffardo "cucchiaio" dal limite dell'area di rigore che sorprende il portiere avversario Pazzagli.
Nella città picena, dove per i sostenitori bianconeri era diventato per tutti "Omar", nomignolo ricacciatogli in omaggio al grande "Cabezon" Sivori per quel sinistro di "seta" ed i calzettoni spesso abbassati, Incocciati chiuderà la carriera tra il settembre 1993 ed il giugno 1995, realizzando l'ultima rete in campionato, in B, contro il Pescara, nel giorno in cui scompare Costantino Rozzi ma, soprattutto, rifilando una doppietta decisiva all'Ancona, al "Del Conero", nella semifinale del Torneo Anglo-Italiano.
Uno dei due gol, un pallonetto sprezzante di straordinaria precisione, è rimasto nella memoria degli appassionati di calcio ascolani. 70 le sue reti complessive in quindici campionati, sette di A ed otto di B. 12 il suo primato personale di gol, nel Pisa 1989-1990, in cadetteria.
In carriera ha collezionato complessivamente 139 presenze e 23 reti in Serie A e 196 presenze e 47 reti in Serie B.
[modifica] Dopo il ritiro
Dal 2000 si è dato alla politica: ha ricoperto anche l'incarico di Assessore allo Sport per il comune di Fiuggi, per Forza Italia.
Nel 2006 ha svolto l'attività di opinionista sportivo per l'emittente Teleuniverso; a lui era stato affidato il commento tecnico delle partite del Frosinone e partecipava come opinionista alla trasmissione dedicata all'avventura in serie B del Frosinone Calcio, "Un ruggito nella B".
È stato opinionista RAI al Torneo di Viareggio e ha collaborato con La 7 sul digitale terrestre, continua come opinionista con Teleuniverso tutti i lunedi nella trasmissione 'A Bordo Campo'. E' opinionista di Mediaset Premium ed ogni sabato commenta le partite di serie B
[modifica] Allenatore
Diventato allenatore professionista, nel 2007 allena i giovanissimi nazionali della Cisco Roma e nel 2008 sostituisce Alessandro Calori nella guida dell'Avellino ma il 7 ottobre 2008 viene esonerato e sostituito da Salvatore Campilongo. Nel luglio 2009 viene chiamato dal patron della Cisco Roma, Piero Tulli, per allenare la terza squadra di Roma, militante in Seconda Divisione, con cui aveva iniziato la carriera di allenatore con i Giovanissimi e con la quale vince la finale play off contro il Catanzaro e approdando così in Lega Pro Prima Divisione. Viene poi confermato alla guida tecnica anche della nuova società, denominata Atletico Roma. Il 19 aprile 2011 si dimette dalla giuda della squadra, lasciando l'Atletico Roma nelle posizioni alte della classifica e in lotta per la qualificazione ai playoff. Viene sostituito da Roberto Chiappara.[1]
[modifica] Palmarès
[modifica] Giocatore
[modifica] Competizioni nazionali
- Napoli: 1990
[modifica] Competizioni internazionali
- Milan: 1981-1982
[modifica] Curiosità
Ha spesso ospitato a Fiuggi il suo grande amico Diego Armando Maradona.
[modifica] Note
- ^ Maurizio Ribechini. Cambi di panchina in Prima Divisione: nuovi allenatori per Foligno e Atletico Roma. Radio Bruno Toscana, 21-04-2011. URL consultato il 21-04-2011.
- ^ In rosa, ma mai sceso in campo
[modifica] Collegamenti esterni
- Calciatori dell'A.C. Milan
- Calciatori dell'Ascoli Calcio 1898
- Calciatori dell'Atalanta B.C.
- Calciatori dell'Empoli F.C.
- Calciatori del Pisa Calcio
- Calciatori della S.S.C. Napoli
- Calciatori del Bologna F.C. 1909
- Allenatori dell'Atletico Roma F.C.
- Allenatori dell'U.S. Avellino
- Allenatori di calcio italiani
- Calciatori italiani
- Nati nel 1963
- Nati il 16 novembre